Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 618 del 28/04/2016
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ROMANI Paolo (FI-PdL XVII). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ROMANI Paolo (FI-PdL XVII). Signor Presidente, ringrazio il Ministro perché su questo argomento ci ha fornito sicuramente alcune indicazioni che non conoscevamo.
Non mi è, però, ancora chiaro quale sia esattamente il ruolo dell'Italia in questo contesto. Capisco che abbiamo un assoluto privilegio rispetto al problema libico, che è davanti a casa nostra, mentre la Siria - nel bene o nel male - è sempre stata un'area in cui la Francia, la Gran Bretagna, gli Stati Uniti e in questo caso anche la Russia hanno interagito. Rimane un problema di fondo ancora irrisolto. Non mi è chiaro - e mi sembra che nella risposta del Ministro non sia stato detto - qual è il rapporto tra le cancellerie occidentali e le forze di opposizione, visto che - come ha giustamente detto il Ministro - sono tutte mischiate e anche ISIS è avvenuto su territori dove non c'erano contrapposizioni tra il Governo regolare di Assad e i gruppi terroristici. Purtroppo al-Nusra, per quello scenario, è confuso in mezzo a tutti i gruppi di opposizione. E anche recentemente, quando c'è stato l'inserimento di 250 militari statunitensi in Siria con proteste del Governo di Damasco, non si capisce se si voglia continuare in quella politica di aiuto e anche di fornitura a gruppi di opposizione e come ciò possa essere compatibile con l'effettiva guerra al terrorismo, che è fatto non solamente dal gruppo di Daesh, ma anche da al-Nusra.
Mi sembra, quindi, uno scenario particolarmente complesso, dove forse anche per il Governo italiano è più complicato dare risposte più precise.