Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 618 del 28/04/2016

ROMANI Paolo (FI-PdL XVII). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ROMANI Paolo (FI-PdL XVII). Signor Ministro, la situazione siriana è, per certi versi, ancora più complessa di quella libica.

Il Governo ha vantato la possibilità, per il nostro Paese, di favorire i famosi caschi blu della cultura. Immagino che fossero di presidio, stabilizzazione e anche per lo sminamento, visto che l'Italia ha una straordinaria capacità a questo riguardo. Abbiamo assistito, però, dopo la rioccupazione di Palmira da parte dell'esercito regolare siriano, allo sminamento da parte solo degli artificieri russi, che hanno sminato più di 5.000 mine in tutta la città, compresa la vecchia. Ma nessuna richiesta è stata fatta al Governo italiano, pur avendo dato, in tempi non sospetti, la propria disponibilità. Come mai non abbiamo alcun tipo di considerazione da questo punto di vista?

Vengo alla seconda domanda. Nell'attesa del ripristino dei negoziati di pace a Ginevra, ancora non è chiaro l'atteggiamento finale del Governo italiano. Abbiamo assistito, purtroppo, negli anni passati all'appoggio da parte degli Stati Uniti di alcuni gruppi che si contrapponevano al Governo siriano, ma in Siria non c'è solo Daesh, che occupa una buona parte del territorio, ma c'è soprattutto al-Nusra, la costola siriana di al-Qaeda. Non saprei chi scegliere tra i due gruppi terroristici. Tutte le armi, anche molto raffinate, anticarro e antiaerei, fornite dagli americani ad alcuni gruppi che si contrapponevano al Governo di Assad, sono finite nelle mani di al-Nusra. Abbiamo, quindi, indirettamente alimentato gruppi terroristici. Su questo punto, possiamo capire quale sia esattamente la posizione del Governo italiano?

Concludo con Aleppo, una città divisa in due. Lo sono state Berlino e Beirut per tanti anni. Oggi è una città straordinaria, bellissima e incredibile, ma divisa in due parti con centinaia di migliaia di cittadini che soffrono per questa divisione. Siccome sembra essere in atto un'offensiva del Governo siriano per la possibilità di rioccupare e gestire in maniera unitaria la città di Aleppo, quando questo avverrà, sarà nel silenzio, com'è avvenuto per la rioccupazione di Palmira, oppure ci sarà, forse, un parere positivo della comunità internazionale e, in questo caso, anche del Governo italiano?