Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 618 del 28/04/2016
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MINEO (Misto-SI-SEL). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MINEO (Misto-SI-SEL). Signor Ministro, innanzitutto vorrei esprimere apprezzamento per il ruolo che l'alto commissario Mogherini ha avuto nella regione, in particolare nel negoziato con l'Iran, che è parte importante del tentativo di stabilizzare la regione, e apprezzamento anche per la prudenza con cui lei, ministro Gentiloni, ha affrontato la questione russa.
Ma venendo allo scenario, non mi pare che sia più in discussione la questione di Assad. Se la Siria rimarrà unita, Assad non sarà più il rais della Siria. Ma la questione è un'altra. Signor Ministro, non ha l'impressione che il nostro alleato, l'Arabia Saudita, stia rallentando in tutti i modi la resa dei conti delle milizie curde, degli iraniani e dell'esercito iracheno con Daesh, nell'attesa di costruire un forte partito wahabita e saudita, che gestisca il domani della regione? Questo sarebbe grave e vorrei conoscere la sua opinione.
La seconda questione riguarda un altro alleato. La Turchia combatte i combattenti curdi, che sono i più attivi contro Daesh. Inoltre, gli accordi che sono stati presi con l'Unione europea parlano di zone proprio alla frontiera per accogliere i rifugiati. Mi sembra, con ogni evidenza, un tentativo di combattere ulteriormente i curdi, di mandare lì l'esercito turco e di riguadagnare quel terreno alla Turchia, che era alleata con forze che non erano molto lontane da Daesh e che trafficava con Daesh, per farle rimettere un piede in quella zona delicata, ai danni dei curdi. Vorrei sapere cosa ne pensa.