Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 618 del 28/04/2016

BERTOROTTA (M5S). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BERTOROTTA (M5S). Signor Presidente, signor Ministro, come tutti sappiamo, l'occupazione della Siria da parte del Califfato ha prodotto morte e distruzione. Il 24 marzo scorso l'esercito siriano e i suoi alleati hanno finalmente cacciato l'ISIS da Palmira, avviando il processo di sminamento dell'area e il recupero dei monumenti.

Rimane però il nodo politico della guerra in Siria, che non è stato ancora sciolto. I negoziati di pace iniziati a Ginevra hanno escluso una delle forze più importanti, cioè quella dei curdi, i quali - come spiegato in occasione di un incontro in Commissione affari esteri con il Presidente del Parlamento della Regione del Kurdistan - sono gli unici non solo a lottare contro il Daesh, ma anche ad aver elaborato una chiara posizione per la definitiva soluzione del conflitto, proponendo un modello di cantonalismo originale ed efficace nell'attuale sistema e mantenendo rapporti sia con il Governo siriano che con le fazioni ribelli.

La loro esclusione ci dà l'impressione di lasciare troppa mano libera alle pretese della Turchia. Forse sarebbe giunto il momento di cambiare strategia, immaginando un coinvolgimento internazionalistico e sovranazionale riguardo al conflitto siriano, dopo anni di illegale sostegno alle milizie armate dei ribelli che hanno generato solo caos e distruzione.

Con riferimento al negoziato di pace, chiedo di conoscere la posizione del nostro Governo circa la decisione di escludere i curdi dal tavolo del negoziato, nonostante sinora siano stati coloro ad aver combattuto contro l'ISIS, difendendo Kobane a caro prezzo.

Ricordo che la questione siriana è la causa principale dell'ondata migratoria che sta mettendo in crisi le politiche europee, come dimostra la posizione austriaca sul valico del Brennero.

Signor Ministro, lei non ritiene, quindi, che la mancanza di dialogo con il Governo siriano renderà sempre più difficile la gestione sia del flusso dei migranti che della sicurezza dei nostri territori? Visto che è all'ordine del giorno il ritrovamento di documenti siriani falsi, senza la collaborazione siriana sarà difficile contrastare questo fenomeno.

Chiedo, quindi, se il Governo abbia valutato la possibilità di ripristinare le relazioni diplomatiche con la Repubblica araba siriana, nonché l'ipotesi di aprire l'ambasciata in Italia.