Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 618 del 28/04/2016
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LUCIDI (M5S). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUCIDI (M5S). Grazie, signor Presidente. Buon pomeriggio, signor Ministro. In audizione al Senato il generale Paolo Serra di UNSMIL ha fornito un quadro aggiornato dello scenario libico e un piano che, dopo la firma del libyan political agreement, prevedeva l'approvazione del Governo con voto di fiducia da parte dell'House of representatives, ma, ad oggi, questo voto di fiducia ancora non vi è stato.
UNSMIL descrive Tripoli come una realtà frammentata, con presenza di forze filogovernative o oppositrici. Ci sono circa 41 gruppi armati, dei quali l'80 per cento supporta il Government of national accord (GNA), ma solo nell'area pro-GNA ci sono circa 12 forze o gruppi armati e anche a Bengasi la situazione sembra molto simile a quella di Tripoli.
Nelle stesse ore, però, il Governo italiano presenta in Europa il migration compact, cioè una serie di intenti per gestire e contenere i flussi migratori, con un capitolo speciale proprio dedicato alla Libia. Il migration compact parte libica non sembra, però, aderire allo scenario descritto e proposto da UNSMIL, risultando quindi di difficile attuazione, proprio perché non coerente con la situazione a terra. Il fenomeno migratorio assume, dunque, un ruolo centrale, che molti indicano come merce di scambio tra interessi diversi. Nel 2015, 154.000 migranti arrivano nell'Unione europea attraverso la Libia e, nel 2016, su 5.270 arrivi il 97 per cento proviene proprio dalla Libia.
Per questi motivi, le chiedo se e su quali temi il Governo abbia interagito con l'ONU-UNSMIL per la redazione del migration compact, parte libica, per la corretta valutazione della posizione italiana circa un probabile intervento militare di terra in Libia e delle possibili conseguenze, anche alla luce di quanto indicato da alcuni analisti, secondo i quali ISIS attacca maggiormente se attaccato o comunque costretto ad arretrare in quello che considera il proprio territorio.
Infine, vorrei sapere se ritiene che la richiesta di assistenza rivolta all'Italia dovrebbe essere valutata solo dopo aver verificato il sostegno a al-Sarraj, che sarebbe allora un Governo di rappresentanza nazionale di autodeterminazione del popolo libico e, a quel punto, valutare anche la riapertura dell'ambasciata italiana a Tripoli.