Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 618 del 28/04/2016

DIVINA (LN-Aut). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DIVINA (LN-Aut). Signor Presidente, qualche settimana fa abbiamo avuto la notizia, esaltata dalla stampa nazionale, dell'arrivo in Libia del premier al-Sarraj, designato dal Governo di accordo nazionale. Ci hanno anche descritto le modalità del suo arrivo, non senza screzi e addirittura tra qualche sparo.

Sembra che il premier al-Sarraj si trovi ancora presso una base navale, sempre nei pressi del porto di Tripoli e questo ci lascia intuire che il nuovo Governo non è proprio in grado di assumere, almeno per ora, il pieno controllo della situazione libica, e sembra nemmeno della capitale. Pertanto, il quadro che possiamo avere noi oggi è meno roseo di quello che viene dipinto.

Bene, al-Sarraj adesso chiede alla comunità internazionale, a noi e all'Europa tutta, un intervento militare, innanzitutto con lo scopo di sradicare l'ISIS dalla Libia, ma anche, e non ultimo, con quello di proteggere le infrastrutture dell'industria petrolifera da potenziali attacchi di miliziani e di jihadisti che fanno riferimento al califfato. Questa operazione sembra che sia benedetta o comunque veda di buon grado, da parte degli Stati Uniti, una leadership italiana, anche se corre voce che ci sia un'ambizione britannica nel recitare tale ruolo.

Secondo lei, signor Ministro, quali prospettive ha il Governo di al-Sarraj di riuscire a consolidarsi in questo contesto, visto che è ancora vincolato in una base navale? Cosa intende fare l'Italia per sostenerlo, soprattutto dal punto di vista militare?