Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 618 del 28/04/2016
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COMPAGNA (CoR). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
COMPAGNA (CoR). Signor Presidente, la formula da utilizzare sarebbe quella di dichiararci parzialmente soddisfatti. Dico «parzialmente» perché il Ministro, con grande equilibrio e accortezza, non ha taciuto alcuna delle preoccupazioni di una situazione molto difficile e molto incerta. Mi pare, però, che abbia individuato in modo efficace la priorità del nostro atteggiamento.
Egli ha detto che il Governo attuale non è un Governo in esilio, evocando la formula di una storia europea lontana. È un Governo in cerca del voto di fiducia, ma è un Governo vero e proprio e, quindi, merita da parte della comunità internazionale - e l'Italia agirà secondo questa priorità - l'attuazione della risoluzione delle Nazioni Unite, che mi pare sia la n. 2278 del 2016, che prevede la titolarità delle armi all'Esecutivo.
Sulla base di questa priorità il Governo italiano cerca di reagire a quel clima - come ha detto giustamente il collega Romani - da un lato, di immobilistica stagnazione politico-diplomatica e, dall'altro, di ipervivace agilità affaristica. L'Italia non è complice né della prima, né della seconda e mi pare che il Ministro presidi questa linea con adeguata fermezza.