Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 618 del 28/04/2016
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ENDRIZZI, MORRA, CRIMI, MARTON - Ai Ministri dell'economia e delle finanze, dell'interno, dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:
la comunità cinese d'Italia è cresciuta rapidamente nel primo decennio del XXI secolo. Secondo dati forniti dall'Istat, al 31 dicembre 2010, i cinesi residenti in Italia erano 209.934, pari allo 0,34 per cento del totale della popolazione residente in Italia; quindi, la comunità cinese è la quarta per numero di residenti, dietro a quelle romena, albanese e marocchina. Il dato non comprende i numerosi cinesi che vivono illegalmente in Italia o quelli che hanno acquisito la cittadinanza italiana;
in generale, soprattutto nelle grandi città dove risiedono le comunità cinesi più numerose, contrasti e differenze tendono inevitabilmente ad amplificarsi, specie laddove le attività economiche cinesi entrano in concorrenza con quelle italiane, com'è accaduto a Prato nel settore tessile, ma anche in altri territori italiani, in particolare in Veneto;
secondo una elaborazione del Centro Sintesi, su dati Infocamere, tra il 2009 e il 2014 gli imprenditori veneti sono calati del 7 per cento, mentre quelli stranieri sono aumentati del 14 per cento e quelli cinesi sono aumentati addirittura del 40 per cento, a fronte di una media nazionale del 36 per cento;
particolarmente interessata dal fenomeno risulta essere la provincia di Padova, città nella quale, grazie all'azione congiunta delle forze dell'ordine, sono state controllate le attività degli "ingross" cinesi, rivelando, in più di una circostanza, attività operanti in dispregio della legge e una forte penetrazione del commercio cinese in un'area un tempo regno del made in Italy;
considerato che, a parere degli interroganti:
sarebbe opportuno rafforzare gli interventi legati alla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e della legalità del commercio, anche attraverso un potenziamento delle misure di carattere ispettivo da parte degli enti a ciò preposti, nonché incrementando le risorse assegnate all'attività ispettiva, considerando che tali risorse hanno subito negli anni una costante riduzione nel più ampio programma di riduzione della spesa pubblica;
accanto ai maggiori stanziamenti, risulta importante affiancare i controlli ispettivi e le verifiche incrociate su dati ulteriori che potrebbero segnalare situazioni sospette, ad esempio facendo attenzione ai consumi anomali dell'energia elettrica nelle ore notturne in determinate zone della città o alla stipula di contratti per la fornitura di energia elettrica con aumento della potenza a 4,5 o 6 chilowatt per contratti domestici in aree industriali,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;
se non ritengano opportuno adottare iniziative, nell'ambito delle proprie competenze, allo scopo di incrementare le risorse assegnate all'attività ispettiva, potenziando in tal modo i controlli in materia di sicurezza sul lavoro, immigrazione e adempimenti fiscali per le aziende gestite da personale di origine cinese, al fine di verificare se rispettino gli standard minimi di pubblica sicurezza e siano in regola con gli adempimenti contabili previsti dal nostro ordinamento;
se intendano adottare provvedimenti di competenza, anche di carattere normativo, volti alla repressione degli illeciti, in riferimento all'intera filiera della produzione e del commercio, nonché dello sfruttamento della manodopera cinese;
quali iniziative, nell'ambito delle proprie attribuzioni, intendano adottare, affinché sia assicurato un adeguato livello di efficienza dei reparti della Guardia di finanza, con particolare riferimento a quelli che operano in Veneto, garantendo un adeguato apporto di risorse, uomini e mezzi al Corpo di Polizia tributaria nella regione;
se intendano intervenire con iniziative di competenza per garantire le attività di prevenzione e contrasto alla contraffazione, all'evasione fiscale, all'immigrazione clandestina, alle frodi fiscali e alle truffe ai danni dello Stato, anche valutando controlli che comprendano la verifica di consumi anomali dell'energia elettrica.
(4-05732)