Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 525 del 20/10/2015
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CAMPANELLA, BOCCHINO - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che:
sabato 10 ottobre 2015, una violenta tromba d'aria si è abbattuta sulla città di Licata (Agrigento), causando ingenti danni sia alle strutture agricole (tunnel, serre, capannoni, recinzioni e muretti di contenimento), sia alle colture (200 ettari) oltre che ad alcune attività artigianali e commerciali della città;
la tromba d'aria sarebbe entrata dal mare da 3 diversi versanti, investendo con la sua furia distruttrice i campi del Pisciotto, della piana di Licata, di contrada Comuni, della Muddrafa (e tanti altri);
le zone interessate dall'evento calamitoso insistono su un territorio caratterizzato da agricoltura intensiva per la produzione di primaticci che, essendo state colpite mentre si trovavano nella fase di piena produzione ed a pochi giorni dal raccolto, hanno subito la distruzione della produzione, vanificando gli investimenti fin qui effettuati e compromettendo l'intera annata agraria;
l'evento di portata eccezionale in pochi minuti ha messo in ginocchio l'economia licatese, già fortemente penalizzata dalla crisi economica degli ultimi anni, in virtù del fatto che le aziende agricole interessate (di dimensioni piccole e piccolissime), spesso a conduzione familiare, hanno una ridotta capacità finanziaria e patrimoniale e, quindi, non sono in grado di sopportare i danni subiti che, in alcuni casi, sono davvero ingenti;
considerato che:
le attività agricole che insistono nella zona colpita costituiscono parte fondamentale del reddito complessivo di quelle comunità, trattandosi di produzioni pregiate di un'agricoltura evoluta e d'avanguardia;
centinaia di famiglie sono ridotte sul lastrico e non hanno la disponibilità economica per ricostruire le strutture andate distrutte;
la Giunta regionale, presieduta dal vicepresidente Mariella Lo Bello, dopo le istanze sollecitate dai Comuni, dai cittadini e dagli agricoltori, ha già deliberato, per tali zone ed altre della Sicilia anch'esse interessate da violenti fenomeni atmosferici che hanno provocato danni e perdite nelle popolazioni colpite, la dichiarazione dello stato di calamità naturale;
tale deliberazione ha permesso di inoltrare alla Presidenza del Consiglio dei ministri la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza, finalizzato all'adozione di interventi e sostegni di natura straordinaria;
il Fondo di solidarietà nazionale (FSN), istituito con decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, oltre ad avere come obiettivo la promozione di interventi di prevenzione per far fronte ai danni alle produzioni, prevede interventi compensativi, esclusivamente nel caso di danni a produzioni e strutture non inserite nel piano assicurativo agricolo annuale, finalizzati alla ripresa economica e produttiva delle imprese agricole che hanno subito danni dagli eventi calamitosi,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della grave situazione;
quali iniziative intenda assumere, nei limiti delle proprie competenze, al fine di consentire agli imprenditori agricoli delle zone fortemente colpite dall'ondata di maltempo in provincia di Agrigento di essere risarciti del danno subito, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, in particolare, dal decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102;
se non ritenga utile effettuare un sopralluogo nelle zone colpite dagli eventi calamitosi, al fine di accertare la gravità dei danni subiti dal comparto agricolo;
se non ritenga di adottare iniziative di natura straordinaria, affinché le aziende agricole che hanno subito danni e perdite non siano costrette alla chiusura, con i gravi effetti che ciò avrebbe sull'intera economia del territorio, e non vedano compromessa l'intera annata agraria.
(3-02297)