Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 336 del 22/10/2014
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BUEMI, Fausto Guilherme LONGO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che a quanto risulta agli interroganti:
le immatricolazioni con riserva e in sovrannumero ai corsi di laurea in Medicina e chirurgia per l'anno accademico 2014/2015 stanno creando forti disagi sia per gli studenti sia per i numerosi atenei coinvolti;
il "Corriere del Mezzogiorno", edizione di Salerno del 18 ottobre 2014, in un articolo riporta le problematiche che investono gli studenti della facoltà di Medicina e chirurgia dell'università di Salerno; si legge: «Il disagio ha una data, 15 ottobre 2014. In questo giorno sarebbero dovuti iniziare i corsi del primo anno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Salerno, tuttavia gli studenti si sono trovati in una condizione che impediva il regolare svolgimento delle lezioni" scrivono gli studenti. I motivi del dissenso - A seguito di un incontro tra quelli del primo anno si è deciso di presentare questo comunicato al fine di preservare il diritto al lavoro. «In particolare è nostro obiettivo far presente l'inconveniente venutosi a creare. Già in prima mattinata tutti gli studenti hanno riscontrato l'impossibilità nel seguire le lezioni; i docenti di fatto hanno ritenuto necessario sospendere i corsi a causa della violazione delle norme di sicurezza ed igiene dovute al sovraffollamento. Il punto in questione è mettere in evidenza chi ha reso questo paradosso un'amara realtà: il Ministero dell'Istruzione ed il tribunale amministrativo regionale. Il primo è risultato inadeguato nel supervisionare sul corretto svolgimento dei test di ammissione e si è esentato dal pronunciarsi riguardo alle decisioni prese dal TAR contribuendo ai disagi che si sono venuti a creare. Il Secondo (Tar) inoltre è risultato incapace di stabilire dei criteri validi per valutare adeguatamente la questione, permettendo di fatto in maniera assolutamente indiscriminata l'ammissione alla facoltà, vanificando l'effettivo scopo del test »;
si legge ancora: «SSN in pericolo» - «Il numero degli iscritti al corso di laurea è esponenzialmente aumentato, senza dar modo agli Atenei, vittime come gli studenti, di sopperire alle nostre esigenze - proseguono gli iscritti a Medicina -. Il nostro comunicato intende rivolgersi a tutta la popolazione italiana ed in particolare agli studenti degli altri Atenei, affinché ci si renda conto che ciò che risulta essere in serio pericolo, oltre al nostro cammino universitario e lavorativo, è l'efficienza del sistema sanitario in un futuro alquanto prossimo, già costretto a far fronte all'inadeguatezza delle strutture ospedaliere nella formazione dei medici del futuro. In soldoni più aumentano i rischi per gli studenti, più cresceranno in futuro i rischi per i pazienti. Questa - concludono gli estensori della nota - non vuole essere retorica, né protesta, ma un'informazione seria volta al reperimento di una soluzione. È nostra intenzione appellarci al Consiglio di Stato, che prenda posizione in merito alla delicata questione che rischia di degenerare negli anni a venire", conclude l'accorato appello»;
considerato che, stando così la situazione, i futuri medici incontreranno, a giudizio degli interroganti, certamente difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro e le conoscenze acquisite in materia, frutto di un difficile percorso formativo, non potranno mai essere messe in pratica. Se si continua su questa strada non solo il percorso formativo verrà intaccato, ma saranno in molti a vedere vanificati i loro sacrifici,
si chiede di sapere quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per sanare la difficile situazione che si è creata in molti atenei italiani e porre rimedio all'annosa questione delle immatricolazioni con riserva e in sovrannumero ai corsi di laurea in Medicina e chirurgia, ritenendo che potrebbe essere inutile la formazione di medici che di fatto non potranno mai esercitare la loro professione.
(4-02883)