Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 795 del 29/03/2017
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DE POLI - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:
con legge regionale n. 5 del 26 gennaio 1994, la Regione Veneto aderiva alla costituzione del "Centro regionale di studio e formazione per la previsione e la prevenzione in materia di protezione civile" di Longarone, allo scopo di provvedere: a) nella misura consentita dalle rendite patrimoniali e dalle entrate annuali, alla promozione di studi, ricerche e iniziative sul tema della previsione e della prevenzione in materia di protezione civile e sui problemi urbanistici, architettonici, del recupero e della ricostruzione dei centri colpiti da calamità; b) all'organizzazione di corsi di formazione, qualificazione, riqualificazione e aggiornamento del personale in qualsiasi modo impiegato nella protezione civile nel territorio della Regione, secondo le direttive ed i ruoli fissati dalle leggi statali e regionali, e di provvedere alla partecipazione alle attività di intervento;
nell'aprile 2016 l'assemblea dei soci del centro di Longarone composta da Regione, Province, Città metropolitana e Comune di Longarone, in veste di socio onorario, ha votato all'unanimità la proposta di dare avvio alle procedure della sua liquidazione, motivandola con l'impossibilità da parte delle province di versare le quote per mancanza di disponibilità finanziarie (buona parte non avevano versato la quota già nel 2015, nessuna quella del 2016) con la conseguente richiesta di estinzione a cui il Tribunale di Belluno ha poi dato seguito nominando il commissario liquidatore";
a seguito del commissariamento i 2 dipendenti del Centro sono stati licenziati e, a tutt'oggi, sono ancora in attesa degli stipendi arretrati e del trattamento di fine rapporto, mentre i formatori che collaboravano sono ora nell'impossibilità di sapere se potranno ancora mettere le proprie competenze al servizio della Protezione civile, che ora si avvale di una unità organizzativa all'interno della Regione Veneto,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo se non ritenga opportuno intervenire per tutelare gli ex dipendenti del Centro regionale di studio e formazione per la previsione e la prevenzione in materia di protezione civile e i formatori che, con competenza, negli anni, hanno svolto un utilissimo ruolo garantendo la preparazione dei volontari e acquisendo un bagaglio di competenze, che non devono essere assolutamente disperse, ma messe a disposizione della comunità.
(4-07286)