Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 733 del 13/12/2016
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MANCONI - Ai Ministri della giustizia e degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che:
il 24 maggio 2014, in nei pressi di Sloviansk, in Ucraina, è morto tragicamente il fotoreporter italiano Andrea Rocchelli che si trovava insieme ad Andrej Mironov, anch'egli rimasto ucciso;
i due uomini sono deceduti a seguito dell'esplosione di alcuni colpi di mortaio, sparati su un gruppo di 5 civili inermi, di cui essi facevano parte;
Andrea Rocchelli, 31 anni, era fotografo freelance, aveva fondato il gruppo di fotografi indipendenti "Cesura"; il suo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia e all'estero;
il fotoreporter era già stato in Ucraina diverse volte, l'ultima nel febbraio 2014 per documentare gli avvenimenti di piazza Maidan;
Andrej Mironov, che al momento della morte aveva 60 anni, era un attivista per i diritti umani, collaborava con il gruppo "Memorial" fondato da Anna Politkoskaja, e godeva di una considerevole notorietà a livello internazionale;
considerato che:
nel maggio 2014 la procura di Pavia ha aperto un'indagine sul caso di Andrea Rocchelli, chiedendo nell'estate 2015 l'apertura di una rogatoria internazionale, che è stata formalmente accettata dalle autorità ucraine;
dopo molteplici sollecitazioni da parte italiana, nel mese di maggio 2016, le competenti autorità ucraine hanno inviato per rogatoria gli atti richiesti dalla procura di Pavia;
dopo la traduzione degli atti, sono emerse le carenze dell'indagine, dal momento che, tanto per citare alcuni dettagli, non era stato nemmeno contattato il testimone oculare più importante, il giornalista francese William Roguelon, anch'egli vittima dei colpi di mortaio e oggi costretto ad una condizione di invalidità; nei due interrogatori cui è stato sottoposto, l'autista di Rocchelli e Mironov è caduto diverse volte in contraddizione, non facendo peraltro mai menzione della presenza di una quinta persona, di cui hanno parlato, invece, i testimoni presenti nell'immediatezza dell'accaduto; gli interrogatori del voluminoso incartamento si riferiscono a testimoni non informati dei fatti, che in quel momento non erano presenti a Sloviansk; la perizia balistica sulle schegge estratte dai corpi è stata effettuata solo nel novembre 2015, con strumenti inadeguati, e con risultati del tutto inaffidabili;
la documentazione prodotta dall'esperto dell'associazione "RJI", dottor Pisarek, sembrerebbe più completa di quella realizzata dopo la tragedia dagli inquirenti locali, documentazione, quest'ultima, che è alla base degli atti trasmessi dalle autorità giudiziarie ucraine alla procura di Pavia,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano al corrente della situazione relativa al risvolto giudiziario della drammatica uccisione di Andrea Rocchelli e Andrej Mironov;
se il Governo italiano, in considerazione degli eccellenti rapporti con quel Paese, possa facilitare i contatti tra la procura di Pavia e la corrispondente autorità giudiziaria ucraina;
quali iniziative di propria competenza intendano porre in essere, affinché le competenti autorità ucraine dispongano un supplemento di indagine sul caso della morte di Andrea Rocchelli e Andrej Mironov, di modo che su questo drammatico episodio possa essere definitivamente accertata la verità.
(4-06741)