Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 733 del 13/12/2016

MANCONI - Ai Ministri dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, della giustizia e della difesa - Premesso che:

nei giorni scorsi gli organi di informazione hanno riferito dell'attività di indagine della procura di Milano riguardante la società "Area" di Vizzola Ticino (Varese), azienda che svolge incarichi per oltre 100 uffici giudiziari con un fatturato di circa 20 milioni di euro, ordinando il sequestro di oltre 7 milioni e mezzo di euro sui conti della società;

tale indagine, condotta inizialmente dalla procura di Busto Arsizio e passata a Milano nel 2012, è riconducibile all'attività della società svolta negli anni 2010-2011, attività che avrebbe portato ad esportare un sistema informatico di intercettazioni;

il materiale sarebbe stato fornito ad un'azienda di telecomunicazioni siriana dietro alla quale si celavano i servizi segreti di quel Paese;

per tali forniture, cosiddette duali, vale a dire con una valenza civile e militare, la normativa europea e italiana impone una speciale autorizzazione del Ministero dello sviluppo economico;

nel caso in questione, l'autorizzazione, inizialmente nemmeno richiesta, in un secondo tempo sarebbe stata aggirata con dichiarazioni non veritiere;

l'uso del sistema esportato illegalmente in Siria, dove la guerra civile ha causato oltre 270.000 vittime, avrebbe consentito di intercettare telefonate e traffico internet degli oppositori del regime;

l'inchiesta si intreccia con un'altra attività di accertamento concernente la società lombarda, quest'ultima condotta dalla procura di Trieste e riferita ad un'indagine portata avanti dalla Guardia di finanza. La stessa Guardia di finanza, nel tentativo di chiarire le caratteristiche del software con il quale la società gestisce dalla sede centrale la teleassistenza nel caso di guasti, il 15 dicembre 2015 avrebbe trovato sulla postazione di lavoro di un'impiegata dell'help desk migliaia di intercettazioni di 14 procure italiane, dati che per legge avrebbero dovuto risiedere solo sui server di quelle procure,

si chiede di sapere:

se i fatti siano veri e se i Ministri in indirizzo ne siano a conoscenza;

quali misure siano state adottate, al di là delle inchieste in corso, per fare luce su tutti gli aspetti ancora da chiarire della vicenda;

quali provvedimenti intendano adottare per evitare che aziende italiane aggirino i divieti di esportare materiale che può favorire l'attività di controllo e di intelligence di regimi illiberali;

in che modo operino per impedire l'esportazione di sistemi di informazione che possano mettere a rischio l'operato degli organi dello Stato, nel caso di specie le procure della Repubblica, e costituire pertanto una minaccia per la sicurezza nazionale.

(4-06740)