Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 733 del 13/12/2016

CERONI - Ai Ministri dell'interno, del lavoro e delle politiche sociali e degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che:

secondo i dati Unicef, da gennaio 2015, più di 215.00 minori (700 al giorno) hanno cercato asilo nell'Unione europea, e circa 700 bambini sono morti dall'inizio di quest'anno nel Mediterraneo, e da gennaio a ottobre 2016 si stima che più di 20.000 minori non accompagnati sono arrivati via mare in Italia. Nel 2015, su un totale di 16.800 bambini arrivati, i minori non accompagnati erano 12.300;

secondo il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, circa il 40 per cento dei minori non accompagnati (quasi 4.800) si trova attualmente in Sicilia;

quanto al loro profilo demografico, la stragrande maggioranza dei minori soli (94,9 per cento) è di sesso maschile, mentre il 5,1 per cento sono bambine o ragazze. L'82,2 per cento risulta compreso tra i 16 e 17 anni, il 10 per cento ha dichiarato 15 anni e solo il 7,8 per cento ha dichiarato un'età inferiore a 14 anni. Si tratta però, appunto, di dati basati sull'età dichiarata dai minori al momento dell'identificazione, che può non corrispondere a quella effettiva;

dai dati acquisiti dal Ministero del lavoro, vi sono, infatti, al 31 agosto 2016, 6.166 minori sotto la responsabilità dello Stato italiano irreperibili, scomparsi dai centri di accoglienza, la grande maggioranza dei quali è di cittadinanza egiziana (25,5 per cento), eritrea (20,2 per cento) e somala (19,8 per cento);

molti minori non accompagnati sbarcano in Italia, con uno o più numeri telefonici da chiamare, ma a che cosa corrispondano questi numeri è, a quanto pare, ignoto. Nel migliore dei casi si tratta del numero dei parenti da contattare che si trovano sul nostro territorio; ma più spesso, purtroppo, si tratta di sfruttatori senza scrupoli che li costringono all'accattonaggio, nei furti, nella prostituzione dell'illegalità, finendo più volte nella rete del traffico internazionale di espianto degli organi;

la scomparsa di 6.166 minorenni è un'emergenza nell'emergenza, e il Governo non può fare finta di nulla perché la sparizione di 6.166 minorenni è una questione molto seria e occorre, con la massima urgenza, mettere in campo una politica organica ed adeguatamente finanziata;

assumersi le responsabilità di assicurare ai minori non accompagnati che sbarcano sulle coste del nostro Paese il diritto fondamentale dei minori, accompagnare la loro crescita e garantire loro ogni protezione da abusi e pericoli costituiscono doveri inderogabili di un Paese civile e democratico;

intanto, però, in Italia e in Europa i bambini migranti continuano a sparire a causa della debolezza e dell'incapacità delle nostre democrazie che non riescono a tutelare neppure i più deboli, lasciandoli letteralmente al proprio destino che non è avverare il sogno di una vita migliore,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo, per quanto di competenza, intendano assumere iniziative per riformare il sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, anche attraverso l'individuazione di nuovi standard strutturali al fine di dotare le strutture di servizi più accoglienti, al di là della gestione delle emergenze;

se attraverso quali iniziative concrete di propria competenza intendano passare da una gestione emergenziale del fenomeno ad una gestione ordinaria ed efficiente, che preveda l'incremento di strutture volte all'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e il loro trasferimento tempestivo in tali strutture, sottraendo i giovani dal concreto rischio di sfruttamento e di violenza;

se non intendano creare una maggiore e più efficace sinergia con gli enti locali che accusano la latitanza delle istituzioni centrali nella gestione del fenomeno;

con quali programmi e con quali interventi i minori stranieri non accompagnati vengano seguiti nei centri di accoglienza e in che modo venga favorita la loro integrazione;

in quale modo intendano concentrare l'attenzione sul contrasto al traffico di organi, legato, in particolare, al fenomeno della migrazione irregolare e clandestina, stimolando il collegamento delle indagini, lo scambio di informazioni e la cooperazione giudiziaria internazionale ed incentivando le procedure informative tra l'Italia e i Paesi membri del Consiglio d'Europa, tra l'Italia e i Paesi membri della UE e tra l'Italia e tutti i Paesi terzi di origine e di transito dei migranti attraverso appositi accordi bilaterali.

(4-06739)