Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 563 del 20/01/2016
Azioni disponibili
ROMANI Maurizio (Misto-Idv). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ROMANI Maurizio (Misto-Idv). Signor Presidente, sarò molto breve.
Come abbiamo già sottolineato in sede di discussione generale, la riforma in esame non è l'ottimo, ma è sicuramente un bene laddove risponde ad un dibattito parlamentare, iniziato con la cosiddetta Commissione Bozzi nel 1983, che negli ultimi trent'anni ha prodotto, in ambito politico ed accademico, la consapevolezza della necessità di terminare l'esperienza, pressoché unica nello scenario delle attuali democrazie, del bicameralismo perfetto. (Il senatore Zavoli entra in Aula accompagnato dagli assistenti parlamentari. Applausi).
PRESIDENTE. L'applauso è rivolto al senatore Zavoli che, nonostante le condizioni di salute, ha scelto di essere presente e partecipare alla seduta odierna.
ROMANI Maurizio (Misto-Idv). Ringrazio anche io il senatore Zavoli, la cui presenza in Aula fa onore al suo impegno politico.
PRESIDENTE. A nome dell'Assemblea, ringrazio il senatore Zavoli.
Prego, senatore Romani.
ROMANI Maurizio (Misto-Idv). Siamo convinti che l'attuale generazione abbia il diritto di essere chiamata a dare il proprio contributo per una Carta fondamentale e rinnovata. Siamo convinti che i comitati pro e contro la riforma porteranno ad una larga partecipazione al referendum e, se il voto non verrà trasformato in una battaglia ideologica di parte e di status quo ed in un plebiscito sul Presidente del Consiglio, si tratterà di un percorso di grande democrazia partecipata, dal momento che l'Italia, come ha ricordato stamani il senatore Fornaro, fa parte di quei 117 Paesi su 195 in cui vige la democrazia ed è uno dei 90 Paesi in cui c'è una democrazia effettiva.
La riforma che ci apprestiamo a votare prova a rispondere al tempo in cui ci troviamo e al momento storico in cui viviamo. Vogliamo invitare gli elettori a comprendere fino in fondo l'importanza della loro scelta referendaria. Occorrono istituzioni democratiche autorevoli e legittimate dal popolo, in grado di dare risposte certe al fine di essere accreditabili agli occhi dei cittadini e - perché no - avere un positive credit, un rating che non screditi il nostro Paese, ma ci renda affidabili in Europa ed oltre. Lo faremo con la consapevolezza e l'onestà intellettuale di chi riconosce i meriti ed i limiti di questa riforma e non farà propaganda elettorale sulla nostra Costituzione.
Noi, senatori della componente Italia dei valori del Gruppo Misto, voteremo a favore di questa riforma, perché siamo convinti che non sia un attentato alla democrazia, né un passaggio all'oligarchia. Crediamo che sia una Costituzione viva se si ha il coraggio di riformarla al netto della legge elettorale. (Applausi dal Gruppo PD. Brusio).
PRESIDENTE. Prego i senatori di recarsi al proprio posto o uscire dall'Aula. Non si può consentire che le dichiarazioni di voto si svolgano con questo brusio, che non permette di ascoltare chi parla.