Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 563 del 20/01/2016

CALDEROLI (LN-Aut). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CALDEROLI (LN-Aut). Signor Presidente, le chiedo di garantirmi non di esser ascoltato, ma perlomeno di poter parlare perché la poveretta che mi ha preceduto non è stata messa in condizioni di farlo e mi scuso io per gli altri colleghi.

Mi spiace che il Presidente del Consiglio sia già scappato perché, dopo essermi sorbito il suo sermone di mezz'ora (Applausi dai Gruppi LN-Aut, M5S, Misto-AEcT e della senatrice Bignami), volevo fargli sapere la sintesi del suo intervento che traduco in due parole: «Quo vado». Non so se qualcuno ha visto il film, ma se ha visto Renzi ha già visto tutto. «Quo vado» è quella cosa lì.

Sono veramente rammaricato, Presidente, perché non capisco il perché di tutta questa violenza rispetto alla Carta dei diritti e dei doveri. Non capisco perché si doveva venire in Assemblea senza relatore; non capisco perché si doveva votare entro oggi una riforma che, come tutti sappiamo, fino al 12 aprile non potrà essere presa in mano dalla Camera. Siamo di fronte alla solita volontà di far vedere i muscoli per nascondere tutto il resto che casca, perché il mondo economico sta cascando. (Applausi dai Gruppi LN-Aut, GAL (GS, PpI, M, MBI, Id, E-E) e dei senatori Bignami, Buccarella, Liuzzi e Rizzotti).

Che bisogno c'era di quell'inutile sceneggiata di questa notte con la notturna e con quel che - immagino - è costata? Forse c'è bisogno del buio perché con il buio si aggirano le bande bassotti, i malfattori e, quindi, tanto meno si vede e tanto meno si sa di questa riforma e tanto più probabilità ha di passare. È possibile che ci debba essere, addirittura, sempre la corte dei miracoli?

Signor Presidente, Ministro, ho passato la mia vita politica e metà della mia età anagrafica a seguire le riforme e, oltre ad averci dedicato la vita, ci ho anche sacrificato la salute: ricordo quando, nel 2012, ero ricoverato in una stanza di ospedale, essendo stato appena operato di un tumore maligno e con addosso ancora vari tubicini, vennero il presidente Gasparri e tutti i Capigruppo di maggioranza, per scrivere con me gli emendamenti alla riforma del 2012. Ricordo anche il 2014 quando, come un cretino, ero presente alle sedute di Commissione e Aula con i fili di metallo che mi tenevano insieme le varie fratture delle dita e un blocco che mi sosteneva tre vertebre fratturate. (Applausi dal Gruppo LN-Aut e della senatrice Rizzotti). Nonostante tutto, sono rimasto qui, perché mi ero illuso, e ci sono rimasto anche quando è venuta a mancare la mia povera mamma. Se oggi ci ripenso a quei momenti, penso che sarebbe stato meglio portare un bracere e bruciarmi una mano piuttosto che aver creduto a persone, che, in quell'occasione, hanno dimostrato una disonestà intellettuale assoluta. (Applausi dai Gruppi LN-Aut, CoR e GAL (GS, PpI, M, MBI, Id, E-E) e della senatrice Bignami).

Non posso, dunque, non fare il confronto con quanto accaduto nel 1947. Nel 1947, il liberale e laico Benedetto Croce - sottolineo l'aggettivo laico - chiese ai Padri costituenti un'ispirazione allo Spirito Santo. Abbiamo una Costituzione che ha avuto, allora, un'ispirazione dallo Spirito Santo. Mi chiedo a chi si sia ispirata questa pseudoriforma. Questa è la riforma del demonio, è la riforma del diavolo! (Applausi dal Gruppo LN-Aut e della senatrice De Pin). Dopo aver dedicato tante energie e tanti sacrifici e aver fatto di tutto, prima per costruirla e poi per fermarla - non ci sono riuscito con gli 85 milioni di emendamenti che, con la truffa e l'inganno, avete bloccato - ho pregato il buon Dio di fermarvi. E, non essendoci riuscito, ho ripensato all'opera del dottor Faust, quello studioso che scambiò la propria anima col diavolo, per ventiquattro anni di conoscenza di tutte le scienze. Mi sono, a questo punto, detto: mi rivolgo anch'io al diavolo! Non è stato facile contattarlo, nonostante di satanassi in politica ne abbia conosciuti diversi (Ilarità), e si stanno aggirando anche ora in quest'Aula.

Ho pensato, quindi, di rivolgermi al diavolo custode. Ciascuno di noi, infatti, a destra ha l'angelo custode, che ci spinge a fare il bene e a non fare il male, e a sinistra - casualmente - c'è il diavoletto custode. Allora mi sono rivolto a lui - mi pare si chiamasse Mefistofele - dicendogli: «Caro diavoletto, ho bisogno di parlare con il tuo capo». E lui mi ha risposto che non era possibile perché, essendo cattolico praticante, non potevo incontrare Satana in persona. Dopo avergli detto che avrei messo sul piatto l'anima, lui ha fissato un appuntamento e me lo ha fatto incontrare il giorno dopo. Ho, quindi, incontrato Satana al quale ho detto: «Caro dottor Satana, se lei non dà i 161 voti a Renzi, per approvare la sua riforma, le do la mia anima». Il dottor Satana, a quel punto, mi ha guardato stranito, si è messo a ridere e mi ha detto: «Caro Calderoli, sei arrivato in ritardo con la tua anima, perché qui è già passato Renzi col su' babbo» (Applausi dal Gruppo LN-Aut e delle senatrici Rizzotti, Bignami e De Pin). È curioso che anche Satana parli in toscano. (Ilarità). «Caro Calderoli, qui è passata la Boschi col su' babbo (Applausi dal Gruppo LN-Aut e della senatrice Rizzotti)e quindi non posso perché, nello scambio di quattro anime con una, ci smenerei. E poi, francamente, un rompiballe come te, qui all'inferno non ce lo voglio, perché mi faresti richiami al regolamento dell'inferno, le pregiudiziali sull'accesso delle varie anime. E, quindi, vai su dal buon Dio, che è tanto buono, clemente e paziente. Ma vai tranquillo, perché i voti per la riforma li avranno, perché hanno dato l'anima. Ma ricorda sempre che la farina del sacco del diavolo finisce tutta in crusca e questo accadrà anche questa volta». (Applausi dai Gruppi LN-Aut e GAL (GS, PpI, M, MBI, Id, E-E) e della senatrice De Pin).

Io sono convinto - signor Presidente, mi ha convinto il signor Satana - che la vicenda finirà veramente così, perché qui dentro avete conquistato una maggioranza, e domani ci sarà il rinnovo delle Presidenze delle Commissioni e qualche posto da Sottosegretario o da Ministro verrà redistribuito. Ebbene, un terzo di coloro che voterà questa riforma è stato eletto nel centrodestra ed è andato a votare con la sinistra. (Applausi dal Gruppo LN-Aut). Questo è il paradosso e tutti abbiamo dato in questo senso. Non ce l'ho solo con i colleghi del Nuovo Centrodestra, perché casi del genere sono avvenuti nel PdL, in Forza Italia, nel Movimento 5 Stelle, in SEL, nel Gruppo Misto e anche nella Lega Nord. Ciò che devo sottolineare come curiosità è che quelli che erano stati eletti nel centrodestra votano per la sinistra, ma abbiamo un Presidente del Consiglio e segretario di un partito di sinistra che fa o finge di fare politiche di destra. Egli, infatti, finge di litigare con l'Europa (Applausi della senatrice Bignami), adesso passa a licenziare i fannulloni, ricordandomi quello che diceva Brunetta. Tra un po' dirà addirittura che bisogna espellere i clandestini per cercare di rincorrere il treno del buon Salvini. E poi vi sono i candidati: a Roma chi candidiamo? Non uno di sinistra, ma un radicale. A Milano chi candidiamo? Uno di centrodestra, e mi sembra giusto.

Non funziona così il mondo, perché quello che avete ottenuto nelle Aule parlamentari si sconterà quando si uscirà di qui e si andrà al referendum, e là vi aspetta il popolo. (Applausi dal Gruppo LN-Aut e delle senatrici Bignami e Rizzotti).

Mi spiace, presidente Renzi, lei ha sbagliato quando ha dichiarato che, se verrà bocciato, visto che sarà un plebiscito su di lei e non sulle riforme, se ne andrà a casa. C'è tutto il Paese ad aspettarla alle forche caudine! (Applausi dai Gruppi LN-Aut e FI-PdL XVII e della senatrice Bignami). Non basteranno, infatti, i 340 che hanno voltato la gabbana. Là fuori ad aspettare ci sono i truffati di Banca Etruria, quelli che saranno truffati dalle prossime banche, le povere vittime della legge Fornero, chi non arriva alla fine del mese, i dottori, gli insegnanti, gli studenti. (Applausi dai Gruppi LN-Aut e FI-PdL XVII e della senatrice Bignami). Ve la faranno vedere e andrete a casa!

La settimana scorsa ho detto: caro Renzi, prepari gli scatoloni. Oggi le dico: prepari gli scatoloni, perché a ottobre va a casa e inizi a cercarsi, per la prima volta, un lavoro. (Applausi dai Gruppi LN-Aut, FI-PdL XVII e M5S e delle senatrici Bignami e De Pin). Solo il lavoro nobilita e forse, attraverso quella strada, riuscirà a salvarsi dall'inferno. Se lei si ritira dalla politica, sicuramente si salverà il Paese da quell'inferno in cui ci avete cacciato con la vostra arte governativa.

Concludo con uno dei tanti riferimenti ai filosofi che ha fatto quest'oggi il nostro Presidente del Consiglio. Ne cito uno anch'io. Il selvaggio si sveglia all'alba, vede il sole che sorge e dice: «Il sole è sorto perché io mi sono svegliato». Lei va oltre: è convinto di essere il sole, un sole in un giorno di eclissi. (Applausi dai Gruppi LN-Aut, FI-PdL XVII, M5S e GAL (GS, PpI, M, MBI, Id, E-E) e dei senatori Di Maggio e Bignami).