Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 563 del 20/01/2016

GAMBARO - Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze - Premesso che:

il crowdfunding è una piattaforma o un'innovativa modalità di finanziamento collettivo, con cui tante persone, creando una rete (per l'appunto, una folla, "crowd" in inglese) donano o investono somme di denaro di qualsiasi entità, per finanziare un progetto imprenditoriale o iniziative di vario genere;

il proponente ha diverse opzioni per ricompensare il donatore: una donazione appunto, oppure l'oggetto stesso, ma a condizioni economiche più convenienti, o ancora azioni dell'impresa: una sorta di contratto siglato tra donatore e ricevente;

in Italia, oltre ad essere in palesemente ritardo, dal punto di vista tecnologico e mediatico, questo sistema di piattaforme rispetto a quelle anglosassoni e nordeuropee, non ha attecchito nel mondo del finanziamento collettivo, perché non funzionerebbe dal punto di vista fiscale;

non esiste nel nostro Paese una normativa chiara e completa, ed è necessario mediare tra le osservazioni del Ministero dell'economia e delle finanze, la Banca d'Italia, le direttive dell'Agenzia delle entrate, la Consob, per poi affidarsi ad un commercialista, per avere il quadro realistico ed evitare brutte sorprese tributarie;

nel nostro Paese la donazione al beneficiato (realizzatore di un progetto) viene considerata un reddito aggiuntivo, che va a sommarsi a quello personale; dunque, se si ha un reddito basso e improvvisamente si riceve una somma grazie alle donazioni, secondo il redditometro verrà applicata un'aliquota dal 23 per cento a 43 per cento a seconda del reddito, e verrà decurtato più della metà con i tributi, mentre, qualora si sia già significativamente benestanti, non incidendo le donazioni in modo significativo sul reddito, non scatteranno i controlli del fisco e la tassazione relativa;

in molti casi, i commercialisti sconsigliano ai giovani di utilizzare questo sistema innovativo, in quanto, in sostanza, il "crowdfunding all'italiana" funziona al contrario: favorisce chi i mezzi per belle idee già li possiede;

considerato che:

il crowdfunding è una vitale fonte di finanziamento per circa mezzo milione di progetti europei all'anno che, altrimenti, non riceverebbero mai i fondi;

tale formula di raccolta fondi, soprattutto presso i giovani privi di mezzi, conoscenze e che non vogliono o possono accedere a banche o fondi pubblici, sta avendo un successo enorme, laddove prevalgono le idee originali e la formula scelta per presentarle al pubblico;

nel mondo si finanzia di tutto e per qualsiasi somma: da tecnologie a basso costo per individuare mine antiuomo a campagne per salvare i pinguini, da linee di abbigliamento a concerti, negozi in crisi, realizzazione di film, libri, viaggi, ed imprese di vario genere;

secondo dati ufficiali, nel mondo il giro di denaro che tali iniziative riescono a muovere ha superato 2 miliardi di euro all'anno;

si stima che nel 2015, in Europa, siano stati raccolti fondi pari a circa un miliardo di euro e si calcolano aumenti esponenziali nel prossimo futuro, grazie alle potenzialità del web e della tecnologia;

secondo l'ultimo rapporto 2015 pubblicato dall'équipe di ricerca "Massolution", a fine dicembre 2014, le piattaforme di crowdfunding erano 1.250 (di cui 600 solo in Europa e 375 in Nord America) e registravano un volume di raccolta complessivo, pari a 16,2 miliardi di dollari, con un incremento del 167 per cento rispetto ai 6,1 miliardi del 2013;

la più moderna forma di crowdfunding, quella "civica", propugna il superamento della separazione concettuale tra le sfere del privato, del pubblico e dell'impresa, volto al raggiungimento di un bene e di un benessere comune;

nella moderna definizione di "civic economy" si includono persone, iniziative e comportamenti, che fondono modi innovativi di fare nelle sfere tradizionalmente distinte della società civile, del mercato e dello Stato; essa è fondata su valori, obiettivi sociali, e utilizza approcci di collaborazione per lo sviluppo, la produzione, la condivisione della conoscenza,

si chiede di sapere:

se il Governo non intenda disciplinare, attraverso una normativa chiara e precisa, il sistema del finanziamento collettivo privato, diventato importante in tutto il resto del mondo, onde evitare che nessuno acceda a tale modalità, per paura di incorrere nelle spire fin troppo oppressive di un fisco, insensibile a parere dell'interrogante alle innovazioni e al progresso sociale;

se si intenda introdurre delle misure fiscali meno rigide per i giovani che vogliono avvalersi di modalità di finanziamento collettivo, per realizzare impresa e progetti privati di rilevante importanza.

(4-05109)