Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 563 del 20/01/2016
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Integrazione all'intervento della senatrice De Pin nella discussione generale del disegno di legge costituzionale n.1429-D
Sono tutte istituzioni non elettive che in questi anni ci hanno fatto credere che la crisi italiana fosse una crisi di debito pubblico quando si è sempre trattato di una crisi di debito privato, un debito che di certo non hanno creato e contratto i cittadini di questa Nazione; crisi alimentata da una unione monetaria generatrice di asimmetrie delle varie economie che ne fanno parte, legata al cambio fisso dell'euro, provocando uno spostamento di debiti da economie forti ad economie deboli, che diventeranno sempre più debitrici e fra poco, grazie a questa riforma costituzionale, ancora meno sovrani, con una sola Camera fatta da nominati a discapito della funzione rappresentativa.
Purtroppo di fronte all'ostinazione con cui la maggioranza parlamentare vuole intraprendere la strada della demagogia e dell'autoritarismo, non resta che confidare nella maturità del popolo italiano.
Il referendum rappresenterà il momento della verità e non dei ricatti continui di questo Governo e dei sotterfugi (mi riferisco al fatto di anteporre l'esame della riforma costituzionale al rinnovo delle Commissioni).
A dispetto della sproporzione delle forze non penso che l'esito elettorale sia scontato. Stanno ovunque formandosi nel Paese dei comitati per il NO.
Non è escluso che chi ha cantato vittoria troppo presto abbia modo di ricredersi.