Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 563 del 20/01/2016
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PEZZOPANE, CUCCA, FAVERO, IDEM, LUCHERINI, ORRU', PELINO, VALENTINI - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze - Premesso che:
dal 1° gennaio 2016, in seguito all'emanazione di alcuni decreti interministeriali di concerto tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e il ministro dell'Economia e delle Finanze, sono entrati in vigore gli adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradale, che vanno ad aggiungersi a quelli già effettuati l'anno precedente;
tali aumenti interessano diverse linee autostradali, tra cui la Roma-L'Aquila-Teramo (cosiddetta Strada dei Parchi), la Torino-Ivrea-Valle d'Aosta, Autostrade per l'Italia SpA; la Tangenziale est di Milano e la Pedemontana lombarda;
su 27 concessionarie autostradali italiane, solo 7 hanno previsto un aumento delle tariffe per i pedaggi; tra queste "Strada dei Parchi", che gestisce, per conto dell'ANAS, le tratte autostradali abruzzesi A 24 e A 25;
considerato che:
l'aumento dei pedaggi disposto da Strade dei Parchi SpA, pari al 3.4 per cento, risulta essere tra i più cari d'Italia per il 2016, seconda solo a Autostrada Torino Ivrea - Valle d'Aosta - ATIVA SpA. Stando alle informazioni pubblicate sul sito internet della stessa società Strada dei Parchi, i pedaggi sono aumentati del 4,78 per cento nel 2010; dell'8,14 per cento nel 2011; dell'8,06 per cento nel 2012; dell'8,28 per cento nel 2015. Nel 2016 il rincaro è del 3,45 per cento. La maggior parte degli aumenti deriva dal canone di concessione tra Anas e Strada dei Parchi;
il rincaro è stato applicato a una delle autostrade più costose e meno servite d'Italia; infatti, per percorrere la tratta Chieti Pascara - Roma, se prima erano necessari 18,5 euro, dopo gli aumenti, occorrono 19,10 euro; per la tratta L'Aquila est- Roma est si passa da 11,70 euro a 12,10 euro; per L'Aquila - Avezzano da 4,90 a 5,50; per la Teramo - Roma da 16,7 a 17,20 euro;
un balzello dunque a giudizio degli interroganti ingiustificato ed eccessivo, anche in considerazione della difficile crisi economica che il nostro Paese sta attraversando, che ricadrà soprattutto sui numerosi pendolari che quotidianamente si spostano lungo tale asse viario per motivi di lavoro e di studio, non potendo contare su un efficiente servizio ferroviario, viste le pessime condizioni della rete ferroviaria;
a parere degli interroganti, nel nostro Paese, il meccanismo di rivalutazione delle tariffe appare ancora sbilanciato in favore dei concessionari, essendo parametrato sui dati dell'inflazione, di obiettivi di efficienza, del traffico previsto e della qualità del servizio, senza alcuna capacità di rivalsa dello Stato persino in caso di inadempienze dei concessionari,
si chiede di sapere:
quali siano i motivi che hanno determinato tali aumenti e quali criteri siano stati adottati per la determinazione delle tariffe;
se risulti ai Ministri in indirizzo quale sia l'elenco delle opere di ammodernamento realizzate dalle concessionarie e le tempistiche dei lavori ancora in fase di ultimazione;
quale sia l'organo responsabile del controllo sulla congruità dei costi e sulla qualità delle realizzazioni effettuate sulla suddetta autostrada e quali siano le valutazioni dei Ministri in merito;
se il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti non ritenga opportuno ed urgente convocare un Tavolo di confronto istituzionale, a cui lo stesso Governo si era impegnato, per rivedere, sia le normative vigenti, sia le stesse convenzioni con le concessionarie autostradali per una modifica, anche parziale, delle stesse;
se e come si intenda dare seguito alla nota del 2 gennaio 2016 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in cui si chiede a tutte le società concessionarie di prorogare al 31 dicembre 2016 l'agevolazione tariffaria a carattere nazionale, relativa ai pendolari che percorrono l'autostrada, massimo 50 chilometri, per raggiungere il posto di lavoro, scaduta alla fine del 2015.
(3-02506)