Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 563 del 20/01/2016
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CAMPANELLA, BOCCHINO - Al Ministro dell'interno - Premesso che:
in data 7 gennaio 2016, è stata pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Acireale (Catania) la programmazione del "Carnevale di Acireale e della Festa di san Sebastiano 2016", nella quale compare il 25 aprile;
in tale data ricorre l'anniversario della Liberazione d'Italia dal nazifascismo;
la decisione dell'amministrazione ha suscitato numerose critiche da parte dell'associazione nazionale partigiani d'Italia Sicilia e della Cgil di Catania, che, dopo aver richiesto formalmente al sindaco della città di Acireale la rivisitazione del calendario del carnevale 2016, inerente alla giornata del 25 aprile, hanno inviato al Prefetto ed al Questore di Catania una nota per chiedere un intervento, affinché si consenta un'adeguata celebrazione della giornata del 25 aprile, spostando ad altra data le manifestazioni legate al carnevale dei fiori;
considerato che:
il 25 aprire è un giorno fondamentale per la storia d'Italia, in cui si richiama alla memoria il sacrificio di migliaia di uomini e donne che hanno liberato, a prezzo della loro vita, la nazione dalle miserie del nazifascismo;
a giudizio degli interroganti il comportamento del sindaco e dell'amministrazione comunale di Acireale, oltre a rappresentare una vera e propria mancanza di rispetto nei confronti di quanti hanno lottato per riconquistare la libertà e la democrazia nel nostro Paese, e delle loro famiglie, è altresì indice di ignoranza storica e di scarso senso civico,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati in premessa e quali iniziative di propria competenza intenda assumere, al fine di evitare che eventi che nulla hanno a che fare con una ricorrenza che in Italia si celebra solennemente da 70 anni possano adombrare un momento dedicato alla memoria e al confronto su temi che oggi giorno rischiano di essere superati da un pressapochismo culturale che le Istituzioni non possono e non devono assecondare.
(3-02504)