Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 265 del 18/06/2014
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BUCCARELLA (M5S). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUCCARELLA (M5S). Signor Presidente, nella Conferenza dei Capigruppo ho rappresentato, nell'interesse del Gruppo che rappresento, anzitutto lo sgomento, direi quasi, dell'aver visto la scomparsa dal calendario, ove era prevista per il giorno 25 giugno, della votazione in Aula del pacchetto dei disegni di legge sull'anticorruzione (disegno di legge n. 19 e collegati), ma - vieppiù - anche la totale assenza di questo punto nell'ordine del giorno della successiva settimana, ossia la prima del mese di luglio.
Dal Governo abbiamo avuto la solita, ennesima rassicurazione, assolutamente vuota nei tempi e nei contenuti, del cosiddetto annunciato intervento legislativo, che dovrebbe essere un disegno di legge sul tema. Anche oggi nella Conferenza dei Capigruppo, su sua esplicita sollecitazione, signor Presidente, non abbiamo avuto dal rappresentante del Governo alcun tipo di rassicurazione, se non un vago «Naturalmente ci stiamo lavorando». La nostra esperienza su questo punto specifico ci sta insegnando che l'intervento governativo non ha portato alcun contributo fattivo. Mi riferisco, in relazione a quel pacchetto di disegni di legge, all'emendamento del Governo in tema di autoriciclaggio, che, come probabilmente già a voi noto, è stato un semplice copia e incolla di un emendamento già presente in Commissione giustizia, a firma del Partito Democratico peraltro. Quindi, l'intervento governativo e la necessaria e successiva fase subemendativa hanno già prodotto un ritardo di due settimane rispetto ai tempi preventivati.
Ora c'è l'annuncio di questo nuovo intervento in tema di false comunicazioni sociali e, probabilmente, anche sul punto della prescrizione, annuncio che - ricordiamolo - non è stato fatto secondo i dettami del comma 2 dell'articolo 51 del Regolamento. Ciononostante, questo ha bloccato l'attività parlamentare in Commissione giustizia, e conseguentemente in Aula, per un periodo di un mese. Noi non vediamo ancora all'orizzonte sollevarsi finalmente il momento in cui questo ramo del Parlamento potrà dare la risposta che tanti cittadini italiani stanno aspettando, perché i cascami della parte peggiore di questo Paese, e mi riferisco ai noti casi corruttivi che stanno infestando l'Italia a ogni livello, non solo politico, ma in ogni ambito, hanno bisogno di quella risposta che noi stiamo auspicando sia immediata e incisiva.
È questo il motivo per il quale non abbiamo potuto dare l'assenso a questa proposta di calendario, per il quale noi gridiamo, simbolicamente, e proponiamo una modifica che riguarda la prima settimana di luglio, quindi concedendo un'ulteriore settimana al Governo per poter licenziare il suo provvedimento legislativo, qualora fosse fatto in tempi brevi. Alla fine, signori, si tratta di un articolo e nel complesso degli emendamenti che sono in Commissione giustizia riteniamo che ci sia qualsiasi tipo di riformulazione. Saremo molto curiosi di vedere (e se dovesse accadere non lasceremo che passi senza sanzione politica) se il Governo alla fine, dopo tutto questo lavoro e questa attesa, licenzierà un testo che era già presente fra gli emendamenti in Commissione. Se questo dovesse accadere per la seconda volta, allora il riferimento al Governo e al Presidente del Consiglio cappellaio che abbiamo già fatto in quest'Aula sarà moltiplicato per mille in ogni sede in cui noi riusciremo con la nostra voce a raggiungere i cittadini, che aspettano una risposta finora inevasa.
La proposta di modifica del calendario è in riferimento alla settimana che va dal 1° luglio in poi, eventualmente anche a modifica dell'aggiunta formulata su richiesta del capogruppo del PD Zanda, fatta propria dalla Conferenza dei Capigruppo, d'inserimento della discussione delle riforme costituzionali. Anche in questo caso vediamo svolazzare un po' di cappelli, ci sembra di vedere che c'è qualcuno che vuole far vedere che finalmente si fa qualcosa, mentre è bene che si sappia che qui non si sta facendo nulla delle cose che servono a questo Paese. (Applausi dal Gruppo M5S e della senatrice Mussini). Sarebbe quindi opportuno, e in questo senso formulo una proposta di modifica al calendario della settimana dal 1° al 3 luglio, che in luogo delle riforme costituzionali, sempre se la Commissione avrà finito di esaminare i 5.000 emendamenti (ipotesi che sappiamo già non potrà aver luogo), e in luogo della discussione della mozione n. 61 sulla celiachia, che avrà senz'altro la sua dignità e importanza, da raffrontare però al messaggio che dobbiamo dare e a cui ho fatto riferimento prima (quindi non mi ripeto), sarebbe opportuno, necessario e soprattutto possibile inserire la votazione in Aula delle misure anticorruzione, con una fase emendativa che in Commissione giustizia faremo ancora in tempo a svolgere se il Governo si decide a intervenire, visto che ci ha già bloccati finora. Auspico cioè che finalmente in quella settimana si possa dare seguito alla votazione in quest'Aula e licenziare il provvedimento almeno da questo ramo del Parlamento avendo fatto bene il nostro dovere, come gli italiani stanno aspettando. (Applausi dal Gruppo M5S).