Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 265 del 18/06/2014
Azioni disponibili
Calendario dei lavori dell'Assemblea
Discussione e reiezione di proposte di modifica
Parlamento in seduta comune, convocazione
PRESIDENTE. Nel corso della stessa riunione, la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ha altresì adottato a maggioranza - ai sensi dell'articolo 55 del Regolamento - modifiche e integrazioni al calendario corrente e il nuovo calendario dei lavori dell'Assemblea fino al 3 luglio 2014:
| Mercoledì | 18 | giugno | pom. | h. 16,30-18,45 | - Discussione di mozioni sugli impianti di rigassificazione e sulla centrale elettrica di Civitavecchia
- Seguito della discussione di mozioni sul sistema di comunicazione satellitare MUOS |
| Giovedì | 19 | " | ant. | h. 9,30-14 | |
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| Giovedì | 19 | giugno | pom. | h. 16 | - Interrogazioni a risposta immediata ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento al Ministro dello sviluppo economico su: - iniziative in tema di politica energetica; - politiche industriali e regolazione del commercio |
Il Parlamento in seduta comune è convocato mercoledì 18 giugno, alle ore 19, per la votazione relativa all'elezione di due giudici della Corte costituzionale. Voteranno per primi i senatori.
| Martedì | 24 | giugno | pom. | h. 16,30 | - Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno e sulle linee programmatiche del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell'Unione europea |
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| Mercoledì | 25 | giugno | ant. | h. 9,30-13,30 | - Disegno di legge n. 1518 - Decreto-legge n. 74, misure urgenti in favore delle popolazioni dell'Emilia-Romagna (Approvato dalla Camera dei deputati) (Scade l'11 luglio) - Disegno di legge n. 1326 e connessi - Cooperazione internazionale per lo sviluppo (Ove concluso dalla Commissione) |
| " | " | " | pom. | h. 16,30-20 | |
| Giovedì | 26 | " | ant. | h. 9,30-14 | |
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| Giovedì | 26 | giugno | pom. | h. 16 | - Interpellanze e interrogazioni |
Gli emendamenti al disegno di legge n. 1518 (Decreto-legge n. 74, misure urgenti popolazioni Emilia-Romagna) dovranno essere presentati entro le ore 13 di martedì 24 giugno
Il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge n. 1326 e connessi (Cooperazione internazionale per lo sviluppo) sarà stabilito in relazione ai lavori della Commissione.
| Martedì | 1° | luglio | pom. | h. 16,30-20 | - Eventuale seguito argomenti non conclusi - Disegno di legge n. 264 e connessi - Imprese artigiane (Ove concluso dalla Commissione) - Discussione della mozione n. 61, Vaccari, sulla celiachia - Documenti definiti dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari - Disegno di legge costituzionale n. 1429 e connessi - Riforma costituzionale (Prima deliberazione del Senato) (Voto finale con la presenza del numero legale) (Ove conclusi in Commissione) (da giovedì 3, ant.) |
| Mercoledì | 2 | " | ant. | h. 9,30-13,30 | |
| " | " | " | pom. | h. 16,30-20 | |
| Giovedì | 3 | " | ant. | h. 9,30-11,45 | |
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| Giovedì | 3 | luglio | pom | h. 16 | - Interrogazioni a risposta immediata ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento |
I termini per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge n. 264 e connessi (Imprese artigiane) e al disegno di legge costituzionale n. 1429 e connessi (Riforma costituzionale) saranno stabiliti in relazione ai lavori delle Commissioni.
Il Parlamento in seduta comune è convocato giovedì 3 luglio, alle ore 12, per la votazione relativa all'elezione di otto componenti del Consiglio superiore della magistratura. Voteranno per primi i senatori.
Ripartizione dei tempi per la discussione sulle comunicazioni
del Presidente del Consiglio dei ministri
in vista del Consiglio europeo di Bruxelles del 26 e 27 giugno 2014
(3 ore e 30 minuti, incluse dichiarazioni di voto) (*)
| Governo |
| 30' |
| Gruppi 3 ore, di cui: |
| |
| PD |
| 33' |
| FI-PdL XVII |
| 26' |
| M5S |
| 22' |
| NCD |
| 15' |
| Misto |
| 18' |
| LN-Aut |
| 21' |
| Aut (SVP, UV, PATT, UPT) - PSI-MAIE |
| 10' |
| GAL |
| 15' |
| PI |
| 10' |
| SCpI |
| 14' |
| Dissenzienti |
| 5' |
(*) La ripartizione non strettamente proporzionale dei tempi tiene conto di specifiche richieste avanzate da parte dei Gruppi parlamentari.
Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 1518
(Decreto-legge n. 74, misure urgenti in favore delle popolazioni dell'Emilia-Romagna)
(7 ore, escluse dichiarazioni di voto)
| Relatore |
| 40' |
| Governo |
| 40' |
| Votazioni |
| 40' |
| Gruppi 5 ore, di cui: |
| |
| PD | 1 h | 06' |
| FI-PdL XVII |
| 43' |
| M5S |
| 34' |
| NCD |
| 30' |
| Misto |
| 26' |
| LN-Aut |
| 22' |
| Aut (SVP, UV, PATT, UPT) - PSI-MAIE |
| 21' |
| GAL |
| 20' |
| PI |
| 20' |
| SCpI |
| 19' |
| Dissenzienti |
| 5' |
BUCCARELLA (M5S). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUCCARELLA (M5S). Signor Presidente, nella Conferenza dei Capigruppo ho rappresentato, nell'interesse del Gruppo che rappresento, anzitutto lo sgomento, direi quasi, dell'aver visto la scomparsa dal calendario, ove era prevista per il giorno 25 giugno, della votazione in Aula del pacchetto dei disegni di legge sull'anticorruzione (disegno di legge n. 19 e collegati), ma - vieppiù - anche la totale assenza di questo punto nell'ordine del giorno della successiva settimana, ossia la prima del mese di luglio.
Dal Governo abbiamo avuto la solita, ennesima rassicurazione, assolutamente vuota nei tempi e nei contenuti, del cosiddetto annunciato intervento legislativo, che dovrebbe essere un disegno di legge sul tema. Anche oggi nella Conferenza dei Capigruppo, su sua esplicita sollecitazione, signor Presidente, non abbiamo avuto dal rappresentante del Governo alcun tipo di rassicurazione, se non un vago «Naturalmente ci stiamo lavorando». La nostra esperienza su questo punto specifico ci sta insegnando che l'intervento governativo non ha portato alcun contributo fattivo. Mi riferisco, in relazione a quel pacchetto di disegni di legge, all'emendamento del Governo in tema di autoriciclaggio, che, come probabilmente già a voi noto, è stato un semplice copia e incolla di un emendamento già presente in Commissione giustizia, a firma del Partito Democratico peraltro. Quindi, l'intervento governativo e la necessaria e successiva fase subemendativa hanno già prodotto un ritardo di due settimane rispetto ai tempi preventivati.
Ora c'è l'annuncio di questo nuovo intervento in tema di false comunicazioni sociali e, probabilmente, anche sul punto della prescrizione, annuncio che - ricordiamolo - non è stato fatto secondo i dettami del comma 2 dell'articolo 51 del Regolamento. Ciononostante, questo ha bloccato l'attività parlamentare in Commissione giustizia, e conseguentemente in Aula, per un periodo di un mese. Noi non vediamo ancora all'orizzonte sollevarsi finalmente il momento in cui questo ramo del Parlamento potrà dare la risposta che tanti cittadini italiani stanno aspettando, perché i cascami della parte peggiore di questo Paese, e mi riferisco ai noti casi corruttivi che stanno infestando l'Italia a ogni livello, non solo politico, ma in ogni ambito, hanno bisogno di quella risposta che noi stiamo auspicando sia immediata e incisiva.
È questo il motivo per il quale non abbiamo potuto dare l'assenso a questa proposta di calendario, per il quale noi gridiamo, simbolicamente, e proponiamo una modifica che riguarda la prima settimana di luglio, quindi concedendo un'ulteriore settimana al Governo per poter licenziare il suo provvedimento legislativo, qualora fosse fatto in tempi brevi. Alla fine, signori, si tratta di un articolo e nel complesso degli emendamenti che sono in Commissione giustizia riteniamo che ci sia qualsiasi tipo di riformulazione. Saremo molto curiosi di vedere (e se dovesse accadere non lasceremo che passi senza sanzione politica) se il Governo alla fine, dopo tutto questo lavoro e questa attesa, licenzierà un testo che era già presente fra gli emendamenti in Commissione. Se questo dovesse accadere per la seconda volta, allora il riferimento al Governo e al Presidente del Consiglio cappellaio che abbiamo già fatto in quest'Aula sarà moltiplicato per mille in ogni sede in cui noi riusciremo con la nostra voce a raggiungere i cittadini, che aspettano una risposta finora inevasa.
La proposta di modifica del calendario è in riferimento alla settimana che va dal 1° luglio in poi, eventualmente anche a modifica dell'aggiunta formulata su richiesta del capogruppo del PD Zanda, fatta propria dalla Conferenza dei Capigruppo, d'inserimento della discussione delle riforme costituzionali. Anche in questo caso vediamo svolazzare un po' di cappelli, ci sembra di vedere che c'è qualcuno che vuole far vedere che finalmente si fa qualcosa, mentre è bene che si sappia che qui non si sta facendo nulla delle cose che servono a questo Paese. (Applausi dal Gruppo M5S e della senatrice Mussini). Sarebbe quindi opportuno, e in questo senso formulo una proposta di modifica al calendario della settimana dal 1° al 3 luglio, che in luogo delle riforme costituzionali, sempre se la Commissione avrà finito di esaminare i 5.000 emendamenti (ipotesi che sappiamo già non potrà aver luogo), e in luogo della discussione della mozione n. 61 sulla celiachia, che avrà senz'altro la sua dignità e importanza, da raffrontare però al messaggio che dobbiamo dare e a cui ho fatto riferimento prima (quindi non mi ripeto), sarebbe opportuno, necessario e soprattutto possibile inserire la votazione in Aula delle misure anticorruzione, con una fase emendativa che in Commissione giustizia faremo ancora in tempo a svolgere se il Governo si decide a intervenire, visto che ci ha già bloccati finora. Auspico cioè che finalmente in quella settimana si possa dare seguito alla votazione in quest'Aula e licenziare il provvedimento almeno da questo ramo del Parlamento avendo fatto bene il nostro dovere, come gli italiani stanno aspettando. (Applausi dal Gruppo M5S).
DE PETRIS (Misto-SEL). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE PETRIS (Misto-SEL). Signor Presidente, noi non abbiamo approvato la proposta di calendario, per vari motivi.
Innanzitutto, anche noi siamo un po' costernati, avendo seguito la precedente Conferenza dei Capogruppo e avendo, in totale buona fede, accolto la tesi del Governo, ripresa dai Capigruppo di maggioranza, secondo la quale si fermava la procedura di esame in Commissione dei disegni di legge anticorruzione perché il Governo aveva annunciato la presentazione di un proprio provvedimento. Visti gli annunci televisivi, via Twitter e mediante tutto l'armamentario della comunicazione smart da parte del presidente del Consiglio Renzi, ci saremmo aspettati, o meglio, eravamo assolutamente fiduciosi, per non dire quasi convinti, che la riunione della Conferenza dei Capigruppo fosse stata convocata oggi espressamente per questo: per prevedere l'inserimento del disegno di legge anticorruzione nel calendario.
Ci siamo trovati invece, ancora una volta, di fronte a spiegazioni ed impegni vaghi da parte del Governo e, come lei sa perfettamente e tutti i colleghi senatori hanno sentito, non vi è alcun cenno a tale disegno di legge, se non il rinvio ad una prossima riunione dei Capigruppo della possibilità di capire quando quest'Assemblea lo potrà esaminare.
Signor Presidente, non stiamo parlando di una questione inessenziale: stiamo parlando di una questione che ha grande importanza, non solo in termini di propaganda, ma anche di interesse vero del Paese. Tra l'altro, il Governo, presente in Commissione, ha anche accennato ad una serie di giustificazioni, per lui sarebbero in corso consultazioni con i Gruppi dell'opposizione, consultazioni di cui noi non sappiamo assolutamente nulla e che pare siano svolte a richiesta.
A questo punto, non possiamo che rammaricarci del fatto che, in realtà, si è voluta bloccare l'iniziativa parlamentare. Allora, nonostante la retorica che si fa in quest'Aula sul fatto che noi siamo chiamati soltanto ad esaminare provvedimenti del Governo e/o conversioni di decreti-legge, ogni volta che abbiamo di fronte provvedimenti di iniziativa del Parlamento, con decisioni a maggioranza, in Conferenza dei Capigruppo e in quest'Aula, quindi con i diktat della maggioranza, l'iniziativa parlamentare viene puntualmente accantonata.
Tiro fuori la questione dell'iniziativa parlamentare, signor Presidente, perché lei sa che ho chiesto ripetutamente l'inserimento nel calendario - anche per la prima settimana di luglio, anche successivamente - della discussione del disegno di legge in tema di reati ambientali, in quanto questo poteva servire da stimolo al lavoro delle Commissioni riunite. Un disegno di legge, quello sui reati ambientali, che alla Camera peraltro è stato approvato all'unanimità. Non si trattava, quindi, che di lavorare proficuamente per poter dare il proprio contributo e fare la nostra parte come Senato.
Lei sa che in questo Paese l'introduzione dei reati ambientali si attende da decenni e lei personalmente si è adoperato in proposito. È quindi insopportabile che ancora una volta si rinvii a non si sa quando l'esame di quel provvedimento e che non si inseriscano in calendario questi due disegni di legge, che noi riteniamo assolutamente urgenti. Altrimenti non si sopporta più che ognuno si riempia la bocca sulla terra dei fuochi e ciò che ha comportato e sull'ecomafia: anzi, si chiede urgentemente e si rinvia anche la costituzione della Commissione, e poi, quando si può fare qualcosa di davvero utile, non ci si assume la responsabilità.
Invece di questi due disegni di legge, cosa si inserisce nel calendario? Per giovedì 3 luglio, il disegno di legge sulle riforme costituzionali.
Signor Presidente, in merito al disegno di legge di riforma costituzionale siamo ancora nella fase della illustrazione degli emendamenti, che sono 5.000, e non è stato ancora fissato il termine per la presentazione degli emendamenti dei relatori, che vengono annunciati da più parti, e si inserisce, su richiesta del capogruppo Zanda, all'ordine del giorno dell'Assemblea per giovedì 3 luglio il provvedimento sulle riforme costituzionali. È evidente a tutti che questo significherà poter utilizzare forme molto forti per accelerare la discussione e comprimere, quindi, lo stesso lavoro anche all'interno della Commissione. Stiamo parlando, tra l'altro, di un procedimento di revisione costituzionale.
Non mi risulta che ricorrano le condizioni previste per la procedura d'urgenza: forse ci siamo sbagliati. Se qualcuno ha urgenza, allora si deve assumere la responsabilità di far votare quel provvedimento dall'Aula, laddove in modo surrettizio si fanno pressioni solo perché il Presidente del Consiglio ha fatto un tweet con il quale ha annunciato, per mare e per monti che bisogna inserire l'esame del provvedimento nella seduta del 3 luglio. La stessa preoccupazione non viene manifestata per questioni assolutamente molto più importanti per gli interessi del nostro Paese, e mi riferisco alle questioni dell'anticorruzione e del danno permanente, continuo e costante, non solo ad opera della criminalità organizzata, ma in modo molto più vasto ai danni dell'ambiente, con il biocidio in corso nel nostro territorio.
Signor Presidente, noi proponiamo un calendario alternativo. Dal nuovo calendario dei lavori risulta che è stato inserito, nella seduta di giovedì 3 luglio, l'esame del disegno di legge sulle riforme costituzionali. Noi allora proponiamo che in quella stessa settimana possa essere inserito l'esame sia del disegno di legge sui reati ambientali - si ha la possibilità in dieci giorni di concludere il lavoro in Commissione, o comunque io sono anche disponibile a valutare il suo inserimento dal 7 luglio in poi - che del disegno di legge anticorruzione. (Applausi dai Gruppi Misto-SEL e Misto-ILC).
PRESIDENTE. Se non ci sono altri interventi, passiamo alla votazione della proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea, avanzata dal senatore Buccarella, volta all'inserimento, nella settimana dal 1° al 3 luglio, dei disegni di legge anticorruzione.
CALDEROLI (LN-Aut). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Senatore Calderoli, siamo in fase di votazione, prima non l'ho vista.
CALDEROLI (LN-Aut). Mi scusi, Presidente, intervengo solo per chiederle un chiarimento. Si tratta di un inserimento o di una sostituzione?
PRESIDENTE. È una sostituzione...
CALDEROLI (LN-Aut). Allora è diverso. In questo caso, se fosse stato un inserimento nel calendario del disegno di legge anticorruzione, avrei votato...
PRESIDENTE. ...in luogo del disegno di legge sulle riforme costituzionali e della mozione sulla celiachia.
Questa è la richiesta che è stata avanzata.
CALDEROLI (LN-Aut). Adesso ho capito. Prima avevo compreso male.
CALIENDO (FI-PdL XVII). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALIENDO (FI-PdL XVII). Signor Presidente, le vorrei chiedere un chiarimento in merito all'ammissibilità di questa votazione.
La Commissione ha differito l'esame di questo provvedimento su sua richiesta.
PRESIDENTE. Quale provvedimento?
CALIENDO (FI-PdL XVII). Mi riferisco al provvedimento anticorruzione, del quale ha differito l'esame in base all'articolo 51, comma 2, del Regolamento.
È previsto il termine di un mese entro il quale il Governo deve far avere le sue indicazioni, e l'esame non può riprendere se non dopo un mese. Certamente, dopo, sarà ripreso immediatamente.
Siccome il 1° luglio non sarà passato un mese, mi chiedo come facciamo a votare oggi una cosa che è in contrasto con quanto abbiamo deciso a norma di Regolamento.
PRESIDENTE. Le ricordo, però, che era già inserito nel calendario e che l'abbiamo poi tolto.
Procediamo dunque con la votazione. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea, avanzata dal senatore Buccarella, volta ad inserire, nella settimana dal 1° al 3 luglio, l'esame dei disegni di legge anticorruzione in luogo delle riforme costituzionali e della mozione sulla celiachia.
Non è approvata. (Il senatore Petrocelli alza la mano durante la votazione).
Senatore Petrocelli, si astiene?
PETROCELLI (M5S). No.
PRESIDENTE. Mentre chiedevo chi si asteneva ho visto lei con la mano alzata.
Ho già dichiarato l'esito della votazione.
PETROCELLI (M5S). Signor Presidente, capisco che questa richiesta le potrà sembrare non accettabile, ed è nei suoi poteri decidere in merito, però le chiediamo la controprova come segno di tangibilità politica.
PRESIDENTE. Era talmente chiaro. È giusto che lo chieda ma, consultati i senatori Segretari, l'esito della votazione è chiaro.
PETROCELLI (M5S). Capisco perfettamente che su questo argomento non si vuole dare un minimo di agibilità politica con un voto di controprova.
PRESIDENTE. Passiamo alla proposta di modifica del calendario, avanzata dalla senatrice De Petris, tesa a sostituire la discussione delle riforme costituzionali con l'esame del disegno di legge in materia di reati ambientali. La proposta di inserimento del provvedimento in materia di anticorruzione è già stata votata.
DE PETRIS (Misto-SEL). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE PETRIS (Misto-SEL). Io avevo proposto l'inserimento di entrambi gli argomenti.
PRESIDENTE. Va bene, allora votiamo complessivamente la sua proposta.
Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea, avanzata dalla senatrice De Petris.
Non è approvata.
PETROCELLI (M5S). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PETROCELLI (M5S). In questa votazione, effettivamente ci sono state le porte di destra aperte in continuazione, con l'uscita di più di un collega. Per questo motivo, reitero la richiesta di controprova.
PRESIDENTE. Guardi che le porte si chiudono dopo la richiesta, non prima. Comunque, anche il risultato di questa votazione è abbastanza evidente e chiaro. La proposta della senatrice De Petris è stata rigettata.