Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 265 del 18/06/2014
Azioni disponibili
Mozioni
SERRA, BERTOROTTA, VACCIANO, PETROCELLI, BLUNDO, GAETTI, MOLINARI, SANTANGELO, MANGILI, PUGLIA, BUCCARELLA, PAGLINI, CATALFO, GIROTTO, NUGNES, MORONESE, AIROLA, TAVERNA, BOTTICI, DONNO, FATTORI, LEZZI, BULGARELLI, LUCIDI, CIAMPOLILLO, MARTELLI, GIARRUSSO, CASTALDI - Il Senato,
premesso che:
Saras raffinerie sarde SpA è una società per azioni italiana, fondata nel 1962 da Angelo Moratti, operativa nel settore della raffinazione del petrolio e nella produzione di energia elettrica;
Saras è uno dei principali operatori europei nella raffinazione del petrolio grezzo e vanta la raffineria più grande del Mediterraneo per capacità produttiva e uno dei 6 super site, per complessità, in Europa occidentale che conta circa 2.000 dipendenti;
l'attività della società si è sempre concentrata nel settore della raffinazione petrolifera, presso la raffineria di Sarroch (Cagliari), nella costa sud occidentale della Sardegna, a circa 20 chilometri dal capoluogo di regione, con una capacità di lavorazione di circa 15 milioni di tonnellate annue (300.000 barili al giorno) e rappresenta circa il 15 per cento della capacità di raffinazione italiana;
l'agglomerato industriale di Sarroch si estende su una superficie di 734,56 ettari, occupati per il 90 per cento dalla raffineria di petrolio della Saras e dalle attività petrolchimiche e di servizio collegate;
gli impianti di raffineria e le attività petrolchimiche della società sono da anni oggetto della preoccupata attenzione dei cittadini e recentemente degli organi istituzionali per questioni che riguardano la salute pubblica;
il Comune di Sarroch è impegnato da molti anni in un'importante campagna di monitoraggio ambientale e controllo sulla salute della popolazione residente e, pertanto, sono state avviate negli anni diverse indagini epidemiologiche;
uno studio effettuato nell'anno 2007, su incarico e per conto del Comune di Sarroch nell'ambito del progetto "Sarroch ambiente e salute", in collaborazione con eminenti studiosi e docenti universitari, con il coordinamento scientifico del professor Annibale Biggeri, ha evidenziato l'alta incidenza di malattie respiratorie e di tumori del polmone e della pleura;
nel febbraio 2012 il dottor Pierluigi Cocco (del Dipartimento di sanità pubblica, Sezione di medicina del lavoro, dell'università degli studi di Cagliari) ha pubblicato uno studio su "Epidemiologia & prevenzione" (sulla rivista dell'Associazione italiana di epidemiologia), nel quale viene testualmente affermato riguardo all'incidenza dei linfomi non-Hodgkin per il periodo 1974-1993 "che la popolazione maschile, ma non quella femminile, residente nel distretto sanitario di Cagliari ovest, escludendo la città di Cagliari, presentava un rischio elevato di emolinfopatiemaligne, e in particolare di leucemie. I rischi più elevati di leucemie si manifestavano nel Comune di Pula, Sarroch e Assemini";
i rischi per la salute sono confermati dal "Rapporto sullo stato di salute delle popolazioni residenti in aree interessate da poli industriali, minerari e militari della Regione Sardegna" e dal rapporto "Sentieri" (cioè Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinanti), promosso dal Ministero della salute e pubblicato nel 2012;
il 27 febbraio 2013 sulla rivista internazionale di epidemiologia dell'università di Oxford "Mutagenesis" sono stati pubblicati i risultati di una ricerca svolta da un gruppo internazionale di ricercatori, condotta tra il 2006 e il 2007. Lo studio ha comparato i livelli di alcuni parametri fisiologici di 75 bambini residenti nell'area industriale di Sarroch con quelli di 73 bambini, risiedenti nell'area rurale di Burcei. Nelle stesse aree sono stai fatti campionamenti di misurazione dei tipici inquinanti industriali;
i risultati della ricerca dell'università di Oxford hanno messo in evidenza che a fronte di più alte concentrazioni di inquinanti quali benzene, metalli pesanti e idrocarburi policiclici aromatici, corrispondeva un maggior tasso di alterazioni del DNA nell'epitelio nasale dei soggetti analizzati;
considerato che:
questi risultati sono in linea con quanto evidenziato in studi condotti presso la centrale termica di Taichung in Taiwan e Pancevo in Serbia, luoghi con alte concentrazioni di inquinanti atmosferici e di incidenza tumorale;
secondo gli ultimi dati disponibili dall'European pollutant release and transfer register (E-PRTR), la raffineria Saras rilascia direttamente in aria, tra l'altro, oltre 20 tonnellate di benzene, oltre 22 chili di cadmio, circa 11 tonnellate di cloro, oltre 35 chili di mercurio, 2 tonnellate di cromo, 1.890 tonnellate di composti organici volatili e 275 tonnellate di PM10;
alla luce dei dati riportati, l'impatto sanitario ed ambientale delle zone circostanti al polo industriale risulta essere devastante con un rischio di insorgenza di patologie tumorali e affezioni croniche dell'apparato respiratorio molto più alto che nel resto del Paese;
considerato inoltre che:
la Saras è una realtà aziendale e rappresenta 50 anni di cultura imprenditoriale e operaia che offre migliaia di posti di lavoro, tuttavia non si può non tener conto della salute dei cittadini e dei bambini che vivono vicino all'area industriale;
la Sardegna è la regione con l'area contaminata più vasta d'Italia, pari a 445.000 ettari secondo il dato diffuso nel 2011 da Greenpeace;
la Sardegna è una regione che vive di turismo, grazie alla sua bellezza paesaggistica: è dunque necessario intervenire in modo decisivo per mettere in sicurezza territorio, lavoratori e tutti i cittadini che vivono nei dintorni del polo industriale di Sarroch;
impegna il Governo:
1) ad avviare indagini e approfondimenti epidemiologici necessari a definire l'entità dell'impatto ambientale e sanitario posto in essere dalla raffineria della Saras;
2) a mettere in atto da subito misure concrete per ridimensionare le emissioni e a svolgere un controllo più accurato sulla compatibilità delle attività del polo industriale di Sarroch con la salute della popolazione residente nell'area di ricaduta degli inquinanti atmosferici;
3) ad attivarsi, nell'ambito delle proprie competenze, affinché la Regione Sardegna proceda alla istituzione immediata del registro tumori nei territori ad alta concentrazione di attività industriali e la pubblicazione dei dati disaggregati di incidenza tumorale.
(1-00281)