Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 265 del 18/06/2014

Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento

LAI, CALEO, CUCCA, ANGIONI, MANCONI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

E.ON è una delle più grandi aziende a capitale interamente privato al mondo specializzata nel settore dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera in Europa, in Russia e in nord America, con oltre 62.000 dipendenti e con un fatturato di quasi 122,5 miliardi di euro in riferimento all'anno 2013;

per quanto concerne il polo energetico del nord della Sardegna, la società multinazionale E.ON ha proceduto alla chiusura del primo e del secondo gruppo in data 31 dicembre 2013 dopo diversi anni nel corso dei quali era stata autorizzata al mantenimento in servizio in deroga, nonostante gli stessi gruppi fossero stati dichiarati fuori dai limiti di emissioni imposti dall'Unione europea;

l'autorizzazione integrata ambientale (AIA), con la quale si disponeva il mantenimento in servizio con successivi rinvii e deroghe sino al termine ultimo del 31 dicembre 2013, prevede l'immediata demolizione e smaltimento con conseguenti bonifiche e ripristino del terreno sul quale i gruppi sono situati;

i lavori di demolizione, il cui importo indicato dalla stessa E.ON è pari a circa 20 milioni di euro, dovrebbero concludersi in un periodo di 12-18 mesi;

l'intervento pareva ormai avviato, a seguito della predisposizione di un bando a cui si auspicava la partecipazione di aziende locali, data la grave crisi occupazionale che interessa l'area industriale e l'intero territorio adiacente. Ad oggi però non si hanno notizie dell'avvio delle procedure di cantiere o di demolizioni e vi è una forte preoccupazione nel territorio per un possibile rinvio delle operazioni;

tra i soggetti tenuti a verificare i processi il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare costituisce la massima autorità, in grado di sanzionare i soggetti. Occorre prevenire situazioni come quelle verificatesi con l'Ilva di Taranto che hanno richiesto l'intervento della magistratura per avviare procedure volte alla tutela ambientale;

la Regione Sardegna, che ha compiti non esclusivi in campo ambientale, non ha strumenti sanzionatori né persuasori nei confronti della multinazionale tedesca;

considerato che:

sarebbe stata aperta una procedura ufficiale di vendita dell'intero parco di generazione di E.ON in Italia, tra cui la centrale di Fiumesanto (Sassari), che dovrebbe concludersi entro la fine dell'anno;

il mancato avvio delle demolizioni e delle bonifiche del sito su cui insistono il primo e il secondo gruppo potrebbe compromettere la vendita della centrale, perché sarebbero non calcolabili, per i potenziali acquirenti, gli eventuali costi per l'intervento richiesto;

rilevato che:

il 16 giugno 2014, nel corso dell'inaugurazione dello stabilimento di Matrica a Porto Torres (Sassari), il Ministro in indirizzo, su sollecitazione dei rappresentanti degli enti locali, si è impegnato a convocare rapidamente un tavolo presso il Ministero per verificare lo stato del processo di bonifica del sito industriale di ENI a Porto Torres. Tale sito si trova a pochi chilometri dalla centrale termoelettrica di Fiumesanto;

occorre estendere inderogabilmente e parallelamente la verifica dello stato delle bonifiche di entrambi i siti per garantire tempi rapidi di attuazione, sia per il valore degli interventi sia per consentire il ripristino delle aree,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione che interessa il sito di Fiumesanto e degli obblighi per la multinazionale E.ON previsti nell'AIA;

quali siano i tempi previsti nel programma consegnato al Ministero nel novembre 2013 e se tali tempi siano stati rispettati;

se le normative esistenti siano sufficienti a garantire il controllo e l'intervento pubblico nelle operazioni di tutela ambientale e di bonifica dei siti anche considerando la recente esperienza dell'Ilva a Taranto;

quali iniziative intenda adottare per garantire la massima celerità delle operazioni e la conclusione in tempi rapidi della demolizione e bonifica del sito.

(3-01051)