Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 151 del 12/12/2013

SENATO DELLA REPUBBLICA
------ XVII LEGISLATURA ------

151a SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO STENOGRAFICO

GIOVEDÌ 12 DICEMBRE 2013

(Antimeridiana)

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Presidenza della vice presidente LANZILLOTTA

N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Il Popolo della Libertà XVII Legislatura: FI-PdL XVII; Grandi Autonomie e Libertà: GAL; Lega Nord e Autonomie: LN-Aut; Movimento 5 Stelle: M5S; Nuovo Centrodestra: NCD; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE: Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE; Per l'Italia: PI; Scelta Civica con Monti per l'Italia: SCMpI; Misto: Misto; Misto-Gruppo Azione Partecipazione popolare: Misto-GAPp; Misto-Sinistra Ecologia e Libertà: Misto-SEL.

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RESOCONTO STENOGRAFICO

Presidenza della vice presidente LANZILLOTTA

PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 9,30).

Si dia lettura del processo verbale.

MUSSOLINI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del giorno precedente.

PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato.

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverto che nel corso della seduta odierna potranno essere effettuate votazioni qualificate mediante il procedimento elettronico.

Pertanto decorre da questo momento il termine di venti minuti dal preavviso previsto dall'articolo 119, comma 1, del Regolamento (ore 9,32).

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il senatore Azzollini, presidente della 5a Commissione, per riferire sui lavori della stessa relativi al disegno di legge n. 1149 oggi all'ordine del giorno dell'Assemblea. Ne ha facoltà.

AZZOLLINI (NCD). Signora Presidente, informo l'Aula che è cominciato in 5a Commissione l'esame del decreto-legge cosiddetto enti locali. Naturalmente occorre un vaglio approfondito da parte della Commissione, trattandosi di un provvedimento dalle rilevantissime implicazioni di natura finanziaria, che viene quindi analizzato e scrutinato con la dovuta attenzione. Per questa ragione riteniamo che concluderemo il nostro lavoro non prima della giornata di martedì, nel primo pomeriggio.

Signora Presidente, colgo l'occasione per dire che è utile, data la grande quantità di provvedimenti legislativi da esaminare, che l'Aula tenga conto, nella programmazione dei suoi lavori, della necessità di effettuare uno scrutinio attento delle implicazioni finanziarie: talvolta è meglio esaminare i provvedimenti bene che in fretta, e questo serve sicuramente al Senato della Repubblica, ma soprattutto al Paese.

Ricordo, giacché è sempre colpa della Commissione bilancio, che in questa settimana abbiamo licenziato la cosiddetta manovrina, ossia quella manovra che ci ha consentito di rimanere nel parametro del 3 per cento, assolutamente necessario per potere approvare la legge finanziaria. Informo poi che sta per arrivare alla nostra attenzione il decreto-legge sulla seconda rata IMU e sulla rivalutazione delle quote della Banca d'Italia, provvedimenti che necessiteranno di un esame approfondito sotto i profili specifici di natura finanziaria.

Per tutte queste ragioni, chiediamo alla Presidenza di prendere nota della nostra esigenza e di valutarla positivamente.

CARRARO (FI-PdL XVII). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CARRARO (FI-PdL XVII). Signora Presidente, io vorrei pregare la Conferenza dei Capigruppo di raccordarsi maggiormente con i Presidenti delle Commissioni prima di stabilire il calendario dei lavori, perché troppo spesso accade che si butta il cuore oltre l'ostacolo, si fa un programma, ma in realtà i lavori possibili delle Commissioni sono assolutamente incompatibili con le tempistiche, quindi capita, come questa mattina, che siamo qui e sappiamo di non avere materiale su cui lavorare.

Vorrei pertanto auspicare che i Capigruppo, quando stabiliscono il calendario dei lavori, si raccordino maggiormente con i Presidenti delle Commissioni sugli argomenti che vengono trattati. (Applausi del senatore Malan).

PRESIDENTE. Senatore Carraro, credo che la Conferenza dei Capigruppo debba conciliare l'esigenza di esame da parte delle Commissioni con la natura di questo provvedimento. Si tratta infatti di un decreto-legge che non è ancora stato esaminato dalla Camera e che scade il 30 dicembre. Mi rendo conto delle esigenze, che sono complesse, ma naturalmente tutte le difficoltà del Senato e della Camera derivano dalla struttura e dai contenuti del decreto-legge con cui dobbiamo confrontarci.

Comunque prendiamo atto delle indicazioni del presidente Azzollini e, come da calendario già approvato dalla Conferenza dei Capigruppo, l'esame del disegno di legge n. 1149 è rinviato alla seduta di martedì 17 dicembre, alle ore 16,30, per la quale è già calendarizzato.

Sull'emergenza smog nella piana di Firenze

ROMANI Maurizio (M5S). Signora Presidente, vorrei parlare di un tema che riguarda la salute e ci interessa tutti: è emergenza smog con PM10 alle stelle, ma il Comune di Firenze tace. È questa l'accusa della Rete NO SMOG dopo sei giorni consecutivi di sforamento dell'indice PM10 nelle centraline di Firenze e di altre città della Toscana.

È da mercoledì scorso che i livelli di PM10 hanno iniziato a sforare ininterrottamente nelle centraline del giardino di Boboli come a Scandicci, dove venerdì hanno raggiunto la punta massima di 116 microgrammi per metro cubo (ricordatevi che la soglia è di 50 microgrammi), e a via Ponte alle Mosse, dove sono stati misurati 108 microgrammi per metro cubo, ed è stato il 36° giorno di sforamento, superando così il limite dei 35 giorni previsti dalla normativa, il che fa diventare quella centralina la maglia nera, con i valori di inquinamento più alti della Toscana. Nei prossimi giorni gli sforamenti delle PM10 sono destinati a continuare, viste le condizioni meteorologiche stabili, con freddo e alta pressione, che sono favorevoli alla concentrazione e all'innalzamento degli inquinanti nell'aria.

Nonostante gli sforamenti, il Comune di Firenze e gli altri Comuni della piana non prendono provvedimenti, come sottolineano le associazioni componenti la Rete (Città Ciclabile, Italia Nostra, Medici per l'ambiente, Medicina Democratica), perché continua l'inganno delle centraline di fondo che registrano l'inquinamento in misura inferiore (un terzo dei giorni di superamento), ma sono prese come riferimento per gli sforamenti e quindi per i provvedimenti antismog. Dove sono queste centraline? Sono nel giardino di Boboli e in viale Bassi e vengono considerate come le più attendibili per l'esposizione dei cittadini agli inquinanti, come se nel giardino di Boboli circolassero molte macchine. Così la centralina di via Ponte alle Mosse, in zona di traffico e altamente residenziale, detiene il record negativo di tutte le centraline della Toscana, ma per il Comune di Firenze i suoi 36 giorni di sforamento non contano, perché hanno valore i 13 giorni della centralina di Scandicci e i 10 di quella di viale Bassi.

Così, in questi giorni i fiorentini respirano PM10 a pieni polmoni, ma il Comune non solo non prende provvedimenti, aspettando il superamento della soglia dei 15 giorni sforati dalla centralina di Scandicci, ma se ne disinteressa totalmente e non si preoccupa neanche di avvertire i cittadini per i rischi alla loro salute. (Applausi dal Gruppo M5S).

Sul 90° compleanno di Vittorio Mathieu

MALAN (FI-PdL XVII). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MALAN (FI-PdL XVII). Signora Presidente, facciamo spesso delle commemorazioni in quest'Aula. La mia non lo è, perché, grazie al cielo, la persona è in vita e compie oggi 90 anni. Sto parlando del professor Vittorio Mathieu, insigne filosofo e storico della filosofia, per molti decenni docente di storia della filosofia e di filosofia morale all'università di Torino, accademico dei Lincei, membro del Consiglio Nazionale delle Ricerche, membro e vice presidente del consiglio esecutivo dell'UNESCO, autore di molti libri in materia di storia della filosofia e di filosofia morale.

Personaggio di levatura internazionale, sarebbe sicuramente tra coloro che potrebbero essere scelti per le più alte onorificenze della Repubblica per altissimi meriti culturali, ma ha sicuramente due qualità che glielo impediscono: essere stato fondatore di Forza Italia e tra i principali dirigenti del Popolo della Libertà.

Nondimeno, credo che sia persona certamente degna di ricevere quanto meno gli auguri da quest'Aula per la sua grande carriera accademica e per i suoi meriti culturali, riconosciuti in Italia e all'estero.

PRESIDENTE. Rivolgiamo dunque molti auguri al professor Mathieu.

Mozioni, interpellanze e interrogazioni, annunzio

PRESIDENTE. Le mozioni, interpellanze e interrogazioni pervenute alla Presidenza saranno pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Ricordo che il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica oggi, alle ore 16, con l'ordine del giorno già stampato e distribuito.

La seduta è tolta (ore 9,43).

Allegato B

Congedi e missioni

Sono in congedo i senatori: Abbado, Anitori, Battista, Bubbico, Chiti, Ciampi, Collina, De Poli, Fedeli, Ferrara Mario, Guerra, Maturani, Minniti, Monti, Petrocelli, Piano, Pinotti, Pizzetti, Stucchi, Vicari e Zin.

Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Casson, Crimi, Esposito Giuseppe e Marton, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.

Risposte scritte ad interrogazioni

(Pervenute dal 5 all'11 dicembre 2013)

SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 22

FERRARA Mario, SCAVONE: sull'applicazione della legge n. 104 del 1992 sulle procedure di mobilità del personale docente da parte dell'ufficio scolastico provinciale di Palermo (4-00206) (risp. CARROZZA, ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca)

PETRAGLIA ed altri: sulla situazione della società SCAF (cooperativa autocustodi fiorentini) (4-00943) (risp. BOCCI, sottosegretario di Stato per l'interno)

STUCCHI: sulla necessità del ripristino del test di conoscenza della lingua e dell'ordinamento italiani per la concessione della cittadinanza (4-01157) (risp. MANZIONE, sottosegretario di Stato per l'interno)

VACCIANO ed altri: sull'interpretazione di alcune disposizioni in tema di incompatibilità degli incarichi dirigenziali nelle pubbliche amministrazioni (4-01145) (risp. D'ALIA, ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione)

Interrogazioni con richiesta di risposta scritta

CORSINI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che:

il decreto legislativo n. 39 del 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 2013, recante "Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'art. 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190", all'art. 12, comma 4, lettera b), prevede che gli incarichi dirigenziali interni ed esterni nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico di livello provinciale o comunale siano incompatibili con la carica di componente della Giunta o del Consiglio di una Provincia, di un Comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra Comuni avente la medesima popolazione, ricompresi nella stessa regione dell'amministrazione locale che ha conferito l'incarico;

il dirigente amministrativo dell'Ufficio scolastico di Milano dottor Giuseppe Petralia risultava al momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale , componente del Consiglio comunale di Bergamo (comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti) e capogruppo del suo partito;

il dottor Giuseppe Petralia ricopre inoltre anche l'incarico dirigenziale reggente presso l'Ufficio scolastico di Lecco;

sulla base di quanto sopra si evince la situazione di palese incompatibilità con quanto previsto dalla legge;

il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, dottor Francesco De Sanctis, ha invitato il dottor Petralia a porre rimedio alla sua condizione di incompatibilità e ad optare tra la carica amministrativa e quella dirigenziale, chiedendo conferma al Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca;

il Ministero fino ad oggi non ha adottato alcun provvedimento né dato alcuna risposta su tale incompatibilità all'Ufficio scolastico regionale per la Lombardia,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza del caso;

se intenda attivare, per quanto di propria competenza, le misure che il caso di incompatibilità esige vale a dire imporre al dottor Giuseppe Petralia di scegliere fra la carica di consigliere comunale di Bergamo e l'incarico di dirigente degli Uffici scolastici territoriali di Milano e di Lecco.

(4-01355)

BOTTICI, AIROLA, BENCINI, CASTALDI, COTTI, DONNO, FUCKSIA, MANGILI, MOLINARI, PAGLINI, SANTANGELO, TAVERNA, VACCIANO - Al Ministro degli affari esteri - Premesso che il 18 ottobre 2013 la prima firmataria del presente atto di sindacato ispettivo ha ricevuto dal Vice Ministro degli affari esteri Marta Dassù la risposta all'atto di sindacato ispettivo 4-00592 sulla razionalizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato ubicato all'estero. Tale risposta ha consentito di individuare nuovi elementi che, a parere degli interroganti, sono meritevoli di ulteriore approfondimento, si chiede di sapere:

quale sia l'elenco dei 20 cespiti sui quali, come si legge nella risposta, è stata sviluppata l'analisi tra costi e benefici prevista dal piano di razionalizzazione immobiliare previsto dall'art. 1, comma 1311, della legge 17 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007), specificando per ciascun immobile ubicazione e dimensione in metri quadrati;

quali siano i 15 immobili da dismettere inizialmente individuati, come si legge nella risposta, da 2 decreti del Ministro degli affari esteri, specificando per ciascuno di essi ubicazione e dimensione in metri quadrati;

quali siano dettagliatamente i 28 immobili da dismettere individuati, come si legge nella risposta, a seguito dei successivi decreti, specificando, per ciascun immobile, i seguenti dati: ubicazione (Paese, città, indirizzo); dimensione (espressa in metri quadrati); data e costo storico d'acquisto dell'immobile; data di esecuzione e nome dell'autore della perizia di valore eseguita ai sensi della legge n. 183 del 2011 (legge di stabilità per il 2012); valore attribuito all'immobile a seguito della perizia di valore eseguita ai sensi della stessa legge; se l'immobile sia già stato venduto o meno; data e luoghi di pubblicazione del bando di gara relativo alla vendita; nome del soggetto aggiudicatario della gara e data di perfezionamento della cessione;

nel caso di vendita mediante trattativa privata, quale sia la data di cessione e il corrispettivo di vendita; quali siano il nome dell'acquirente e i criteri utilizzati per la sua individuazione; quale sia il nome dell'agenzia di intermediazione immobiliare incaricata di trattare l'operazione; quale sia il nome degli altri soggetti a cui sia stato proposto l'acquisto e/o che abbiano espresso interesse all'acquisto;

se esistano procedure e accorgimenti messi in atto per scongiurare rischi di conflitti d'interesse, corruzione e riciclaggio;

se e dove sia stato pubblicato l'elenco degli immobili venduti ed i relativi verbali di gara;

quali siano le dimensioni, espresse in metri quadrati, degli immobili acquistati nel 2004 in Brasile ed Argentina di cui si fa cenno nella risposta del Ministro;

quale sia il nome della controparte (venditrice) relativamente a ciascuno dei 4 immobili acquistati, come si legge nella risposta, nel 2004;

quale criterio sia stato utilizzato per individuare i principali interventi di ristrutturazione effettuati negli ultimi 10 anni elencati nella risposta;

quale sia l'ammontare dei costi sostenuti per ciascuna delle operazioni di ristrutturazione indicate nella risposta.

(4-01356)

STEFANO, D'ADDA, VALENTINI, PETRAGLIA, CAPACCHIONE, DI GIORGI, FATTORINI, DE CRISTOFARO, PEZZOPANE, PAGLIARI, ORRU', MANASSERO, RUSSO, CUOMO, DE MONTE, PUPPATO, D'ONGHIA - Ai Ministri degli affari esteri e per l'integrazione - Premesso che:

risultano bloccate in Congo, da circa un mese, 26 coppie di italiani che avevano fatto regolare richiesta di adozione di bambini congolesi;

lo scorso ottobre, era stata data notizia che direzione generale dell'immigrazione (DGM) congolese aveva bloccato i minori in uscita verso il nostro Paese;

a tal proposito avevo indirizzato all'attenzione della dottoressa Bacchetta, vice presidente della Commissione per le adozioni internazionali, una nota nella quale chiedevo quali fossero gli elementi ostativi alla definizione ed alla conseguente soluzione delle pratiche adottive previste;

in data 4 novembre 2013 il ministro Kyenge ha ottenuto un accordo con le autorità del Congo per il quale le coppie che erano in possesso di tutti i documenti in regola per l'adozione dei bambini, sarebbero stati autorizzati a partire;

a seguito di tale intesa, le coppie italiane interessate hanno raggiunto Kinshasa il 13 novembre;

dal 19 novembre questi genitori adottivi sono in attesa dell'apposizione di un solo timbro da parte delle autorità congolesi per permettere il loro rientro in Italia con i bambini;

la situazione precaria e preoccupante delle condizioni igienico-sanitarie in cui versano queste famiglie aggrava ulteriormente tale attesa dal momento che si trovano a vivere senza acqua corrente, con il problema della copertura antimalarica che si sta esaurendo e l'impossibilità di reperire ulteriori vaccini in loco;

sono stati più volte interpellati gli uffici del Ministro per l'integrazione, per ultimo in data 3 dicembre 2013, ed è stata inviata all'attenzione dello stesso una nota per sapere quali fossero le iniziative che intendesse porre in essere per sanare questa situazione, ma non è stata ancora ricevuta risposta;

articoli di stampa dell'11 dicembre riportano la notizia che una delle mamme in Congo ha contratto la malattia; sembrerebbe anche palesarsi un grave e generico scarico di responsabilità sulle coppie di genitori adottivi, nel senso che loro potrebbero comunque fare rientro in Italia ma senza bambini,

si chiede di sapere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano mettere in atto per risolvere la grave situazione che si trovano ad affrontare le 26 famiglie italiane bloccate in Congo.

(4-01357)

Avviso di rettifica

Nel Resoconto stenografico della 146a seduta pubblica del 4 dicembre 2013, a pagina 58, l'interrogazione 4-01280, del senatore Gasparri, deve intendersi indirizzata al Ministro della giustizia anziché al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

Nel Resoconto stenografico della 150a seduta pubblica del 11 dicembre 2013, alle pagine 19, 57, 91, 94 e 97, la proposta di risoluzione n. 1 deve intendersi sottoscritta anche dal senatore Nencini.