Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 646 del 14/12/2011

PARDI (IdV). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PARDI (IdV). Signor Presidente, interverrò brevemente, perché confesso di essermi catapultato in Aula senza nemmeno aver fatto in tempo a sentire quello che ha detto il collega senatore Livi Bacci, che non dubito abbia trovato le parole più giuste e toccanti.

Voglio mettere agli atti soltanto lo sconcerto e l'incredulità di chi ha vissuto quasi tutta la sua vita a Firenze e che, sbagliando, pensava che nella «Toscana felix» e in una città come Firenze simili cose non potessero accadere. Esse però accadono e costituiscono un memento, che ci ricorda come di fronte a questa dimensione siamo disarmati e non riusciamo a fare in modo che il pensiero, la fantasia, la creatività sociale impediscano questi grumi di odio, di insofferenza, di rovesciamento delle proprie incapacità sugli altri.

Queste cose, purtroppo, accadono e non riusciamo ad impedirle, ma non riuscendoci non possiamo nemmeno rinunciare ad un tentativo di rivolta, anche filosofica e psicologica. Non ho altro da aggiungere: siamo tutti frastornati. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).