Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 646 del 14/12/2011
Azioni disponibili
SALTAMARTINI (PdL). Il tema della riforma dell'articolo 81 della Costituzione è reso cogente dai gravi problemi finanziari ed economici che vive il Paese e dagli obblighi politici e comunitari assunti. Rafforzare il principio del pareggio di bilancio elevandolo a norma costituzionale è reso necessario dall'interpretazione lassista che negli anni è stata data dell'articolo 81 da parte del legislatore e persino della giurisprudenza costituzionale. In realtà, il rispetto del principio enunciato da solo sarebbe stato sufficiente alla tenuta dei conti. Il fardello della spesa pubblica si è poi riversato in termini di imposizione fiscale crescente sempre sui fattori di produzione del sistema economico italiano, ovvero il lavoro e le imprese. Gli effetti della crisi sono stati mitigati in Italia grazie al risparmio delle famiglie, non orientato comunque verso l'investimento. Più che di nuove manovre si avverte allora la necessità di riforme che vadano nel senso di uno Stato più leggero sul lato della spesa, che si riappropri della competenza sulle scelte strategiche per l'economia, ad esempio nel campo dell'energia, nell'ottica dell'interesse nazionale e non localistico. Tuttavia, sebbene l'Italia abbia certamente dato nel tempo, dall'introduzione dell'euro, un'interpretazione un po' elastica dello statuto fiscale europeo, del resto pagando per questo in termini di sanzioni, nessuno Stato membro può darle lezioni in questo senso. È comunque auspicabile che la legge costituzionale in esame, che pure avrebbe richiesto un maggiore approfondimento, sia approvata celermente, affinché si abbandoni la prospettiva discrezionale in tema di bilancio e si recuperi il percorso virtuoso indicato dalla Costituzione. (Applausi dal Gruppo PdL. Congratulazioni).