Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 646 del 14/12/2011

LANNUTTI (IdV). L'Italia è preda di un attacco speculativo senza precedenti, innestatosi su una crisi economica gravissima per intensità e durata, che ha avuto effetti devastanti sull'economia reale, ha provocato la perdita di milioni di posti di lavoro, ha annientato i risparmi delle famiglie, ha aumentato le disuguaglianze sociali ed ipotecato il futuro delle giovani generazioni. La responsabilità è delle agenzie di rating e delle banche d'affari e centrali, che hanno promosso l'illusione di una vita a debito ed ora propongono soluzioni per uscire dalla crisi addossandone il costo ancora una volta sulle spalle di lavoratori e pensionati. È giusta l'introduzione del principio del pareggio di bilancio in Costituzione, ma l'obiettivo non può essere perseguito con il provvedimento che è stato definito dal Presidente del Consiglio "salva Italia" e che invece si traduce in ulteriori vantaggi delle banche, che usufruiranno dell'obbligo imposto ai cittadini di aprire conti correnti e ad utilizzare la carta di credito. L'Italia dei Valori ha perciò formulato una proposta alternativa per giungere al pareggio di bilancio, tutelando la gente comune, anche se probabilmente resterà inascoltata. (Applausi dai Gruppi IdV e LNP).