Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 646 del 14/12/2011
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DI GIOVAN PAOLO (PD). La costituzionalizzazione del principio del pareggio di bilancio, su cui il dibattito è stato avviato proprio dal Partito Democratico, mentre il precedente Governo negava l'esistenza stessa della crisi, non deriva da un'imposizione dell'Europa, ma dalla necessità di una maggiore trasparenza nella individuazione delle priorità politiche ed economiche dell'agenda politica. Si sta assumendo una decisione ampiamente condivisa per intraprendere un cammino comune per riguadagnare credibilità al Paese. Il principio dell'equilibrio di bilancio non deve tradursi in una visione rigida e ristretta in tema di investimenti o di Stato sociale, ma costituire la decisione grazie alla quale, attestata la serietà della propria gestione della finanza pubblica, l'Italia possa partecipare con rinnovata autorevolezza al tavolo della trattativa per la costituzione degli Stati uniti d'Europa. La politica deve avocare a sé il proprio ruolo attivo nel processo riformatore e per il finanziamento della welfare community: se la modifica costituzionale che si sta per approvare è volta ad imporre una vigilanza democratica alla trasparenza dei conti e non a recepire sterilmente un'imposizione esterna ispirata a rigorismo e monetarismo, se prelude alla partecipazione ad un'Europa sociale e federale, non potrà che registrare il voto favorevole del Gruppo. (Applausi dal Gruppo PD).