Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 646 del 14/12/2011
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ADAMO (PD). Non si può non rimarcare la solennità dell'atto che si sta assumendo con l'approvazione unanime di una modifica costituzionale, in uno spirito che sarebbe auspicabile mantenere anche per le scelte di riforma future. Tale modifica ha sollevato molti dubbi, incentrati principalmente sul fatto che si tratterebbe di un provvedimento dettato dall'Europa: occorre semmai riflettere se essa sia utile e giusta ed effettivamente lo è, dal momento che la vigente formulazione dell'articolo 81 della Costituzione deve essere considerata inevitabilmente insufficiente se non ha potuto arginare dagli anni '50 in poi la crescita esponenziale della spesa pubblica, fino alla drammatica crisi odierna. Il Gruppo del Partito Democratico ha avanzato numerose proposte al Governo Berlusconi, che però ha commesso l'imperdonabile errore di sottovalutare la portata della crisi, producendo così un ritardo nella reazione che oggi si esplica nell'emergenza degli interventi normativi. È necessario approvare velocemente questa modifica non perché richiesto dall'Europa ma perché essa costituisce una garanzia in sede comunitaria per attivare il meccanismo di sostegno ai Paesi in difficoltà che è stato definito negli accordi dell'ultimo Consiglio europeo, per far recuperare all'Italia un ruolo autorevole all'interno dell'Unione, per ripristinare il giusto percorso di integrazione europea e per rilanciare la sfida della crescita, in un'ottica lungimirante che garantisca il futuro delle giovani generazioni. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).