Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 646 del 14/12/2011

VIZZINI, relatore. Il disegno di legge costituzionale all'ordine del giorno è stato approvato dalla Camera a larghissima maggioranza e non ha subito modifiche durante l'esame in sede referente. Esso si propone di modificare la seconda parte della Costituzione secondo i principi cardine dell'equilibrio dei bilanci delle amministrazioni pubbliche e della sostenibilità del debito, adeguando l'ordinamento costituzionale all'esigenza di una piena integrazione nel contesto europeo, in conformità con specifiche richieste provenienti dall'Unione. Dal punto di vista della tecnica legislativa, si è scelto di integrare il testo della Costituzione agli articoli 81, 97, 117 e 119, di regolare altri punti qualificanti con norme di legge costituzionale non incorporate nella Costituzione e di rimettere a una legge ordinaria, da approvare con maggioranza qualificata, la definizione di ulteriori elementi regolatori. Le disposizioni di rango costituzionale non incorporate nella Costituzione contemplano, oltre al contenuto della suddetta legge ordinaria, l'istituzione presso le Camere di un organismo indipendente, con compiti di analisi, verifica e valutazione degli andamenti di finanza pubblica e adempimento delle regole di bilancio, e rimettono ai Regolamenti parlamentari la disciplina della funzione parlamentare di controllo sulla finanza pubblica. Il testo approvato dalla Camera presenta alcuni possibili profili di criticità, come la mancata inclusione della disposizione generale di principio circa la sostenibilità del debito pubblico e l'equilibrio dei bilanci nella prima parte della Costituzione all'articolo 53, collegando il concorso comune alle spese pubbliche con il dovere dei poteri pubblici di utilizzare correttamente le risorse loro affidate, anziché all'articolo 97; l'ingerenza per legge ordinaria nell'autonomia organizzativa delle Camere; la presenza di disposizioni dal contenuto tecnico molto rilevante nel corpus costituzionale e nelle indicazioni che presiedono al contenuto della legge di sistema prevista dal nuovo articolo 81 della Costituzione, che avrebbero potuto trovare una collocazione più appropriata proprio nella legge di sistema. A seguito di tali rilievi critici sono stati presentati degli emendamenti; tuttavia, pur essendo auspicabile un supplemento di riflessione su una materia tanto delicata, si è preferito accogliere l'invito del Governo ad una rapida approvazione del disegno di legge costituzionale, poiché le istituzioni europee hanno rafforzato la loro attenzione sui debiti sovrani dei Paesi dell'euro in ragione dell'inadeguatezza delle loro politiche fiscali. Peraltro, nel corso dell'ultimo Consiglio europeo, il Governo ha assicurato la compatibilità del disegno di legge costituzionale con l'evoluzione delle regole comunitarie. (Applausi dai Gruppi PdL e PD).