Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 646 del 14/12/2011

Interrogazioni con richiesta di risposta scritta

MARCUCCI - Al Ministro per i beni e le attività culturali - Premesso che:

nel giugno 2010 sono state bandite dal Ministero per i beni e le attività culturali, attraverso le singole Direzioni regionali e le Soprintendenze speciali, le gare per l'affidamento in concessione della gestione integrata dei servizi di accoglienza presso siti culturali e musei statali;

malgrado il lungo periodo trascorso dal momento di indizione delle procedure, le singole gare sono, per la maggior parte, ancora lontane dalla conclusione e soprattutto appaiono falcidiate da pronunce giurisprudenziali di annullamento o di sospensione e da una scarsissima partecipazione dei concorrenti;

nello specifico, risultano, allo stato, annullate o sospese le gare del Polo museale di Roma, quelle presso i siti della Calabria, la gara per la ristorazione del Polo museale fiorentino, quelle presso la Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei ed infine la gara per i servizi aggiuntivi per i musei pugliesi. Ovvero le procedure più importanti tra quelle attivate;

inoltre, istruttorie su tali procedure di gara risultano aperte sia dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato che dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici;

a ciò si aggiunga che le procedure attivate e le pochissime concluse hanno registrato, per quanto è dato sapere, una scarsissima partecipazione. In sostanza, le imprese appartenenti al settore o che si affacciano al mercato ritengono, supportate da tale variegato ed uniforme vaglio giurisprudenziale, che le gare, così come sono strutturate, presentano vizi di legittimità ed una scarsa sostenibilità economica;

al riguardo, ad esempio, risulta pressoché inattuato l'istituto del project finacing, per quanto espressamente previsto dal codice degli appalti non solo per il restauro e recupero dei beni culturali ma anche per gli stessi servizi al pubblico; inoltre, appare consigliabile operare una differente modulazione delle condizioni di gestione delle concessioni, tenendo conto dell'apporto richiesto al privato (in termini di investimento) e delle differenti realtà locali (territoriali, di afflusso, climatiche, eccetera),

si chiede di sapere quale sia l'orientamento del Ministro in indirizzo rispetto a tali procedure e, in particolare, se intenda attivarsi al fine di rimuovere, nell'interesse pubblico del tempestivo rinnovo delle concessioni e della maggiore efficienza dei servizi, le suddette ragioni di illegittimità e di non convenienza delle gare, anche rivedendo le condizioni di base della valorizzazione dei beni culturali.

(4-06435)

PORETTI, PERDUCA, DELLA SETA - Al Ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che;

secondo il regolamento del 2008 di Trenitalia possono viaggiare sui treni Eurostar Italia effettuati con materiale ETR 460, ETR480 e ETR500, Eurostar alta velocità, treno TBiz: cani guida delle persone non vedenti, anche se accompagnate, e piccoli animali racchiusi nell'apposito contenitore delle dimensioni non superiori a 32x32x50 centimetri;

sempre secondo tale regolamento cani di piccola, media e grossa taglia possono viaggiare sui treni Intercity purché con guinzaglio e museruola e nell'ultima carrozza di seconda classe; mentre sui treni regionali i cani possono viaggiare sulla piattaforma o vestibolo dell'ultima carrozza, con la sola esclusione dell'orario dalle 7 alle 9 del mattino dei giorni feriali dal lunedì al venerdì, la cosiddetta fascia oraria dei pendolari;

nel rispondere ad un'interrogazione del 2008 (4-00116) della prima firmataria del presente atto di sindacato ispettivo il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti pro tempore Altero Matteoli attestava come Trenitalia aveva recentemente modificato la normativa per garantire il trasporto di animali, dopo un primo tentativo di vietarne l'accesso, e ricordava che ogni anno oltre 150.000 animali viaggiano sul treno;

considerato inoltre che:

il nuovo orario in vigore dall'11 dicembre 2011 prevede un taglio dei treni Intercity, gli unici che garantivano, anche se fra mille difficoltà e tempi di percorrenza lunghissimi, la possibilità di viaggiare anche per tratte lunghe con il cane al seguito;

la posizione di Trenitalia è riportata in un articolo pubblicato su "Il Corriere della Sera" del 2 dicembre 2011 in cui si legge: «"Semplicemente - spiegano all'ufficio stampa - gli intercity sono coperti dai contributi statali. E i tagli effettuati dal Governo comportano l'impossibilità di garantire lo stesso numero di convogli. Che questo porti a minori possibilità di viaggiare con il proprio cane è una conseguenza possibile, ma non voluta da noi". L'alta velocità, invece, è coperta direttamente dal mercato. E quanto al regolamento, dicono a Trenitalia, non ci sono variazioni in vista: "Dobbiamo tenere conto delle richieste della nostra clientela. E la maggior parte di chi viaggia sulle Frecce ha espresso il desiderio di non condividere il viaggio con animali"»;

Trenitalia, società controllata al 100 per cento da Ferrovie dello Stato Italiane SpA, e che vede la partecipazione del Ministero dell'economia e delle finanze, gestisce in regime pressoché di monopolio il trasporto su rotaia, effettuando così un servizio pubblico non potendo scegliersi la clientela, tantomeno definirla propria. I clienti di Trenitalia sono in realtà i cittadini italiani utenti del servizio su rotaia. Impedire ad un viaggiatore con il proprio cane (o gatto) di prendere il treno è un venire meno al compito di servizio pubblico. Gli interroganti non sono a conoscenza di quale indagine di mercato sia stata compiuta e mirata in merito al fatto che possa essere gradita la presenza dei cani a bordo dei treni, e se ne siano state fatte di simili sulla presenza ad esempio di bambini;

considerato inoltre che:

Italo treno è la nuova compagnia che dovrebbe effettuare un servizio sempre su rotaia con treni alta velocità a partire dal gennaio 2012 con collegamenti tra 12 stazioni e 49 treni al giorno. Nel suo sito Internetsi legge: «A bordo di Italo potrai trasportare - negli appositi contenitori da viaggio - animali domestici, quali cani di piccola taglia, gatti e altri piccoli animali da compagnia, purché di peso non superiore ai 10 kg. Gli animali devono essere trasportati negli appositi contenitori ("trasportini"), che - nella misura di uno a Viaggiatore - potranno essere alloggiati a bordo treno nelle bagagliere o nelle immediate vicinanze del tuo posto»;

non è comprensibile la motivazione della discriminazione dei cani più grandi rispetto a quelli più piccoli, considerato anche che in altri Paesi europei è normale portare nei treni ad alta velocità cani di qualunque taglia;

le persone e le famiglie che hanno un cane sono sempre più numerose e considerano l'animale d'affezione come un componente della famiglia stessa. Lo portano con sé in tutti gli spostamenti, ma l'obbligo di sottoporlo a questi viaggi massacranti non favorisce certo l'uso del treno, a vantaggio dell'auto privata. Una situazione che contrasta con la volontà del Governo, associazioni ambientaliste e non solo, di promuovere cioè l'uso del mezzo pubblico a svantaggio di quello privato, più inquinante e con una gestione più problematica soprattutto nelle aree urbane;

durante i periodi festivi, in particolare in estate, il fenomeno dell'abbandono dei cani ha il suo culmine proprio e anche per le difficoltà logistiche che si riscontrano nel trasporto. Secondo il Ministero della salute (sulla base di dati gennaio 2007) a fronte di quasi 5 milioni e mezzo di cani di proprietà, circa mezzo milione sono quelli ospitati nei canili, recuperati dopo essere stati abbandonati,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda attivarsi, per quanto di propria competenza, al fine di sollecitare Trenitalia e Italo treno a rivedere i regolamenti rendendo accessibili tutti i treni a tutti i cani, senza discriminazione di taglia.

(4-06436)

TOTARO - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

in data 13 dicembre 2011, a Firenze, Gianluca Casseri, cinquantenne pistoiese, ha aperto il fuoco contro alcuni venditori senegalesi, prima al mercato di piazza Dalmazia, dove ha ucciso sul colpo Samb Modou e Diop Mor, poi in piazza san Lorenzo, dove ha ferito Sougou Mor e Mbenghe Cheike;

Gianluca Casseri era in possesso di una pistola 357 Magnum Smith&Wesson a tamburo,

l'interrogante chiede di sapere:

se corrisponda al vero il fatto che il signor Casseri detenesse un regolare porto d'armi e in che modo ne sia venuto in possesso e per quali motivi;

se il Ministro in indirizzo ritenga che sarebbe opportuno procedere a verificare in maniera più accurata i requisiti psico-fisici e le motivazioni per la detenzione di armi dei privati cittadini.

(4-06437)

FASANO - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Premesso che:

il Cilento è un'area montuosa della Campania che si protende tra i golfi di Salerno e di Policastro, nella zona meridionale della regione, dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità. La zona conta circa 225.000 abitanti;

dal 1991, in seguito all'istituzione del Parco nazionale del Cilento e vallo di Diano, gran parte del territorio del Cilento è protetto. Rientrano nell'area protetta circa 181.000 ettari di territorio, 8 comunità montane e 80 comuni;

in virtù delle ormai riconosciute bellezze naturali e paesaggistiche della zona, delle sue spiagge puntualmente insignite della bandiera blu, della sua importanza da un punto di vista mitologico, storico e filosofico, delle sue tradizioni, della sua ricchezza di specialità enogastronomiche, il Cilento è sempre di più meta privilegiata di turisti, sia dall'Italia che dall'estero;

considerato che:

l'aeroporto più vicino è quello di Salerno-Costa d'Amalfi, di fatto scalo di modestissime dimensioni, per cui il vero riferimento rimane l'aeroporto di Napoli Capodichino;

il sistema viario che collega il Cilento con il resto della nazione non è dei più efficienti, e non solo per gli eterni lavori in corso dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, ma anche per problemi di viabilità interna;

considerato ancora che:

tale problematica situazione si è aggravata con il taglio di Trenitalia dei convogli notturni;

tale taglio ha notevolmente penalizzato il basso Cilento rendendo difficoltosi i collegamenti tra il Nord e il Sud Italia. Di fatto, di notte non c'è più nessun treno a collegare Torino, Milano e Venezia con la provincia di Salerno. In particolare, i tagli di Trenitalia riguardano l'espresso in partenza da Milano alle ore 20.45 e in arrivo a Sapri alle ore 6.44 e il treno in partenza da Torino alle ore 20.05 e in arrivo a Sapri alle ore 8.32;

tenuto infine conto che, dovendo fare scalo a Roma per poi proseguire verso il Sud del Paese, non solo i tempi di percorrenza si sono allungati ma sono aumentati anche i costi dei biglietti (oggi un viaggio da Milano a Sapri può costare anche 116 euro, 53 in più rispetto ai 63 necessari per un viaggio in cuccetta e 69 in più rispetto ai 47 euro per un viaggio con posto a sedere),

l'interrogante chiede di conoscere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione descritta in premessa;

se e quali azioni di competenza intenda promuovere per scongiurare l'ulteriore isolamento di una zona, quale quella cilentana, che se maggiormente tutelata potrebbe diventare una sempre più ambita meta turistica e dunque un vero e proprio volano di sviluppo per la provincia di Salerno e per l'intera regione Campania.

(4-06438)

BRUNO, RUSSO - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che:

il nostro Paese è uno dei maggiori produttori ed esportatori al mondo di olio extravergine d'oliva, un importante prodotto agricolo che contraddistingue e nobilita "l'italianità" sui mercati alimentari internazionali;

i produttori di extravergine d'oliva hanno lamentato ingenti danni economici derivanti dall'immissione senza freni sul mercato degli oli deodorati;

la presenza in commercio di oli di pessima qualità e dubbia purezza profila una reale fattispecie di concorrenza sleale che danneggia sia produttori che consumatori a vantaggio di aziende che operano ai limiti della legalità;

il regolamento (CE) n. 61/2011 introduce limiti e metodi d'analisi volti alla lotta agli imbottigliatori "furbetti";

gli esperti chimici europei hanno ritenuto che il contenuto di etil esteri degli acidi grassi (EEAG) e di metil esteri degli acidi grassi (MEAG) costituisca un utile parametro di qualità, in quanto la presenza in eccesso di tali sostanze è infatti indicatrice di scarsa qualità del prodotto;

numerose associazioni di produttori e studiosi agroalimentari hanno sollevato perplessità circostanziate circa l'inadeguatezza degli attuali parametri di legge previsti dalla normativa europea,

gli interroganti chiedono di sapere:

se il Governo non intenda impegnarsi per la tutela dell'olio extravergine d'oliva contro la frode degli oli "deodorati", affinché l'Unione europea attui l'abbassamento dei parametri degli alchil esteri e metil alchil esteri, la cui soglia attuale è di 75 milligrammi per chilo, a 30 milligrammi per chilo;

se non ritenga opportuno impegnarsi per inserire il comparto dell'olicoltura tra le colture da includere nel regime accoppiato nella nuova Politica agricola comune;

se non ritenga di attivarsi affinché attraverso una tutela legislativa efficiente si faciliti la competitività sul mercato dei prodotti nazionali ed in particolare dell'olio extravergine d'oliva, un prodotto simbolo del made in Italy, riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.

(4-06439)