Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 640 del 30/11/2011
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Discussione del documento:
(Doc. IV-quater, n. 6) Applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti del signor Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti (ore 19,25)
Approvazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del documento IV-quater, n. 6, recante: «Applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale (n. 46171/06 RGNR) pendente presso il tribunale di Milano nei confronti del signor Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti, per il reato di cui agli articoli 595, terzo comma, del codice penale e 13 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (diffamazione col mezzo della stampa)».
La relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari è stata stampata e distribuita.
Ricordo che la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha deliberato di proporre all'Assemblea di dichiarare che il fatto oggetto del procedimento concerne opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e ricade pertanto nell'ipotesi di cui all'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
Chiedo al relatore, senatore Malan, se intende intervenire.
MALAN, relatore. Signor Presidente, molto brevemente, si tratta di una vicenda originata da un articolo pubblicato sul settimanale «Panorama» nel 2006, a firma dell'allora senatore Lino Iannuzzi, dall'indicativo titolo: «Criticare la magistratura è un reato». Sul contenuto di questo articolo, il procuratore della Repubblica di Palermo all'epoca dei fatti, il dottor Caselli, ha querelato Lino Iannuzzi, il quale a sua volta ha eccepito l'insindacabilità ai sensi dell'articolo 68 della Costituzione.
La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha ritenuto che, pur non avendo un riscontro diretto specifico in un atto parlamentare, quale un'interrogazione, una proposta di legge o simili, questo articolo - che peraltro non va al di là di un esercizio di critica - sia da riconnettere strettamente all'attività parlamentare del senatore Lino Iannuzzi, il quale è noto a tutti per essersi sempre impegnato sui temi della giustizia, con opinioni molto forti e molto nette che certamente possono non piacere a tutti.
La Giunta ha ritenuto però che senza dubbio l'articolo in oggetto sia un modo di espletare il mandato parlamentare da parte dell'ex senatore Iannuzzi, continuando a sostenere anche su un articolo di giornale una posizione politica che egli ha sempre espresso in tutte le sedi parlamentari, ad esempio anche con voti in dissenso rispetto al suo Gruppo proprio su aspetti riguardanti le garanzie giudiziarie per gli imputati.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
È iscritta a parlare la senatrice Adamo. Ne ha facoltà.
ADAMO (PD). Signor Presidente, sarò brevissima, dal momento che il mio Gruppo si è già espresso con un'opinione diversa da quella del relatore.
Da parte nostra chiediamo dunque all'Aula di non dichiararsi a favore dell'applicabilità dell'articolo 68, che la nostra Costituzione ha introdotto per difendere la libertà di opinione e non la libertà di insulto.
Nel caso in esame, potremmo rifarci tutti agli interventi precedenti, perché è l'ennesimo caso che affrontiamo riferito all'ex senatore Iannuzzi, che mette insieme ogni volta le protezioni di cui gode la stampa per la sua qualità di giornalista con quelle di cui gode come parlamentare, per chiedere l'applicazione dell'articolo 68.
Tra l'altro, sarebbe auspicabile come appello generale che questi casi di diffamazione, e così via, trovassero la composizione fuori del Parlamento, senza che tutte le volte si presentino richieste che impegnano noi e la magistratura su questioni che dovrebbero essere risolte in altra sede e in altro modo.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione.
Passiamo alla votazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.
BUGNANO (IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
BUGNANO (IdV). Signor Presidente, intervengo molto velocemente per dichiarare il voto contrario del Gruppo dell'Italia dei Valori sulla proposta relativa alla insindacabilità delle dichiarazioni del senatore Iannuzzi, in quanto non esistono atti parlamentari, questo è un dato oggettivo, che giustificassero allora quelle dichiarazioni. Quindi, il nostro voto sarà contrario.
SERRA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SERRA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Signor Presidente, intervengo molto brevemente per annunciare il voto favorevole dell'Unione di Centro e del Gruppo Misto.
BUGNANO (IdV). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BUGNANO (IdV). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.
PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Bugnano, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.
(La richiesta risulta appoggiata).
Votazione nominale con scrutinio simultaneo
PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari di dichiarare l'insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, delle opinioni espresse dal signor Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi dal Gruppo PdL).
ADERENTI (LNP). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ADERENTI (LNP). Signor Presidente, vorrei precisare che nella precedente votazione, probabilmente per un problema alla mia postazione di voto, ho espresso erroneamente un voto contrario, anziché favorevole.
PRESIDENTE. Senatrice Aderenti, prendiamo atto della sua dichiarazione ai fini degli atti della seduta.