Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 640 del 30/11/2011

FINOCCHIARO (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FINOCCHIARO (PD). Signora Presidente, rispondo alle osservazioni del senatore Bodega, che peraltro non era presente alla Conferenza dei Capigruppo, ma che non dubito sarà stato informato minutamente dal suo Capogruppo sulla conduzione di tale Conferenz, che è durata circa due ore proprio sulla base delle richieste della Lega. C'è stata quindi una manifestazione di grande ascolto, disponibilità e compiacenza da parte di tutti i Gruppi rappresentati, nonché da parte della Presidenza del Senato, nei confronti dell'unica opposizione esistente in Aula in questo momento, che è appunto costituita dalla Lega.

Ma l'essere opposizione ovviamente non autorizza a riferire i fatti in maniera non esattamente rispondente alla verità, né soprattutto a ritenersi già immersi e già usciti in un lavacro rigeneratore che cancella ogni segno del passato. (Applausi dal Gruppo PD). Vorrei su questo cominciare a mettere in fila alcuni fatti.

Il primo fatto è che la richiesta del senatore Bricolo è stata quella di calendarizzazione (ciò è avvenuto nella precedente Conferenza dei Capigruppo) di una mozione che il mio Gruppo trova molto interessante. È una mozione che ha due punti essenziali: il primo riguarda gli obblighi del Governo in adempimento delle finalità di alcune manovre finanziarie che riguardano appunto l'autonomia finanziaria degli enti locali (materia sulla quale, come tutti sanno, noi siamo stati - credo - tra i Gruppi più sensibili durante tutta la legislatura, quindi è un punto di grande interesse per noi); il secondo riguarda la riduzione del numero dei parlamentari.

Qualcuno dovrà ricordare alla Lega che eravamo in dirittura d'arrivo con una proposta che era già stata approvata con larghissimo consenso in 1a Commissione e, se il procedimento si è arrestato, è stato perché la Lega ha tirato fuori la necessità che si discutesse insieme tutto, e si è arenato in 1a Commissione e anche in quest'Aula. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi)

Quest'Aula, che aveva approvato una mozione perché venisse data corsia privilegiata alla riduzione del numero dei parlamentari, ha trovato una seconda occasione per prendere tempo, su iniziativa della Lega - questo per comprenderci - e ciò è avvenuto con il ritiro della proposta della Lega di riduzione del numero dei parlamentari. Questo per dire che la storia spesso fa giustizia delle posizioni politiche rispetto alla propaganda.

Seconda questione: noi siamo non solo assolutamente disponibili a discutere la mozione Calderoli, ma abbiamo anche fatto un'offerta alla Lega dicendo che è una mozione interessante, ci sono impegni seri; i Gruppi, a cominciare dal mio, potrebbero rinunciare a presentare una mozione sugli stessi temi, così dando la prova della più ampia disponibilità, che è solo interrotta da un impegno istituzionale importante come il congresso del PPE, al quale alcuni Gruppi di quest'Aula devono partecipare per ragioni che sono ovvie.

Quindi è sulla calendarizzazione della mozione che si pone la questione. Sulle richieste subordinate, cioè che la prossima settimana venga il Ministro dell'economia o il ministro Fornero, a me pare di poter dire due cose. In primo luogo, questo Governo ha circa dieci giorni di vita; se togliamo le domeniche sono meno. Per chi ha atteso tre anni e mezzo, dieci giorni mi sembrano francamente pochini. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi).

In secondo luogo, i colleghi della Lega hanno certamente l'intelligenza politica, la prudenza istituzionale e l'accortezza istituzionale per sapere che ragionare in quest'Aula dei diversi step prima che il procedimento europeo - chiamiamolo così - sia concluso può avere un'influenza in una fase così difficile per l'economia europea, per l'euro, per cui la richiesta del Ministro di attendere la fine del procedimento (non sarà fra sei anni, bensì il 9 dicembre) perché il Ministro dell'economia nonché Presidente del Consiglio venga a riferire, a me pare assolutamente legittima. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi).