Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 640 del 30/11/2011
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D'ALIA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ALIA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Signora Presidente, non comprendiamo il senso della polemica dei colleghi della Lega (lo dico con tutta onestà e con grande serenità), perché noi ci atteniamo ad un metodo di lavoro che è stato quello deciso in precedenza dalla Lega e dai Gruppi parlamentari che hanno svolto, fino a qualche settimana fa, la funzione di Gruppi parlamentari di maggioranza.
Si tratta di un metodo che noi non abbiamo condiviso, ma che abbiamo rispettato, perché introdotto dalla maggioranza del Senato.
Questo metodo si è così tradotto nella nostra discussione parlamentare degli ultimi mesi. Innanzitutto, attraverso il fatto che, quando viene richiesto, giustamente e legittimamente, a un Ministro o al Presidente del Consiglio di venire in Parlamento a rendere un'informativa su alcuni argomenti, questo lo si è fatto coincidere, nel 95 per cento dei casi, con i provvedimenti che il Governo ha sottoposto al Parlamento. Ricordo ai colleghi della Lega che noi abbiamo chiesto più volte, in diverse occasioni, che il ministro Tremonti venisse in quest'Aula e rendere informative sui contenuti dell'azione di politica economica del Governo in Italia e nei rapporti con gli altri partner europei. E in ogni occasione ci è stato risposto che il Ministro dell'economia sarebbe venuto in Aula solo in coincidenza e in occasione della discussione di provvedimenti approvati dal Governo e che, in quella sede, anzi in sede di discussione generale su quei provvedimenti, si sarebbe conosciuta l'opinione del Governo.
Noi abbiamo fatto quindi la stessa identica cosa. Il Governo ha annunziato che lunedì varerà un primo pacchetto di norme e che verrà ad informare e a discutere con il Parlamento sui provvedimenti che riguardano le questioni economiche. Il Governo ha detto, con molta onestà, che, prima di rendere un'informativa completa sulle questioni che bollono in pentola a livello europeo, deve completare il giro di interlocuzioni, che sta svolgendo e che si completerà con altri incontri che il presidente Monti avrà dal 6 al 9 dicembre in Europa; esso sarà quindi in condizione di fornire al Parlamento un'informativa compiuta e dettagliata su tutto questo lavoro all'esito di questo giro.
Sinceramente, non capisco la ragione per la quale si stia facendo strumentalmente questa polemica e non capisco la ragione per la quale questo metodo, che - ripeto - noi non abbiamo condiviso, ma abbiamo accettato perché voluto della maggioranza, oggi non vada più bene. Inviterei pertanto i colleghi della Lega a votare il calendario. Quest'ultimo prevede che già da lunedì noi avremo la possibilità di discutere in Parlamento i provvedimenti del Governo e sapremo se saranno presentati prima qui o alla Camera, cosa che verrà concordata tra i due rami del Parlamento. Avremo la possibilità di avere qui il Governo, dopo che avrà concluso questo giro di consultazioni europee; il Presidente del Consiglio potrà dirci cosa sta succedendo e in che termini. Tutto questo mi sembra normale e giusto; magari lo si fosse fatto in precedenza, così come oggi lo si sta garantendo!
Chiederei pertanto ai colleghi della Lega, senza alcuna polemica e con grande serenità, di accettare la proposta avanzata da tutti noi di discutere la mozione nella settimana successiva (quella del 13 dicembre), perché ci sarà la possibilità che ciascun Gruppo parlamentare dia il proprio contributo a questa mozione, presentando mozioni proprie o confluendo sul testo della Lega.
Ricordo a me stesso che questa mozione contiene due punti. Il primo punto riguarda la riduzione del numero dei parlamentari, su cui quest'Aula si è già pronunciata con la dichiarazione d'urgenza per l'esame dei relativi provvedimenti. L'accelerazione è già stata disposta e non è pertanto necessario approvare una nuova mozione in merito; cerchiamo di concludere l'esame in Commissione e calendarizziamo quei provvedimenti in Aula, altrimenti vi prendete in giro e ci prendiamo in giro. Il secondo punto oggetto della mozione attiene al riparto delle risorse tra i Comuni, le Province e il sistema delle autonomie. Questo potrà essere oggetto di una discussione di merito più approfondita, su cui anche noi non siamo in linea di principio contrari, nel momento in cui sapremo cosa il Governo ha previsto in questo primo pacchetto di provvedimenti in materia economica.
Insomma, se veramente volete fare un'opposizione costruttiva, fatela. Confrontiamoci, facciamolo con serenità utilizzando le regole che avete imposto voi e che noi abbiamo subito. Pertanto, oggi vi diciamo: se vi stavano bene allora, vi devono stare bene anche oggi. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI ePD).