Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 640 del 30/11/2011
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GERMONTANI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GERMONTANI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Signor Presidente, intervengo brevemente perché ho già esaminato il provvedimento in sede di discussione generale. Quello che possiamo dire in conclusione è che l'iter travagliato di questa legge di cui abbiamo parlato rivela come l'attuale meccanismo di trasposizione del diritto europeo all'interno dell'ordinamento italiano abbia dimostrato almeno in questo caso i propri limiti. Per cui, è opportuno e urgente ripensare a un nuovo strumento e a un nuovo metodo per far sì che il nostro Paese possa essere all'avanguardia delle novità legislative che si realizzano oggi in Europa e che sempre più ci riguardano direttamente.
Il mio personale auspicio, insieme a quello del Gruppo Per il Terzo Polo che rappresento, è che, di fronte alla scelta che si profila, ma che rischia purtroppo di divenire di giorno in giorno sempre di maggior attualità, tra più Europa e meno Europa, tra una maggior integrazione e, al contrario, una maggiore divisione, si scelga la strada di una sempre maggior unione tra gli Stati e i popoli europei, un'unione che sia allo stesso tempo economica, ma anche politica, senza remore e timori, nella consapevolezza che ormai è in Europa che risiedono gli interessi di tutti e che nessuno degli Stati europei (neppure la Germania) può oggi realisticamente risolvere da solo i problemi che lo riguardano, e che sono ad un tempo problemi tanto politici quanto economici.
Per questo è necessario che la nostra Nazione, vincendo le proprie debolezze, dovute forse ad una mancanza di coraggio, torni a rappresentare un elemento trainante per il nostro futuro e per quello di tutti gli Stati dell'Unione. Questo lo dobbiamo fare, signor Ministro, come lei stesso ha rilevato in sede di replica, non soltanto perché siamo uno dei sei membri fondatori della Comunità, ma perché è veramente un grande progetto di integrazione, e corrisponde ai nostri interessi, mentre un'Europa divisa su tutti i principali temi, politici, economici e internazionali, non farebbe altro che ridurre il ruolo e, in definitiva, il peso internazionale del nostro Paese.
I tempi difficili di crisi si sono spesso rilevati come i più prolifici per la costruzione del lungo cammino che ha portato all'Unione europea. Il mio auspicio finale è che anche questo periodo di indubbie difficoltà rappresenti, per il Parlamento e insieme per il Governo, una fase temporanea e che serva a noi tutti, in particolare ai Capi di Stato e di Governo europei, a rafforzare la Nazione e a realizzare come senza l'Europa non vi possa essere benessere nel continente, nel nostro Paese, e quindi compiere un ulteriore passo in direzione di una maggiore integrazione.
Dichiaro pertanto il voto favorevole del Gruppo Per il Terzo Polo:ApI-FLI sul provvedimento in esame. (Applausi dei senatori Astore e Ignazio Marino).