Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 640 del 30/11/2011

CARLINO (IdV). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CARLINO (IdV). Presidente, rappresentante del Governo, colleghi, sarò brevissima.

Come anticipato in discussione generale, l'Italia dei Valori, pur non riconoscendosi nel testo che stiamo per approvare, voterà a favore di questo provvedimento. Non vorrei né dilungarmi, né esser ripetitiva rispetto a quanto già detto in discussione generale, tuttavia vorrei esprimere la mia preoccupazione, oltre che quella del Gruppo Italia dei Valori, soprattutto in relazione ad atti come la legge comunitaria per una congiuntura economica davvero tragica.

Il Gruppo dell'Italia dei Valori, infatti, esprime voto favorevole intendendolo come auspicio affinché il Governo possa, a breve, proporre atti la cui portata normativa sia innanzitutto più ampia ed utile dal punto di vista dei riflessi pratici che essi possono avere sia sull'economia del Paese che nei confronti di talune categorie di cittadini. Non ultimo, votiamo a favore auspicando, già dalla discussione della legge comunitaria per il 2011 per cui sappiamo di essere in ritardo, un procedimento legislativo profondamente differente rispetto al passato. Non è, infatti, accettabile che il Parlamento italiano approvi oggi la legge comunitaria per l'anno 2010, mentre alla Camera dei deputati si è appena cominciata la discussione di quella del 2011. E questo colleghi, se non è certo colpa del Governo attuale, non è dovuto neanche alla crisi politica che ha investito negli ultimi mesi il Governo Berlusconi, portandolo alle dimissioni.

Le ragioni di questo lungo ritardo erano e sono tutte nella ferma volontà della maggioranza di allora di aggiungere ad ogni costo, nel testo della legge comunitaria, materie eterogenee. È stato il caso della responsabilità civile dei giudici, dell'istituto della fiducia, delle concessioni demaniali per 100 anni e così via. È dovuto intervenire anche il presidente della Repubblica Napolitano affinché il testo di qualche mese fa non diventasse legge.

Nonostante ciò, già durante il primo passaggio in Senato, il Gruppo dell'Italia dei Valori, anche in ragione della snellezza del provvedimento originario, ha presentato solo cinque emendamenti, manifestando con largo anticipo il proprio senso di responsabilità, per evitare che il provvedimento non fosse il solito carrozzone in cui infilare tutto. Detto ciò, occorre specificare che la legge comunitaria per il 2010, a fine del 2011, si approva per merito dell'opposizione o, meglio, di quella che prima era l'opposizione. L'allora maggioranza, non qui in Senato, ma sicuramente alla Camera - sfido i colleghi a smentirmi - ha provato in tutti i modi ad aggiungere norme di ogni tipo. E, infatti, il provvedimento è stato affossato dalle medesime norme fuori controllo! Un po' la stessa fine che si stava facendo fare al Paese.

Voglio puntualizzare, tuttavia, che su due articoli del provvedimento, l'IdV vota a favore suo malgrado. Mi riferisco alla norma relativa alla reintroduzione delle diarie per le missioni all'estero e al recepimento della direttiva sul trasferimento dei prodotti della difesa. Ciononostante annuncio il voto favorevole dell'Italia dei Valori su questo provvedimento. (Applausi dal Gruppo IdV).