Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 640 del 30/11/2011
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MOAVERO MILANESI, ministro per gli affari europei. Signor Presidente, onorevoli senatrici, onorevoli senatori, è una giornata - come già è stato sottolineato - in gran parte dedicata alle questioni dell'Unione europea, che costituiscono per noi tutti una tela di fondo e, per il Governo che qui rappresento, un punto di riferimento al tempo stesso imprescindibile nelle circostanze, e in ogni caso ideale per il nostro modo di vedere.
Quanto alla legge che oggi abbiamo discusso e che vi accingete a votare, vorrei ringraziare il Senato, in particolare la 14ª Commissione e la presidente Boldi, per aver consentito un'accelerazione di questo «ultimo miglio» della legge comunitaria 2010; un ultimo miglio che poteva indubbiamente venire prima, ma che è importantissimo riuscire a portare a compimento.
Se il Senato darà la sua approvazione a questa normativa, avrò il piacere, a nome del Governo italiano e dell'Italia tutta, di avvisare la Commissione europea che attraverso l'adozione di questa legge comunitaria ben 23 procedure di infrazione, suscettibili - come ricordava poco fa la presidente Boldi - di portare sanzioni pecuniarie previste dal Trattato (un trattato che abbiamo contribuito ad approvare e ratificare), che avrebbero colpito le nostre finanze in un momento non propriamente tale da cercare ulteriori fonti di uscita non necessarie, sono venute meno.
Pertanto, con questa discussione, di cui ancora una volta vi ringrazio per i tempi rapidi in cui si è svolta, il Senato e il Parlamento italiano danno un contributo decisivo, nel momento in cui giungerà ad approvazione, al riacquisto della credibilità del nostro Paese di fronte alle istituzioni dell'Unione europea, di cui tanto parliamo e di cui c'è un evidente assoluto bisogno per dare all'Italia la pienezza di quel ruolo e di quel peso che le spettano per la sua storia di Paese fondatore dell'Unione europea, per la sua realtà economica, industriale e politica e di fronte ai suoi cittadini.
Penso di potervi dire che il Governo ha ben compreso il messaggio riguardante la sua copartecipazione - e nel dire sua mi permetto di estendere l'aggettivo ai Governi che ci hanno preceduto - nel ritardo di questa normativa. Soprattutto vorrei assumere l'impegno, per quanto mi riguarda e per quanto riguarda questo Governo, di fare il possibile per presentare alle Aule parlamentari nei tempi previsti la legge comunitaria, che temo sarà quella riferita al 2012, che ricade nelle nostre responsabilità, e di portare avanti, evidentemente in collaborazione massima con le due Camere parlamentari, l'iter della legge comunitaria 2011.
Vorrei anche dire che abbiamo, e ho, ben compreso i messaggi più specifici che sono stati sollevati dai diversi intervenienti. Non li ripeto, li ho ben annotati; ho l'abitudine, che spero di mantenere, di ascoltare con attenzione e prendere appunti, e mi premurerò di passare gli appunti anche ai miei colleghi Ministri competenti per le differenti materie, perché come sapete non solo l'Europa siamo noi (come ha detto il presidente Monti in quest'Aula), ma alla partecipazione agli adempimenti europei, al momento europeo, alla legislazione europea non deve partecipare unicamente il Ministro delegato agli affari europei, ma anche tutti gli altri Ministri del Governo. Quindi, trasmetterò ai miei colleghi i differenti punti che sono stati sottolineati. Ve ne sono stati alcuni più ricorrenti, che mi permetto di citare per mostrarne la piena comprensione: la questione relativa al commercio delle armi, la questione relativa ai rimpatri e la questione - da molti oratori sollevata - delle concessioni balneari, che rientra evidentemente tra le preoccupazioni espresse dall'Aula.
Il nostro impegno è dunque a continuare il lavoro insieme, non solo sulle future leggi comunitarie, non solo sulla riforma di questo strumento omnibus di cui - credo siamo tutti convinti - occorre migliorare il funzionamento (e proposte sono fatte nell'ambito della riforma della cosiddetta legge Buttiglione), ma anche nel lavoro corrente delle Commissioni. È quindi intenzione, senz'altro mia (ma penso di potermi esprimere anche a nome dei colleghi), di partecipare, a vostra richiesta, ai lavori del Parlamento con la presenza in Aula e soprattutto con l'interlocuzione in Commissione.
Vi ringrazio ancora per la qualità del dibattito e auspico un positivo voto finale. (Applausi dai Gruppi PdL, PD e IdV).