Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 640 del 30/11/2011

ARMATO (PD). Signora Presidente, Ministro, colleghi, anche io mi soffermerò nel mio breve intervento sulle disposizioni in tema di concessioni demaniali marittime e, in particolare, sull'articolo 11 della legge comunitaria che stiamo trattando che, oltre a dettare modifiche relativamente alla durata e al rinnovo automatico delle concessioni dei beni demaniali marittimi al fine di chiudere la procedura d'infrazione che grava sul nostro Paese, prevede nuovi criteri d'affidamento e durata delle concessioni demaniali ai gestori di stabilimento e locali sulla spiaggia e aggiunge, alle disposizioni necessarie a sanare la procedura d'infrazione sulle concessioni, una delega alla regolamentazione della materia.

Signor Ministro, noi guardiamo alla delega con attenzione e speranza. Non si tratta di una semplice rettifica rispetto ai sei anni rinnovabili della durata delle concessioni, ma di un vero e proprio insieme di criteri e parametri che dovrebbero garantire la concorrenza e la libertà di stabilimento, nonché la valorizzazione dell'attività imprenditoriale e la tutela degli investimenti. Il concetto evocato è noto ed è quello delle gare di appalto per le concessioni demaniali a partire dal 2016.

La procedura d'infrazione è stata determinata a causa delle criticità sollevate in relazione al meccanismo di rinnovo automatico delle stesse concessioni e alla preferenza accordata al concessionario uscente. Su questa materia, come è stato precedentemente ricordato, nella 10a Commissione del Senato ci sono stati confronti continui con gli operatori del settore. Si è fatta un'accurata analisi con i territori e quindi un esame molto approfondito.

È stato ricordato che la nostra Italia è piena di coste e di questo tipo di realtà imprenditoriali. Da una parte, è emersa la necessità di favorire al più presto l'archiviazione di questa procedura d'infrazione, ma, dall'altra, anche quella ugualmente importante di non dare un danno irreversibile a chi ha finora operato in tale settore. È bene che il lungo iter si chiuda, ma è bene che si apra una pagina di certezza per questi operatori. È forte l'esigenza di prevedere norme transitorie valide per un periodo congruo, al fine di compensare l'ammortamento degli investimenti compiuti dagli operatori.

Voglio sottolineare che si tratta di parecchi investimenti che in molti casi hanno qualificato il territorio delle coste italiane. Accanto a questa, vi è anche l'esigenza di salvaguardare i posti di lavoro e le imprese da sempre impegnate in tale settore che hanno prevalentemente carattere familiare. La durata delle concessioni dovrebbe, infatti, essere proporzionata all'entità degli investimenti e, una volta ammortizzati questi ultimi, si tratterà di affrontare anche il problema della salvaguardia dei posti di lavoro.

Sono molto soddisfatta del fatto che in 14a Commissione siano stati approvati all'unanimità gli ordini del giorno da noi presentati in cui si parla dell'equo indennizzo, pari al valore venale dell'azienda, e dell'avviamento commerciale, a favore del concessionario non solo in casi di revoca, ma anche in casi di assegnazione a terzi, nonché della necessità di stabilire la sospensione di ogni eventuale procedura d'affidamento delle concessioni esistenti nelle more dell'emanazione del decreto legislativo delegato. Nel settore turistico-balneare sono impegnate oltre 30.000 imprese e la sua importanza è stata riconosciuta anche dal Parlamento europeo. Ci siamo confrontati anche con il commissario europeo Barnier proprio pochi giorni fa su tale questione e sull'importanza che l'Europa mostri una sensibilità specifica verso questo settore specifico. Il Senato ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che affronta proprio tale aspetto. Mi auguro davvero che nella delega conferita al Governo la questione trovi risposte adeguate, per giustizia nei confronti di tanti imprenditori e lavoratori. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pinzger. Ne ha facoltà.