Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 640 del 30/11/2011

POLI BORTONE (CN-Io Sud-FS). La scarsa consapevolezza della valenza del processo decisionale europeo ed il mancato funzionamento del corretto rapporto tra istituzioni nazionali ed europee determinano una colpevole lentezza delle procedure di recepimento delle direttive comunitarie le quali, di per se stesse lunghe e farraginose, il più delle volte snaturano il dettato originario, determinando in tal modo non solo il rischio di incorrere in procedure di infrazione quanto anche di arrecare danno ai cittadini italiani e a determinati settori produttivi. Esempi in tal senso sono da rinvenire nel recepimento della normativa comunitaria sulle emittenze locali o sulla tracciabilità dei prodotti alimentari, in ordine alla quale è necessario quanto prima attivare l'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare. Peraltro, le pregiudiziali resistenze ad alcune disposizioni fondamentali per lo sviluppo del territorio rischiano di inficiare la portata di interventi speciali dettati dall'Unione europea che, destinati alle aree svantaggiate, hanno importanza strategica per lo sviluppo nazionale. In tale contesto è però da rinnovarsi la censura nei confronti della decisione di assegnare all'ente Roma Capitale la definizione di territorio europeo NUTS3 che sottrarrà importanti risorse ad altre aree e Regioni. Ribadisce, a tale riguardo, la richiesta al Governo di fornire al Senato un quadro realistico sulla questione meridionale, quindi sugli atti compiuti e da compiere entro il 2013 nelle aree dell'obiettivo convergenza. L'auspicio è che il recepimento del diritto comunitario non si limiti ad una formalità ma rappresenti un punto di forza, consapevole e fattivo, per garantire lo sviluppo del Paese. (Applausi dal Gruppo CN-Io Sud-FS e dei senatori Fantetti e Bevilacqua).