Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 640 del 30/11/2011
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PRESIDENTE. Ricorda che, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, oggetto della discussione e delle deliberazioni saranno soltanto le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, salvo la votazione finale.
Nella seduta antimeridiana la relatrice ha svolto la relazione orale. Dichiara aperta la discussione generale.
ADAMO (PD). L'Italia è ormai entrata in una fase di cui l'europeismo è tratto essenziale, non potendosi più concepire politiche nazionali separate e indipendenti dal contesto comunitario, ma dovendosi anzi tenere sempre più conto delle decisioni assunte dall'Unione e contribuire alla determinazione delle stesse. In tale ottica, è da stigmatizzare il ritardo che caratterizza il lavoro della Giunta per il Regolamento che, ad oggi, non ha ancora adottato quanto elaborato dalla 14ª Commissione per adeguare il Regolamento alle nuove forme di compartecipazione del Parlamento all'attività normativa dell'Unione. Quanto al disegno di legge comunitaria, esso approda in Aula con colpevole ritardo e a seguito di un iter lungo e accidentato. Per senso di responsabilità, il Gruppo del Partito Democratico voterà a favore del provvedimento, sollecitando tuttavia il Governo ad approfondire alcuni profili critici della normativa, quali la genericità della delega di cui all'articolo 21, la disciplina sulle aree demaniali e le concessioni di cui all'articolo 11 e il tema delle diarie, di cui all'articolo 4, su cui la Commissione bilancio ha espresso parere negativo. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).
GRANAIOLA (PD). L'articolo 11 del provvedimento ha ad oggetto la questione delle concessioni demaniali marittime per uso turistico-ricreativo, la quale riguarda 30.000 piccole imprese e un numero di occupati pari a 3 milioni di persone. La politica attuata dal precedente Governo in tale settore è stata incerta. Occorre dare attuazione alla direttiva Bolkestein tenendo conto delle peculiarità dei settori investiti dalle nuove regole: per questo entro il 28 dicembre dovrà essere presentato il piano di monitoraggio sullo stato di applicazione della stessa e sugli eventuali effetti negativi, individuando i correttivi necessari. È auspicabile che la delega concessa al Governo in tale materia restituisca stabilità alle imprese italiane che operano nella balneazione, che si trovano attualmente ad affrontare, oltre alla crisi, un'insopportabile incertezza normativa che minaccia la loro sopravvivenza e ha bloccato l'indotto. Non si può passare tout court al sistema delle aste pubbliche (quindi al prevalere della disponibilità di denaro e non della professionalità, della competenza, della tradizione) per l'affidamento della gestione delle aree demaniali marittime, che peraltro sono più del doppio di quelle attualmente date in concessione. (Applausi dal Gruppo PD). Allega la restante parte dell'intervento ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).
POLI BORTONE (CN-Io Sud-FS). La scarsa consapevolezza della valenza del processo decisionale europeo ed il mancato funzionamento del corretto rapporto tra istituzioni nazionali ed europee determinano una colpevole lentezza delle procedure di recepimento delle direttive comunitarie le quali, di per se stesse lunghe e farraginose, il più delle volte snaturano il dettato originario, determinando in tal modo non solo il rischio di incorrere in procedure di infrazione quanto anche di arrecare danno ai cittadini italiani e a determinati settori produttivi. Esempi in tal senso sono da rinvenire nel recepimento della normativa comunitaria sulle emittenze locali o sulla tracciabilità dei prodotti alimentari, in ordine alla quale è necessario quanto prima attivare l'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare. Peraltro, le pregiudiziali resistenze ad alcune disposizioni fondamentali per lo sviluppo del territorio rischiano di inficiare la portata di interventi speciali dettati dall'Unione europea che, destinati alle aree svantaggiate, hanno importanza strategica per lo sviluppo nazionale. In tale contesto è però da rinnovarsi la censura nei confronti della decisione di assegnare all'ente Roma Capitale la definizione di territorio europeo NUTS3 che sottrarrà importanti risorse ad altre aree e Regioni. Ribadisce, a tale riguardo, la richiesta al Governo di fornire al Senato un quadro realistico sulla questione meridionale, quindi sugli atti compiuti e da compiere entro il 2013 nelle aree dell'obiettivo convergenza. L'auspicio è che il recepimento del diritto comunitario non si limiti ad una formalità ma rappresenti un punto di forza, consapevole e fattivo, per garantire lo sviluppo del Paese. (Applausi dal Gruppo CN-Io Sud-FS e dei senatori Fantetti e Bevilacqua).
CARLINO (IdV). Nel corso del lungo iter seguito dal disegno di legge l'Italia dei Valori, pur non condividendo parte del suo contenuto, ha mostrato grande senso di responsabilità presentando un numero ridotto di proposte emendative (peraltro non accolte), al fine di evitare ulteriori lungaggini, deleterie soprattutto per la risoluzione delle procedure di infrazione. Nonostante ciò, la Camera dei deputati ha proceduto a stravolgere l'impianto portante del provvedimento inserendovi disposizioni a volte del tutto estranee all'oggetto. Auspicando che il Parlamento sia messo nelle condizioni di lavorare coerentemente con i tempi richiesti per il recepimento della legislazione comunitaria e con i suoi contenuti, rivolge al Governo un augurio di buon lavoro per il delicato compito che lo attende nella politica europea. (Applausi del senatore Pedica).
PRESIDENTE. Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti del liceo scientifico «Matteo Parisi» di Bernalda, in provincia di Matera, presenti nelle tribune. (Applausi).
GERMONTANI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Il tortuoso passaggio del disegno di legge presso la Camera dei deputati ha consegnato al Senato un testo decisamente diverso da quello licenziato in prima lettura. Importanti sono le novità che caratterizzano il provvedimento nella sua stesura attuale, quali la soppressione degli articoli 1 e 2, che lo qualificavano fortemente, e la rimozione della disciplina del contratto di fiducia, che adeguava l'ordinamento nazionale ai principi europei. Quanto consegnato dalla Camera dei deputati all'esame del Senato risulta peraltro ormai superato dagli eventi, non solo economico-finanziari ma anche politici, degli ultimi mesi: la maggioranza che ha approvato il disegno di legge nel suo impianto attuale non esiste più; anche il contesto nazionale è nettamente peggiorato: il problema della mancata crescita e della sostenibilità del debito relativizza fortemente gran parte delle disposizioni contenute nel provvedimento. Resta comunque l'esigenza di concluderne rapidamente l'iter di approvazione ed è con questo spirito che il Senato ha affrontato la fase conclusiva dell'esame del disegno di legge. (Applausi della senatrice Marinaro).
ARMATO (PD). La necessità di concludere la procedura di infrazione avviata dall'Unione europea nei confronti dell'Italia in ordine al rinnovo automatico delle concessioni dei beni demaniali marittimi ha indotto ad affidare al Governo il compito di procedere ad una regolamentazione della materia. È un'occasione questa che suscita aspettative e speranze in tutti gli operatori del settore con i quali il Parlamento conduce da tempo un'approfondita analisi. L'intento è quello di non danneggiare il comparto, prevedendo innanzitutto norme transitorie, da applicare per un congruo periodo, capaci di ammortizzare gli investimenti finora effettuati anche a beneficio dei progetti di salvaguardia del patrimonio costiero nazionale. Il sostegno alle moltissime attività imprenditoriali del settore turistico-balneare consentirebbe, peraltro, di non incidere ulteriormente sul versante occupazionale. (Applausi dal Gruppo PD).
PINZGER (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Attraverso un lungo e tormentato esame la Camera dei deputati ha licenziato un disegno di legge notevolmente diverso da quello che il Senato aveva approvato in prima lettura impegnandosi a non dare vita al consueto provvedimento omnibus. Nel contesto generale, di particolare rilievo appare il mancato recepimento di importanti direttive quale quella concernente le prestazioni energetiche nel settore dell'edilizia. È questo un grave errore che non solo dimostra la miopia della classe dirigente italiana incapace di vedere nel comparto delle energie alternative un grande potenziale per la crescita economica ed un forte input per lo sviluppo occupazionale, ma che potrebbe comportare l'avvio di una nuova onerosa procedura di infrazione. Ulteriori interventi adottati dalla Camera, quali quelli in materia agroalimentare dovranno essere oggetto di ulteriori approfondimenti cui procedere collegialmente con il Ministro competente. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI. Congratulazioni). Consegna una integrazione al testo della dichiarazione di voto favorevole affinché sia pubblicato in allegato ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).
DIVINA (LNP). Il Governo che attuerà le deleghe contenute nel disegno di legge comunitaria 2010 è diverso da quello espresso dalla maggioranza vincitrice delle elezioni, per questo è necessario puntualizzare alcuni aspetti. Desta perplessità la delega ad un Governo che avrà vita relativamente breve l'emanazione di complessi testi unici e codici. Per quanto riguarda la delega sulla moneta elettronica, occorrerebbe considerare la necessità di intervenire sulle commissioni bancarie applicate all'uso di carte di credito: se il nuovo Governo adottasse la proposta di limitare l'uso del contante ai pagamenti fino a 300 euro, ciò si tradurrebbe in un enorme ed inaccettabile arricchimento delle banche ed in un aumento dei prezzi per i consumatori, sui quali i commercianti scaricheranno il costo delle commissioni. Vengono attribuite alla CONSOB maggiori competenze per la tutela degli investitori, ma la questione centrale sarebbe impedire a livello internazionale, a cominciare dall'Europa, le vendite di titoli allo scoperto e introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie. Per quanto concerne le comunicazioni elettroniche, in assenza di un'informazione precisa è opportuno che il Governo adotti un atteggiamento massimamente prudenziale poiché, a quanto pare, anche bassissimi livelli di esposizione elettromagnetica possono aver conseguenze sulla salute. È inoltre opportuno non penalizzare il settore turistico, l'unico comparto economico non in crisi del Paese; invece, l'attuale previsione circa la durata delle concessioni marittime e demaniali scoraggia i concessionari dal fare investimenti. È infine auspicabile una maggiore difesa da parte del Governo dei prodotti alimentari italiani. (Applausi dal Gruppo LNP).
Presidenza del vice presidente CHITI
DI GIOVAN PAOLO (PD). La tempistica con cui si procede all'esame del disegno di legge comunitaria 2010 dà la misura della necessità di modificare tale strumento legislativo, che ha assunto la forma di un provvedimento omnibus. Ciò non solo agevolerebbe il recepimento delle direttive, ma consentirebbe anche di realizzare un'evoluzione della legislazione europea in Italia. Per quanto concerne la direttiva sul rimpatrio volontario, il Ministero dell'interno aveva affermato che avrebbe preferito procedere al suo recepimento autonomamente, tuttavia non ha operato bene in questo senso. Quella direttiva contiene infatti la possibilità di costruire un nuovo quadro per l'asilo e l'identificazione, che sono questioni di particolare importanza per l'Italia. L'obiettivo delle autorità dovrebbe essere infatti quello di procedere rapidamente all'identificazione: solo creando gli strumenti per procedere in tale direzione sarà possibile garantire il diritto all'asilo e permettere l'immigrazione regolare di cui l'economia nazionale ha bisogno. Durante l'iter di approvazione del disegno di legge comunitaria 2010 si è inoltre tentato di modificare la legge n. 185 del 1990 sul commercio delle armi, una delle normative più avanzate vigenti nell'ordinamento italiano. È auspicabile che il Governo eserciti la delega in materia all'interno dei paletti fissati dalla predetta legge. (Applausi dal Gruppo PD).
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.
BOLDI, relatrice. Replicando alle osservazioni puntuali emerse nel dibattito, conviene sul fatto che effettivamente, all'articolo 11, la delega al Governo in materia di concessioni demaniali marittime è molto ampia, tuttavia vi era la necessità di chiudere la procedura d'infrazione. Per quanto riguarda l'articolo 21, recante deleghe sul Comitato aziendale europeo e il lavoro dei cittadini di Paesi terzi è auspicabile che qualunque soluzione si pensi di adottare non possa mai dare l'impressione che si intenda procedere ad una sanatoria generalizzata dei suddetti lavoratori, ad esempio, qualora questi denuncino di essere stati assunti in modo irregolare. L'articolo 4, concernente la diaria dei funzionari italiani che partecipano ai tavoli europei, è stato introdotto alla Camera e in Commissione al Senato è stato approvato un ordine del giorno che cerca di recepire le indicazioni fornite dalle Commissioni 5a e 1a. Si è stabilito con chiarezza che la delega sul commercio delle armi verrà esercitata nel rispetto della legge n. 185 del 1990. Le norme volte a facilitare l'uso della moneta elettronica vanno affrontate con grande attenzione, per evitare speculazioni e per salvaguardare anche tutti quei cittadini, soprattutto anziani, che non posseggono carte di credito o bancomat. Per quanto concerne la direttiva rimpatri, la tempistica con cui si giunge all'approvazione della legge comunitaria 2010 dimostra che il precedente Governo ha avuto ragione a volerla attuare autonomamente e a separarla dal disegno di legge in esame. L'allungamento della permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione è dovuto proprio alle difficoltà che si riscontrano nelle procedure di identificazione dei migranti. È vero che ci sono problemi nei CIE, ma al loro interno sono fornite assistenza socio-psicologica e sanitaria, mediazione linguistico-culturale, informazione sulla normativa in materia di immigrazione e sui diritti e doveri degli stranieri; inoltre è garantita la libertà di corrispondenza sia telefonica che epistolare, nonché la possibilità di ricevere visite.
MOAVERO MILANESI, ministro per gli affari europei. Consentendo un'accelerazione del percorso di approvazione del disegno di legge comunitaria 2010, si è realizzato l'importante obiettivo di non far diventare operative nei confronti dell'Italia 23 procedure d'infrazione e ciò consentirà al Paese di riacquistare credibilità in seno alle istituzioni europee. Il Governo ha compreso il messaggio che è stato lanciato circa la corresponsabilità dell'Esecutivo al ritardo maturato dal provvedimento in esame, pertanto si impegna di fare tutto il possibile per quanto riguarda la presentazione del disegno di legge comunitaria 2012. Allo stesso modo sono state altresì recepite le questioni più specifiche che sono state sollevate durante il dibattito. Il Governo si impegna altresì a lavorare insieme al Parlamento sulle future leggi comunitarie, anche sull'ipotesi di modificare tale strumento legislativo. (Applausi dai Gruppi PdL, PD e IdV).
BONFRISCO, segretario. Dà lettura del parere espresso dalla 5a Commissione sul disegno di legge in esame. (v. Resoconto stenografico).