Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 640 del 30/11/2011

Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge:

(2322-B) Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2010 (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale)

PRESIDENTE. Ricorda che, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, oggetto della discussione e delle deliberazioni saranno soltanto le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, salvo la votazione finale.

Nella seduta antimeridiana la relatrice ha svolto la relazione orale. Dichiara aperta la discussione generale.

ADAMO (PD). L'Italia è ormai entrata in una fase di cui l'europeismo è tratto essenziale, non potendosi più concepire politiche nazionali separate e indipendenti dal contesto comunitario, ma dovendosi anzi tenere sempre più conto delle decisioni assunte dall'Unione e contribuire alla determinazione delle stesse. In tale ottica, è da stigmatizzare il ritardo che caratterizza il lavoro della Giunta per il Regolamento che, ad oggi, non ha ancora adottato quanto elaborato dalla 14ª Commissione per adeguare il Regolamento alle nuove forme di compartecipazione del Parlamento all'attività normativa dell'Unione. Quanto al disegno di legge comunitaria, esso approda in Aula con colpevole ritardo e a seguito di un iter lungo e accidentato. Per senso di responsabilità, il Gruppo del Partito Democratico voterà a favore del provvedimento, sollecitando tuttavia il Governo ad approfondire alcuni profili critici della normativa, quali la genericità della delega di cui all'articolo 21, la disciplina sulle aree demaniali e le concessioni di cui all'articolo 11 e il tema delle diarie, di cui all'articolo 4, su cui la Commissione bilancio ha espresso parere negativo. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).

GRANAIOLA (PD). L'articolo 11 del provvedimento ha ad oggetto la questione delle concessioni demaniali marittime per uso turistico-ricreativo, la quale riguarda 30.000 piccole imprese e un numero di occupati pari a 3 milioni di persone. La politica attuata dal precedente Governo in tale settore è stata incerta. Occorre dare attuazione alla direttiva Bolkestein tenendo conto delle peculiarità dei settori investiti dalle nuove regole: per questo entro il 28 dicembre dovrà essere presentato il piano di monitoraggio sullo stato di applicazione della stessa e sugli eventuali effetti negativi, individuando i correttivi necessari. È auspicabile che la delega concessa al Governo in tale materia restituisca stabilità alle imprese italiane che operano nella balneazione, che si trovano attualmente ad affrontare, oltre alla crisi, un'insopportabile incertezza normativa che minaccia la loro sopravvivenza e ha bloccato l'indotto. Non si può passare tout court al sistema delle aste pubbliche (quindi al prevalere della disponibilità di denaro e non della professionalità, della competenza, della tradizione) per l'affidamento della gestione delle aree demaniali marittime, che peraltro sono più del doppio di quelle attualmente date in concessione. (Applausi dal Gruppo PD). Allega la restante parte dell'intervento ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).

POLI BORTONE (CN-Io Sud-FS). La scarsa consapevolezza della valenza del processo decisionale europeo ed il mancato funzionamento del corretto rapporto tra istituzioni nazionali ed europee determinano una colpevole lentezza delle procedure di recepimento delle direttive comunitarie le quali, di per se stesse lunghe e farraginose, il più delle volte snaturano il dettato originario, determinando in tal modo non solo il rischio di incorrere in procedure di infrazione quanto anche di arrecare danno ai cittadini italiani e a determinati settori produttivi. Esempi in tal senso sono da rinvenire nel recepimento della normativa comunitaria sulle emittenze locali o sulla tracciabilità dei prodotti alimentari, in ordine alla quale è necessario quanto prima attivare l'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare. Peraltro, le pregiudiziali resistenze ad alcune disposizioni fondamentali per lo sviluppo del territorio rischiano di inficiare la portata di interventi speciali dettati dall'Unione europea che, destinati alle aree svantaggiate, hanno importanza strategica per lo sviluppo nazionale. In tale contesto è però da rinnovarsi la censura nei confronti della decisione di assegnare all'ente Roma Capitale la definizione di territorio europeo NUTS3 che sottrarrà importanti risorse ad altre aree e Regioni. Ribadisce, a tale riguardo, la richiesta al Governo di fornire al Senato un quadro realistico sulla questione meridionale, quindi sugli atti compiuti e da compiere entro il 2013 nelle aree dell'obiettivo convergenza. L'auspicio è che il recepimento del diritto comunitario non si limiti ad una formalità ma rappresenti un punto di forza, consapevole e fattivo, per garantire lo sviluppo del Paese. (Applausi dal Gruppo CN-Io Sud-FS e dei senatori Fantetti e Bevilacqua).

CARLINO (IdV). Nel corso del lungo iter seguito dal disegno di legge l'Italia dei Valori, pur non condividendo parte del suo contenuto, ha mostrato grande senso di responsabilità presentando un numero ridotto di proposte emendative (peraltro non accolte), al fine di evitare ulteriori lungaggini, deleterie soprattutto per la risoluzione delle procedure di infrazione. Nonostante ciò, la Camera dei deputati ha proceduto a stravolgere l'impianto portante del provvedimento inserendovi disposizioni a volte del tutto estranee all'oggetto. Auspicando che il Parlamento sia messo nelle condizioni di lavorare coerentemente con i tempi richiesti per il recepimento della legislazione comunitaria e con i suoi contenuti, rivolge al Governo un augurio di buon lavoro per il delicato compito che lo attende nella politica europea. (Applausi del senatore Pedica).

PRESIDENTE. Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti del liceo scientifico «Matteo Parisi» di Bernalda, in provincia di Matera, presenti nelle tribune. (Applausi).

GERMONTANI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Il tortuoso passaggio del disegno di legge presso la Camera dei deputati ha consegnato al Senato un testo decisamente diverso da quello licenziato in prima lettura. Importanti sono le novità che caratterizzano il provvedimento nella sua stesura attuale, quali la soppressione degli articoli 1 e 2, che lo qualificavano fortemente, e la rimozione della disciplina del contratto di fiducia, che adeguava l'ordinamento nazionale ai principi europei. Quanto consegnato dalla Camera dei deputati all'esame del Senato risulta peraltro ormai superato dagli eventi, non solo economico-finanziari ma anche politici, degli ultimi mesi: la maggioranza che ha approvato il disegno di legge nel suo impianto attuale non esiste più; anche il contesto nazionale è nettamente peggiorato: il problema della mancata crescita e della sostenibilità del debito relativizza fortemente gran parte delle disposizioni contenute nel provvedimento. Resta comunque l'esigenza di concluderne rapidamente l'iter di approvazione ed è con questo spirito che il Senato ha affrontato la fase conclusiva dell'esame del disegno di legge. (Applausi della senatrice Marinaro).

ARMATO (PD). La necessità di concludere la procedura di infrazione avviata dall'Unione europea nei confronti dell'Italia in ordine al rinnovo automatico delle concessioni dei beni demaniali marittimi ha indotto ad affidare al Governo il compito di procedere ad una regolamentazione della materia. È un'occasione questa che suscita aspettative e speranze in tutti gli operatori del settore con i quali il Parlamento conduce da tempo un'approfondita analisi. L'intento è quello di non danneggiare il comparto, prevedendo innanzitutto norme transitorie, da applicare per un congruo periodo, capaci di ammortizzare gli investimenti finora effettuati anche a beneficio dei progetti di salvaguardia del patrimonio costiero nazionale. Il sostegno alle moltissime attività imprenditoriali del settore turistico-balneare consentirebbe, peraltro, di non incidere ulteriormente sul versante occupazionale. (Applausi dal Gruppo PD).

PINZGER (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Attraverso un lungo e tormentato esame la Camera dei deputati ha licenziato un disegno di legge notevolmente diverso da quello che il Senato aveva approvato in prima lettura impegnandosi a non dare vita al consueto provvedimento omnibus. Nel contesto generale, di particolare rilievo appare il mancato recepimento di importanti direttive quale quella concernente le prestazioni energetiche nel settore dell'edilizia. È questo un grave errore che non solo dimostra la miopia della classe dirigente italiana incapace di vedere nel comparto delle energie alternative un grande potenziale per la crescita economica ed un forte input per lo sviluppo occupazionale, ma che potrebbe comportare l'avvio di una nuova onerosa procedura di infrazione. Ulteriori interventi adottati dalla Camera, quali quelli in materia agroalimentare dovranno essere oggetto di ulteriori approfondimenti cui procedere collegialmente con il Ministro competente. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI. Congratulazioni). Consegna una integrazione al testo della dichiarazione di voto favorevole affinché sia pubblicato in allegato ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).

DIVINA (LNP). Il Governo che attuerà le deleghe contenute nel disegno di legge comunitaria 2010 è diverso da quello espresso dalla maggioranza vincitrice delle elezioni, per questo è necessario puntualizzare alcuni aspetti. Desta perplessità la delega ad un Governo che avrà vita relativamente breve l'emanazione di complessi testi unici e codici. Per quanto riguarda la delega sulla moneta elettronica, occorrerebbe considerare la necessità di intervenire sulle commissioni bancarie applicate all'uso di carte di credito: se il nuovo Governo adottasse la proposta di limitare l'uso del contante ai pagamenti fino a 300 euro, ciò si tradurrebbe in un enorme ed inaccettabile arricchimento delle banche ed in un aumento dei prezzi per i consumatori, sui quali i commercianti scaricheranno il costo delle commissioni. Vengono attribuite alla CONSOB maggiori competenze per la tutela degli investitori, ma la questione centrale sarebbe impedire a livello internazionale, a cominciare dall'Europa, le vendite di titoli allo scoperto e introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie. Per quanto concerne le comunicazioni elettroniche, in assenza di un'informazione precisa è opportuno che il Governo adotti un atteggiamento massimamente prudenziale poiché, a quanto pare, anche bassissimi livelli di esposizione elettromagnetica possono aver conseguenze sulla salute. È inoltre opportuno non penalizzare il settore turistico, l'unico comparto economico non in crisi del Paese; invece, l'attuale previsione circa la durata delle concessioni marittime e demaniali scoraggia i concessionari dal fare investimenti. È infine auspicabile una maggiore difesa da parte del Governo dei prodotti alimentari italiani. (Applausi dal Gruppo LNP).

Presidenza del vice presidente CHITI

DI GIOVAN PAOLO (PD). La tempistica con cui si procede all'esame del disegno di legge comunitaria 2010 dà la misura della necessità di modificare tale strumento legislativo, che ha assunto la forma di un provvedimento omnibus. Ciò non solo agevolerebbe il recepimento delle direttive, ma consentirebbe anche di realizzare un'evoluzione della legislazione europea in Italia. Per quanto concerne la direttiva sul rimpatrio volontario, il Ministero dell'interno aveva affermato che avrebbe preferito procedere al suo recepimento autonomamente, tuttavia non ha operato bene in questo senso. Quella direttiva contiene infatti la possibilità di costruire un nuovo quadro per l'asilo e l'identificazione, che sono questioni di particolare importanza per l'Italia. L'obiettivo delle autorità dovrebbe essere infatti quello di procedere rapidamente all'identificazione: solo creando gli strumenti per procedere in tale direzione sarà possibile garantire il diritto all'asilo e permettere l'immigrazione regolare di cui l'economia nazionale ha bisogno. Durante l'iter di approvazione del disegno di legge comunitaria 2010 si è inoltre tentato di modificare la legge n. 185 del 1990 sul commercio delle armi, una delle normative più avanzate vigenti nell'ordinamento italiano. È auspicabile che il Governo eserciti la delega in materia all'interno dei paletti fissati dalla predetta legge. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.

BOLDI, relatrice. Replicando alle osservazioni puntuali emerse nel dibattito, conviene sul fatto che effettivamente, all'articolo 11, la delega al Governo in materia di concessioni demaniali marittime è molto ampia, tuttavia vi era la necessità di chiudere la procedura d'infrazione. Per quanto riguarda l'articolo 21, recante deleghe sul Comitato aziendale europeo e il lavoro dei cittadini di Paesi terzi è auspicabile che qualunque soluzione si pensi di adottare non possa mai dare l'impressione che si intenda procedere ad una sanatoria generalizzata dei suddetti lavoratori, ad esempio, qualora questi denuncino di essere stati assunti in modo irregolare. L'articolo 4, concernente la diaria dei funzionari italiani che partecipano ai tavoli europei, è stato introdotto alla Camera e in Commissione al Senato è stato approvato un ordine del giorno che cerca di recepire le indicazioni fornite dalle Commissioni 5a e 1a. Si è stabilito con chiarezza che la delega sul commercio delle armi verrà esercitata nel rispetto della legge n. 185 del 1990. Le norme volte a facilitare l'uso della moneta elettronica vanno affrontate con grande attenzione, per evitare speculazioni e per salvaguardare anche tutti quei cittadini, soprattutto anziani, che non posseggono carte di credito o bancomat. Per quanto concerne la direttiva rimpatri, la tempistica con cui si giunge all'approvazione della legge comunitaria 2010 dimostra che il precedente Governo ha avuto ragione a volerla attuare autonomamente e a separarla dal disegno di legge in esame. L'allungamento della permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione è dovuto proprio alle difficoltà che si riscontrano nelle procedure di identificazione dei migranti. È vero che ci sono problemi nei CIE, ma al loro interno sono fornite assistenza socio-psicologica e sanitaria, mediazione linguistico-culturale, informazione sulla normativa in materia di immigrazione e sui diritti e doveri degli stranieri; inoltre è garantita la libertà di corrispondenza sia telefonica che epistolare, nonché la possibilità di ricevere visite.

MOAVERO MILANESI, ministro per gli affari europei. Consentendo un'accelerazione del percorso di approvazione del disegno di legge comunitaria 2010, si è realizzato l'importante obiettivo di non far diventare operative nei confronti dell'Italia 23 procedure d'infrazione e ciò consentirà al Paese di riacquistare credibilità in seno alle istituzioni europee. Il Governo ha compreso il messaggio che è stato lanciato circa la corresponsabilità dell'Esecutivo al ritardo maturato dal provvedimento in esame, pertanto si impegna di fare tutto il possibile per quanto riguarda la presentazione del disegno di legge comunitaria 2012. Allo stesso modo sono state altresì recepite le questioni più specifiche che sono state sollevate durante il dibattito. Il Governo si impegna altresì a lavorare insieme al Parlamento sulle future leggi comunitarie, anche sull'ipotesi di modificare tale strumento legislativo. (Applausi dai Gruppi PdL, PD e IdV).

BONFRISCO, segretario. Dà lettura del parere espresso dalla 5a Commissione sul disegno di legge in esame. (v. Resoconto stenografico).

PRESIDENTE. Non essendo stati presentati emendamenti, passa alla votazione degli articoli nel testo comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati..

Il Senato approva l'articolo 1 (Delega al Governo per la disciplina sanzionatoria di violazioni di disposizioni comunitarie), l'articolo 2 (Oneri relativi a prestazioni e controlli), l'articolo 3 (Delega al Governo per il riordino normativo nelle materie interessate dalle direttive comunitarie), l'articolo 4 (Missioni connesse con gli impegni europei), l'articolo 5 (Modifiche al codice del consumo in materia di servizi finanziari a distanza), l'articolo 6 (Delega al Governo per l'attuazione delle direttive 2009/65/CE, in materia di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, 2009/109/CE, concernente obblighi informativi in caso di fusioni e scissioni, e 2009/110/CE, relativa agli istituti di moneta elettronica), l'articolo 7 (Delega al Governo per il recepimento della direttiva 2010/73/UE recante la modifica delle direttive 2003/71/CE relativa al prospetto da pubblicare per l'offerta pubblica o l'ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari e 2004/109/CE sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato), l'articolo 8 (Delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2010/24/UE, sull'assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da dazi, imposte e altre misure, nonché disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto), l'articolo 9 (Delega al Governo per l'attuazione delle direttive 2009/127/CE, relativa alle macchine per l'applicazione di pesticidi, 2009/136/CE e 2009/140/CE, in materia di servizi di comunicazione elettronica, 2010/30/UE, concernente l'indicazione del consumo di energia e di risorse connesse, e 2011/17/UE, sulla metrologia), l'articolo 10 (Qualità delle acque destinate al consumo umano), l'articolo 11 (Modifiche al decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494. Procedura d'infrazione n. 2008/4908. Delega al Governo in materia di concessioni demaniali marittime), l'articolo 12 (Delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2009/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009), l'articolo 13 (Adeguamento alla sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 29 ottobre 2009, resa nella causa C-249/08), l'articolo 14 (Attuazione della direttiva 2009/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativa alla fase II del recupero di vapori di benzina durante il rifornimento dei veicoli a motore nelle stazioni di servizio, e disciplina organica dei requisiti di installazione degli impianti di distribuzione di benzina), l'articolo 15 (Attuazione della direttiva 2010/78/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, recante modifica delle direttive 98/26/CE, 2002/87/CE, 2003/6/CE, 2003/41/CE, 2003/71/CE, 2004/39/CE, 2004/109/CE, 2005/60/CE, 2006/48/CE, 2006/49/CE e 2009/65/CE per quanto riguarda i poteri dell'Autorità bancaria europea, dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali e dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) e l'articolo 16 (Adeguamento alla procedura d'infrazione n. 2009/4117 in materia di deducibilità delle spese relative ai contratti di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede).

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore DIVINA (LNP), il Senato approva l'articolo 17 (Modifiche al decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 178, recante attuazione della direttiva 2000/36/CE relativa ai prodotti di cacao e di cioccolato destinati all'alimentazione umana. Sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 25 novembre 2010 nella causa C-47/09).

PRESIDENTE. I senatori Dini, Strano, Tedesco e Negri hanno comunicato la loro intenzione di voto favorevole sull'articolo 17.

Il Senato approva l'articolo 18 (Delega la Governo per l'attuazione delle direttive 2009/20/CE e 2010/36/UE, in materia di crediti marittimi e di sicurezza delle navi, e 2010/35/UE, in materia di attrezzature a pressione trasportabili), l'articolo 19 (Delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2010/60/UE, in materia di commercializzazione delle miscele di sementi di piante foraggere), l'articolo 20 (Delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2009/128/CE, relativa all'utilizzo sostenibile dei pesticidi), l'articolo 21 (Delega al Governo per l'attuazione delle direttive 2009/38/CE, relativa al comitato aziendale europeo, 2009/50/CE e 2009/52/CE, in materia di lavoro dei cittadini di paesi terzi), l'articolo 22 (Delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2010/76/CE, concernente il portafoglio di negoziazione e le ricartolarizzazioni e il riesame delle politiche remunerative da parte delle autorità di vigilanza, e modifiche al testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, nonché al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernenti i poteri di intervento della Banca d'Italia), l'articolo 23 (Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, recante attuazione della direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso) e l'articolo 24 (Disposizioni finali).

PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.

FLERES (CN-Io Sud-FS). Dichiara il voto favorevole del Gruppo ad un provvedimento che rappresenta tuttavia l'ennesima occasione perduta per attribuire al Parlamento un ruolo da protagonista in un'Europa la cui unità politica appare ancora lontana. (Applausi dai Gruppi CN-Io Sud-FS e PdL). Consegna il testo dell'intervento affinché sia pubblicato in allegato ai Resoconti di seduta (v. Allegato B).

CARLINO (IdV). Pur essendo contraria alla reintroduzione della diaria per missioni all'estero e alla direttiva sui prodotti della difesa, l'Italia dei Valori voterà a favore del provvedimento, che per volontà dell'ex maggioranza risulta appesantito dall'introduzione di materie estranee. Esprimendo preoccupazione per la congiuntura economica, auspica una riforma del processo di adeguamento all'ordinamento comunitario. (Applausi dal Gruppo IdV).

GERMONTANI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Annuncia voto favorevole del Gruppo, rinviando alle considerazioni espresse in discussione generale. Il ritardo con cui viene approvata la legge comunitaria del 2010 evidenzia i limiti dell'attuale meccanismo di recepimento del diritto comunitario che deve essere ripensato. La crisi economica può rappresentare un'occasione per accelerare il processo di integrazione economica e politica dell'Europa e in questa fase l'Italia può tornare a svolgere un ruolo trainante. (Applausi dei senatori Astore e Ignazio Marino).

ADERENTI (LNP). E' in corso un processo di riforma della procedura di adeguamento alle norme europee che mira a recepire le novità introdotte dal Trattato di Lisbona e ad accelerare i tempi di approvazione della legge comunitaria, da sdoppiare in due distinti provvedimenti. Il Gruppo voterà a favore del provvedimento per evitare l'apertura di nuove procedure di infrazione e per salvaguardare il lavoro svolto dal precedente Governo. Chiede però che sia introdotta nella legge comunitaria 2011 la riforma della professione di guida turistica e vigilerà affinché nell'attuazione della direttiva 52/2009 non si insinui una sanatoria per i clandestini. Degni di nota appaiono l'articolo 5, che tutela i consumatori, e l'articolo 10, che semplifica il confezionamento delle acque destinate al consumo. L'articolo 17, invece, sull'uso della denominazione "cioccolato puro", dimostra un'eccessiva invadenza dell'Europa su questioni tecniche di minore importanza. (Applausi dal Gruppo LNP e dei senatori Caruso e Rizzotti. Congratulazioni).

MARINARO (PD). Nonostante l'eccesso di delega presente nel disegno di legge, annuncia un voto favorevole del Gruppo PD in nome dell'impegno nazionale assunto dal Governo Monti, che è chiamato a testimoniare un modo diverso di concepire l'Europa, a partire dal recepimento del diritto comunitario. Il PD ha ritirato responsabilmente gli emendamenti presentati sull'articolo concernente la direttiva sui servizi, che pone diversi problemi applicativi, e sul trasferimento dei prodotti per la difesa. Sul tema della lotta al lavoro nero, occorre colpire soprattutto coloro che lo sfruttano. (Applausi dal Gruppo PD).

CASTRO (PdL). Vi è certamente una discrasia tra il percorso confuso e slabbrato della legge comunitaria e il forte impatto che la legislazione europea ha sulla vita delle comunità, tra il ruolo che il Parlamento è chiamato a svolgere e il deficit democratico che affligge l'Unione. Va perciò apprezzato l'impegno assunto dal Ministro, di fronte alla 14a Commissione, per rafforzare la dimensione parlamentare del procedimento legislativo europeo. Con riferimento alla riforma della legge Buttiglione, propone di non sdoppiare la legge comunitaria e di mantenere un'unica procedura di recepimento. (Applausi dal Gruppo PdL e della senatrice Sbarbati).

Con votazione nominale elettronica, ai sensi dell'articolo 120, comma 3 del Regolamento il Senato approva il disegno di legge n. 2322-B.