Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 640 del 30/11/2011
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RESOCONTO SOMMARIO
Presidenza della vice presidente BONINO
La seduta inizia alle ore 16,31.
Il Senato approva il processo verbale della seduta pomeridiana del giorno precedente.
Comunicazioni della Presidenza
PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B ai Resoconti della seduta.
Avverte che dalle ore 16,37 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.
Comunica che con decreto del Presidente della Repubblica è stato nominato Ministro senza portafoglio il presidente di sezione del Consiglio di Stato Filippo Patroni Griffi.
Calendario dei lavori dell'Assemblea
PRESIDENTE. Comunica le determinazioni assunte a maggioranza dalla Conferenza dei Capigruppo in ordine al calendario dei lavori dell'Assemblea per il periodo fino al 7 dicembre. (v. Resoconto stenografico).
BODEGA (LNP). La Lega Nord ha votato contro il calendario perché non è stata accolta la richiesta di un'informativa del Presidente del Consiglio o del Ministro del lavoro, sui provvedimenti economici, in particolare quelli in materia previdenziale, che il Governo si accinge ad adottare. Non è corretto, infatti, tenere il Parlamento all'oscuro delle misure di cui invece parlano la stampa e le istituzioni europee. Inoltre, considerata l'importanza dell'argomento, la mozione del senatore Calderoli, sulla riduzione del numero dei parlamentari e sulle risorse da destinare agli enti locali virtuosi, avrebbe dovuto avere precedenza sulle mozioni calendarizzate per la prossima settimana. (Applausi dal Gruppo LNP).
FINOCCHIARO (PD). Nella Conferenza vi è stata grande disponibilità nei confronti dell'unico Gruppo all'opposizione. Il PD, peraltro, ha interesse a discutere la mozione del senatore Calderoli, ma va ricordato che la Lega Nord ha ritardato l'esame di un provvedimento per la riduzione del numero dei parlamentari. Considerata la delicatezza della situazione finanziaria, il Governo si è detto disponibile a riferire in Aula sulle iniziative economico-finanziarie e previdenziali dopo il 9 dicembre, quando sarà concluso il procedimento di consultazione che si sta svolgendo a livello europeo. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi).
D'ALIA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Dall'inizio della legislatura le informative del Governo coincidono con la presentazione di provvedimenti. L'Esecutivo in carica ha dichiarato che le prime misure saranno adottate lunedì prossimo e che un'ampia informativa potrà essere resa a conclusione della consultazione degli incontri europei. Quanto alla mozione del senatore Calderoli, l'Assemblea ha già dichiarato urgenti i disegni di legge per ridurre il numero dei parlamentari, mentre il tema del riparto delle risorse delle autonomie non può essere scorporato dall'imminente manovra economica. La contrarietà al calendario è quindi pretestuosa: invita i colleghi della Lega a svolgere un'opposizione costruttiva. (Applausi dai Gruppi UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI e PD).
BRICOLO (LNP). Il Governo in carica, le cui linee di indirizzo non sono state ancora specificate nelle Commissioni competenti, è nato da una manovra di palazzo e il suo programma non è legittimato da un voto popolare. Non è quindi accettabile che il Presidente del Consiglio, per non scontentare pezzi di maggioranza, comunichi parzialmente le sue intenzioni nelle conferenze stampa piuttosto che nelle aule parlamentari. Nella dichiarazione di urgenza dei provvedimenti per ridurre il numero dei parlamentari si era stabilito un orizzonte di due mesi: il tempo è trascorso, il Governo è cambiato, è comprensibile che si chieda di discutere la mozione Calderoli. Infine, la ripartizione dei fondi per gli enti locali è già prevista da manovre approvate dal Parlamento. (Applausi dal Gruppo LNP).
QUAGLIARIELLO (PdL). Premesso che non è opportuno parlare della prossima manovra economica per titoli, sui provvedimenti che il Governo intende assumere si svolgerà un dibattito approfondito. Oggi è più chiaro che la difficile situazione del Paese permane perché si inserisce in una crisi mondiale: il cambiamento di Governo è stato un atto di responsabilità politica non una resa al potere dei tecnici. La mozione Calderoli si riferisce ad un lavoro comune che va difeso, non risulta però che l'esame in Commissione dei disegni di legge dichiarati urgenti si sia impantanato. Ridurre il numero dei parlamentari senza riformare il bicameralismo significa declinare in modo demagogico il tema dei costi della politica, che dipendono soprattutto dalla lunghezza dei tempi di approvazione dei provvedimenti. (Applausi dai Gruppi PdL e UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI e dei senatori Sangalli e Biondelli. Congratulazioni).
LI GOTTI (IdV). I rilievi avanzati dalla Lega Nord sul calendario dei lavori appaiono ingiustificati e pretestuosi, atteso che il Governo ha garantito la propria presenza in Aula all'esaurimento dello svolgimento delle procedure europee. (Applausi dal Gruppo IdV e della senatrice Biondelli).
VIESPOLI (CN-Io Sud-FS). Il Gruppo della Lega Nord ha legittimamente chiesto che il Governo esponga nelle Commissioni ed in Aula le proprie linee di indirizzo. L'Assemblea è chiamata a discutere del calendario e non a riaprire dibattiti su temi che sono stati esauriti nell'ambito della Conferenza dei Capigruppo. (Applausi dal Gruppo CN-Io Sud-FS e del senatore Mazzatorta).
MURA (LNP). Condivide le perplessità sollevate dal senatore Viespoli, non comprendendo la ratio della discussione in atto, la quale non muove da alcuna proposta di modifica di calendario. (Applausi dal Gruppo LNP).
Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge:
(2322-B) Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2010 (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale)
PRESIDENTE. Ricorda che, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, oggetto della discussione e delle deliberazioni saranno soltanto le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, salvo la votazione finale.
Nella seduta antimeridiana la relatrice ha svolto la relazione orale. Dichiara aperta la discussione generale.
ADAMO (PD). L'Italia è ormai entrata in una fase di cui l'europeismo è tratto essenziale, non potendosi più concepire politiche nazionali separate e indipendenti dal contesto comunitario, ma dovendosi anzi tenere sempre più conto delle decisioni assunte dall'Unione e contribuire alla determinazione delle stesse. In tale ottica, è da stigmatizzare il ritardo che caratterizza il lavoro della Giunta per il Regolamento che, ad oggi, non ha ancora adottato quanto elaborato dalla 14ª Commissione per adeguare il Regolamento alle nuove forme di compartecipazione del Parlamento all'attività normativa dell'Unione. Quanto al disegno di legge comunitaria, esso approda in Aula con colpevole ritardo e a seguito di un iter lungo e accidentato. Per senso di responsabilità, il Gruppo del Partito Democratico voterà a favore del provvedimento, sollecitando tuttavia il Governo ad approfondire alcuni profili critici della normativa, quali la genericità della delega di cui all'articolo 21, la disciplina sulle aree demaniali e le concessioni di cui all'articolo 11 e il tema delle diarie, di cui all'articolo 4, su cui la Commissione bilancio ha espresso parere negativo. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).
GRANAIOLA (PD). L'articolo 11 del provvedimento ha ad oggetto la questione delle concessioni demaniali marittime per uso turistico-ricreativo, la quale riguarda 30.000 piccole imprese e un numero di occupati pari a 3 milioni di persone. La politica attuata dal precedente Governo in tale settore è stata incerta. Occorre dare attuazione alla direttiva Bolkestein tenendo conto delle peculiarità dei settori investiti dalle nuove regole: per questo entro il 28 dicembre dovrà essere presentato il piano di monitoraggio sullo stato di applicazione della stessa e sugli eventuali effetti negativi, individuando i correttivi necessari. È auspicabile che la delega concessa al Governo in tale materia restituisca stabilità alle imprese italiane che operano nella balneazione, che si trovano attualmente ad affrontare, oltre alla crisi, un'insopportabile incertezza normativa che minaccia la loro sopravvivenza e ha bloccato l'indotto. Non si può passare tout court al sistema delle aste pubbliche (quindi al prevalere della disponibilità di denaro e non della professionalità, della competenza, della tradizione) per l'affidamento della gestione delle aree demaniali marittime, che peraltro sono più del doppio di quelle attualmente date in concessione. (Applausi dal Gruppo PD). Allega la restante parte dell'intervento ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).
POLI BORTONE (CN-Io Sud-FS). La scarsa consapevolezza della valenza del processo decisionale europeo ed il mancato funzionamento del corretto rapporto tra istituzioni nazionali ed europee determinano una colpevole lentezza delle procedure di recepimento delle direttive comunitarie le quali, di per se stesse lunghe e farraginose, il più delle volte snaturano il dettato originario, determinando in tal modo non solo il rischio di incorrere in procedure di infrazione quanto anche di arrecare danno ai cittadini italiani e a determinati settori produttivi. Esempi in tal senso sono da rinvenire nel recepimento della normativa comunitaria sulle emittenze locali o sulla tracciabilità dei prodotti alimentari, in ordine alla quale è necessario quanto prima attivare l'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare. Peraltro, le pregiudiziali resistenze ad alcune disposizioni fondamentali per lo sviluppo del territorio rischiano di inficiare la portata di interventi speciali dettati dall'Unione europea che, destinati alle aree svantaggiate, hanno importanza strategica per lo sviluppo nazionale. In tale contesto è però da rinnovarsi la censura nei confronti della decisione di assegnare all'ente Roma Capitale la definizione di territorio europeo NUTS3 che sottrarrà importanti risorse ad altre aree e Regioni. Ribadisce, a tale riguardo, la richiesta al Governo di fornire al Senato un quadro realistico sulla questione meridionale, quindi sugli atti compiuti e da compiere entro il 2013 nelle aree dell'obiettivo convergenza. L'auspicio è che il recepimento del diritto comunitario non si limiti ad una formalità ma rappresenti un punto di forza, consapevole e fattivo, per garantire lo sviluppo del Paese. (Applausi dal Gruppo CN-Io Sud-FS e dei senatori Fantetti e Bevilacqua).
CARLINO (IdV). Nel corso del lungo iter seguito dal disegno di legge l'Italia dei Valori, pur non condividendo parte del suo contenuto, ha mostrato grande senso di responsabilità presentando un numero ridotto di proposte emendative (peraltro non accolte), al fine di evitare ulteriori lungaggini, deleterie soprattutto per la risoluzione delle procedure di infrazione. Nonostante ciò, la Camera dei deputati ha proceduto a stravolgere l'impianto portante del provvedimento inserendovi disposizioni a volte del tutto estranee all'oggetto. Auspicando che il Parlamento sia messo nelle condizioni di lavorare coerentemente con i tempi richiesti per il recepimento della legislazione comunitaria e con i suoi contenuti, rivolge al Governo un augurio di buon lavoro per il delicato compito che lo attende nella politica europea. (Applausi del senatore Pedica).
PRESIDENTE. Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti del liceo scientifico «Matteo Parisi» di Bernalda, in provincia di Matera, presenti nelle tribune. (Applausi).
GERMONTANI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Il tortuoso passaggio del disegno di legge presso la Camera dei deputati ha consegnato al Senato un testo decisamente diverso da quello licenziato in prima lettura. Importanti sono le novità che caratterizzano il provvedimento nella sua stesura attuale, quali la soppressione degli articoli 1 e 2, che lo qualificavano fortemente, e la rimozione della disciplina del contratto di fiducia, che adeguava l'ordinamento nazionale ai principi europei. Quanto consegnato dalla Camera dei deputati all'esame del Senato risulta peraltro ormai superato dagli eventi, non solo economico-finanziari ma anche politici, degli ultimi mesi: la maggioranza che ha approvato il disegno di legge nel suo impianto attuale non esiste più; anche il contesto nazionale è nettamente peggiorato: il problema della mancata crescita e della sostenibilità del debito relativizza fortemente gran parte delle disposizioni contenute nel provvedimento. Resta comunque l'esigenza di concluderne rapidamente l'iter di approvazione ed è con questo spirito che il Senato ha affrontato la fase conclusiva dell'esame del disegno di legge. (Applausi della senatrice Marinaro).
ARMATO (PD). La necessità di concludere la procedura di infrazione avviata dall'Unione europea nei confronti dell'Italia in ordine al rinnovo automatico delle concessioni dei beni demaniali marittimi ha indotto ad affidare al Governo il compito di procedere ad una regolamentazione della materia. È un'occasione questa che suscita aspettative e speranze in tutti gli operatori del settore con i quali il Parlamento conduce da tempo un'approfondita analisi. L'intento è quello di non danneggiare il comparto, prevedendo innanzitutto norme transitorie, da applicare per un congruo periodo, capaci di ammortizzare gli investimenti finora effettuati anche a beneficio dei progetti di salvaguardia del patrimonio costiero nazionale. Il sostegno alle moltissime attività imprenditoriali del settore turistico-balneare consentirebbe, peraltro, di non incidere ulteriormente sul versante occupazionale. (Applausi dal Gruppo PD).
PINZGER (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Attraverso un lungo e tormentato esame la Camera dei deputati ha licenziato un disegno di legge notevolmente diverso da quello che il Senato aveva approvato in prima lettura impegnandosi a non dare vita al consueto provvedimento omnibus. Nel contesto generale, di particolare rilievo appare il mancato recepimento di importanti direttive quale quella concernente le prestazioni energetiche nel settore dell'edilizia. È questo un grave errore che non solo dimostra la miopia della classe dirigente italiana incapace di vedere nel comparto delle energie alternative un grande potenziale per la crescita economica ed un forte input per lo sviluppo occupazionale, ma che potrebbe comportare l'avvio di una nuova onerosa procedura di infrazione. Ulteriori interventi adottati dalla Camera, quali quelli in materia agroalimentare dovranno essere oggetto di ulteriori approfondimenti cui procedere collegialmente con il Ministro competente. (Applausi dal Gruppo UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI. Congratulazioni). Consegna una integrazione al testo della dichiarazione di voto favorevole affinché sia pubblicato in allegato ai Resoconti della seduta (v. Allegato B).
DIVINA (LNP). Il Governo che attuerà le deleghe contenute nel disegno di legge comunitaria 2010 è diverso da quello espresso dalla maggioranza vincitrice delle elezioni, per questo è necessario puntualizzare alcuni aspetti. Desta perplessità la delega ad un Governo che avrà vita relativamente breve l'emanazione di complessi testi unici e codici. Per quanto riguarda la delega sulla moneta elettronica, occorrerebbe considerare la necessità di intervenire sulle commissioni bancarie applicate all'uso di carte di credito: se il nuovo Governo adottasse la proposta di limitare l'uso del contante ai pagamenti fino a 300 euro, ciò si tradurrebbe in un enorme ed inaccettabile arricchimento delle banche ed in un aumento dei prezzi per i consumatori, sui quali i commercianti scaricheranno il costo delle commissioni. Vengono attribuite alla CONSOB maggiori competenze per la tutela degli investitori, ma la questione centrale sarebbe impedire a livello internazionale, a cominciare dall'Europa, le vendite di titoli allo scoperto e introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie. Per quanto concerne le comunicazioni elettroniche, in assenza di un'informazione precisa è opportuno che il Governo adotti un atteggiamento massimamente prudenziale poiché, a quanto pare, anche bassissimi livelli di esposizione elettromagnetica possono aver conseguenze sulla salute. È inoltre opportuno non penalizzare il settore turistico, l'unico comparto economico non in crisi del Paese; invece, l'attuale previsione circa la durata delle concessioni marittime e demaniali scoraggia i concessionari dal fare investimenti. È infine auspicabile una maggiore difesa da parte del Governo dei prodotti alimentari italiani. (Applausi dal Gruppo LNP).
Presidenza del vice presidente CHITI
DI GIOVAN PAOLO (PD). La tempistica con cui si procede all'esame del disegno di legge comunitaria 2010 dà la misura della necessità di modificare tale strumento legislativo, che ha assunto la forma di un provvedimento omnibus. Ciò non solo agevolerebbe il recepimento delle direttive, ma consentirebbe anche di realizzare un'evoluzione della legislazione europea in Italia. Per quanto concerne la direttiva sul rimpatrio volontario, il Ministero dell'interno aveva affermato che avrebbe preferito procedere al suo recepimento autonomamente, tuttavia non ha operato bene in questo senso. Quella direttiva contiene infatti la possibilità di costruire un nuovo quadro per l'asilo e l'identificazione, che sono questioni di particolare importanza per l'Italia. L'obiettivo delle autorità dovrebbe essere infatti quello di procedere rapidamente all'identificazione: solo creando gli strumenti per procedere in tale direzione sarà possibile garantire il diritto all'asilo e permettere l'immigrazione regolare di cui l'economia nazionale ha bisogno. Durante l'iter di approvazione del disegno di legge comunitaria 2010 si è inoltre tentato di modificare la legge n. 185 del 1990 sul commercio delle armi, una delle normative più avanzate vigenti nell'ordinamento italiano. È auspicabile che il Governo eserciti la delega in materia all'interno dei paletti fissati dalla predetta legge. (Applausi dal Gruppo PD).
PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione generale.
BOLDI, relatrice. Replicando alle osservazioni puntuali emerse nel dibattito, conviene sul fatto che effettivamente, all'articolo 11, la delega al Governo in materia di concessioni demaniali marittime è molto ampia, tuttavia vi era la necessità di chiudere la procedura d'infrazione. Per quanto riguarda l'articolo 21, recante deleghe sul Comitato aziendale europeo e il lavoro dei cittadini di Paesi terzi è auspicabile che qualunque soluzione si pensi di adottare non possa mai dare l'impressione che si intenda procedere ad una sanatoria generalizzata dei suddetti lavoratori, ad esempio, qualora questi denuncino di essere stati assunti in modo irregolare. L'articolo 4, concernente la diaria dei funzionari italiani che partecipano ai tavoli europei, è stato introdotto alla Camera e in Commissione al Senato è stato approvato un ordine del giorno che cerca di recepire le indicazioni fornite dalle Commissioni 5a e 1a. Si è stabilito con chiarezza che la delega sul commercio delle armi verrà esercitata nel rispetto della legge n. 185 del 1990. Le norme volte a facilitare l'uso della moneta elettronica vanno affrontate con grande attenzione, per evitare speculazioni e per salvaguardare anche tutti quei cittadini, soprattutto anziani, che non posseggono carte di credito o bancomat. Per quanto concerne la direttiva rimpatri, la tempistica con cui si giunge all'approvazione della legge comunitaria 2010 dimostra che il precedente Governo ha avuto ragione a volerla attuare autonomamente e a separarla dal disegno di legge in esame. L'allungamento della permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione è dovuto proprio alle difficoltà che si riscontrano nelle procedure di identificazione dei migranti. È vero che ci sono problemi nei CIE, ma al loro interno sono fornite assistenza socio-psicologica e sanitaria, mediazione linguistico-culturale, informazione sulla normativa in materia di immigrazione e sui diritti e doveri degli stranieri; inoltre è garantita la libertà di corrispondenza sia telefonica che epistolare, nonché la possibilità di ricevere visite.
MOAVERO MILANESI, ministro per gli affari europei. Consentendo un'accelerazione del percorso di approvazione del disegno di legge comunitaria 2010, si è realizzato l'importante obiettivo di non far diventare operative nei confronti dell'Italia 23 procedure d'infrazione e ciò consentirà al Paese di riacquistare credibilità in seno alle istituzioni europee. Il Governo ha compreso il messaggio che è stato lanciato circa la corresponsabilità dell'Esecutivo al ritardo maturato dal provvedimento in esame, pertanto si impegna di fare tutto il possibile per quanto riguarda la presentazione del disegno di legge comunitaria 2012. Allo stesso modo sono state altresì recepite le questioni più specifiche che sono state sollevate durante il dibattito. Il Governo si impegna altresì a lavorare insieme al Parlamento sulle future leggi comunitarie, anche sull'ipotesi di modificare tale strumento legislativo. (Applausi dai Gruppi PdL, PD e IdV).
BONFRISCO, segretario. Dà lettura del parere espresso dalla 5a Commissione sul disegno di legge in esame. (v. Resoconto stenografico).
PRESIDENTE. Non essendo stati presentati emendamenti, passa alla votazione degli articoli nel testo comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati..
Il Senato approva l'articolo 1 (Delega al Governo per la disciplina sanzionatoria di violazioni di disposizioni comunitarie), l'articolo 2 (Oneri relativi a prestazioni e controlli), l'articolo 3 (Delega al Governo per il riordino normativo nelle materie interessate dalle direttive comunitarie), l'articolo 4 (Missioni connesse con gli impegni europei), l'articolo 5 (Modifiche al codice del consumo in materia di servizi finanziari a distanza), l'articolo 6 (Delega al Governo per l'attuazione delle direttive 2009/65/CE, in materia di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, 2009/109/CE, concernente obblighi informativi in caso di fusioni e scissioni, e 2009/110/CE, relativa agli istituti di moneta elettronica), l'articolo 7 (Delega al Governo per il recepimento della direttiva 2010/73/UE recante la modifica delle direttive 2003/71/CE relativa al prospetto da pubblicare per l'offerta pubblica o l'ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari e 2004/109/CE sull'armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato), l'articolo 8 (Delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2010/24/UE, sull'assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da dazi, imposte e altre misure, nonché disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto), l'articolo 9 (Delega al Governo per l'attuazione delle direttive 2009/127/CE, relativa alle macchine per l'applicazione di pesticidi, 2009/136/CE e 2009/140/CE, in materia di servizi di comunicazione elettronica, 2010/30/UE, concernente l'indicazione del consumo di energia e di risorse connesse, e 2011/17/UE, sulla metrologia), l'articolo 10 (Qualità delle acque destinate al consumo umano), l'articolo 11 (Modifiche al decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494. Procedura d'infrazione n. 2008/4908. Delega al Governo in materia di concessioni demaniali marittime), l'articolo 12 (Delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2009/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009), l'articolo 13 (Adeguamento alla sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 29 ottobre 2009, resa nella causa C-249/08), l'articolo 14 (Attuazione della direttiva 2009/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativa alla fase II del recupero di vapori di benzina durante il rifornimento dei veicoli a motore nelle stazioni di servizio, e disciplina organica dei requisiti di installazione degli impianti di distribuzione di benzina), l'articolo 15 (Attuazione della direttiva 2010/78/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, recante modifica delle direttive 98/26/CE, 2002/87/CE, 2003/6/CE, 2003/41/CE, 2003/71/CE, 2004/39/CE, 2004/109/CE, 2005/60/CE, 2006/48/CE, 2006/49/CE e 2009/65/CE per quanto riguarda i poteri dell'Autorità bancaria europea, dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali e dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) e l'articolo 16 (Adeguamento alla procedura d'infrazione n. 2009/4117 in materia di deducibilità delle spese relative ai contratti di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore DIVINA (LNP), il Senato approva l'articolo 17 (Modifiche al decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 178, recante attuazione della direttiva 2000/36/CE relativa ai prodotti di cacao e di cioccolato destinati all'alimentazione umana. Sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 25 novembre 2010 nella causa C-47/09).
PRESIDENTE. I senatori Dini, Strano, Tedesco e Negri hanno comunicato la loro intenzione di voto favorevole sull'articolo 17.
Il Senato approva l'articolo 18 (Delega la Governo per l'attuazione delle direttive 2009/20/CE e 2010/36/UE, in materia di crediti marittimi e di sicurezza delle navi, e 2010/35/UE, in materia di attrezzature a pressione trasportabili), l'articolo 19 (Delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2010/60/UE, in materia di commercializzazione delle miscele di sementi di piante foraggere), l'articolo 20 (Delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2009/128/CE, relativa all'utilizzo sostenibile dei pesticidi), l'articolo 21 (Delega al Governo per l'attuazione delle direttive 2009/38/CE, relativa al comitato aziendale europeo, 2009/50/CE e 2009/52/CE, in materia di lavoro dei cittadini di paesi terzi), l'articolo 22 (Delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2010/76/CE, concernente il portafoglio di negoziazione e le ricartolarizzazioni e il riesame delle politiche remunerative da parte delle autorità di vigilanza, e modifiche al testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, nonché al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernenti i poteri di intervento della Banca d'Italia), l'articolo 23 (Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, recante attuazione della direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso) e l'articolo 24 (Disposizioni finali).
PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.
FLERES (CN-Io Sud-FS). Dichiara il voto favorevole del Gruppo ad un provvedimento che rappresenta tuttavia l'ennesima occasione perduta per attribuire al Parlamento un ruolo da protagonista in un'Europa la cui unità politica appare ancora lontana. (Applausi dai Gruppi CN-Io Sud-FS e PdL). Consegna il testo dell'intervento affinché sia pubblicato in allegato ai Resoconti di seduta (v. Allegato B).
CARLINO (IdV). Pur essendo contraria alla reintroduzione della diaria per missioni all'estero e alla direttiva sui prodotti della difesa, l'Italia dei Valori voterà a favore del provvedimento, che per volontà dell'ex maggioranza risulta appesantito dall'introduzione di materie estranee. Esprimendo preoccupazione per la congiuntura economica, auspica una riforma del processo di adeguamento all'ordinamento comunitario. (Applausi dal Gruppo IdV).
GERMONTANI (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Annuncia voto favorevole del Gruppo, rinviando alle considerazioni espresse in discussione generale. Il ritardo con cui viene approvata la legge comunitaria del 2010 evidenzia i limiti dell'attuale meccanismo di recepimento del diritto comunitario che deve essere ripensato. La crisi economica può rappresentare un'occasione per accelerare il processo di integrazione economica e politica dell'Europa e in questa fase l'Italia può tornare a svolgere un ruolo trainante. (Applausi dei senatori Astore e Ignazio Marino).
ADERENTI (LNP). E' in corso un processo di riforma della procedura di adeguamento alle norme europee che mira a recepire le novità introdotte dal Trattato di Lisbona e ad accelerare i tempi di approvazione della legge comunitaria, da sdoppiare in due distinti provvedimenti. Il Gruppo voterà a favore del provvedimento per evitare l'apertura di nuove procedure di infrazione e per salvaguardare il lavoro svolto dal precedente Governo. Chiede però che sia introdotta nella legge comunitaria 2011 la riforma della professione di guida turistica e vigilerà affinché nell'attuazione della direttiva 52/2009 non si insinui una sanatoria per i clandestini. Degni di nota appaiono l'articolo 5, che tutela i consumatori, e l'articolo 10, che semplifica il confezionamento delle acque destinate al consumo. L'articolo 17, invece, sull'uso della denominazione "cioccolato puro", dimostra un'eccessiva invadenza dell'Europa su questioni tecniche di minore importanza. (Applausi dal Gruppo LNP e dei senatori Caruso e Rizzotti. Congratulazioni).
MARINARO (PD). Nonostante l'eccesso di delega presente nel disegno di legge, annuncia un voto favorevole del Gruppo PD in nome dell'impegno nazionale assunto dal Governo Monti, che è chiamato a testimoniare un modo diverso di concepire l'Europa, a partire dal recepimento del diritto comunitario. Il PD ha ritirato responsabilmente gli emendamenti presentati sull'articolo concernente la direttiva sui servizi, che pone diversi problemi applicativi, e sul trasferimento dei prodotti per la difesa. Sul tema della lotta al lavoro nero, occorre colpire soprattutto coloro che lo sfruttano. (Applausi dal Gruppo PD).
CASTRO (PdL). Vi è certamente una discrasia tra il percorso confuso e slabbrato della legge comunitaria e il forte impatto che la legislazione europea ha sulla vita delle comunità, tra il ruolo che il Parlamento è chiamato a svolgere e il deficit democratico che affligge l'Unione. Va perciò apprezzato l'impegno assunto dal Ministro, di fronte alla 14a Commissione, per rafforzare la dimensione parlamentare del procedimento legislativo europeo. Con riferimento alla riforma della legge Buttiglione, propone di non sdoppiare la legge comunitaria e di mantenere un'unica procedura di recepimento. (Applausi dal Gruppo PdL e della senatrice Sbarbati).
Con votazione nominale elettronica, ai sensi dell'articolo 120, comma 3 del Regolamento il Senato approva il disegno di legge n. 2322-B.
Discussione del documento:
(Doc. IV-quater, n. 5) Applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento civile nei confronti del deputato Amedeo Ciccanti, senatore all'epoca dei fatti
Approvazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari
PRESIDENTE. La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha deliberato all'unanimità di proporre all'Assemblea di ritenere che i fatti oggetto del procedimento civile nei confronti del deputato Amedeo Ciccanti, senatore all'epoca dei fatti, concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e di dichiarare, pertanto, l'insindacabilità delle stesse ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
LI GOTTI, relatore. Rinviando alla relazione scritta, precisa che, dall'esame del fascicolo processuale, la Giunta ha riscontrato che il procedimento a carico del deputato Amedeo Ciccanti non è stato sospeso dal giudice perché non è stata formalizzata la eccezione di insindacabilità, così come prevede la legge n. 140 del 2003. Tuttavia, l'onorevole Ciccanti ha poi formalizzato un'istanza ai sensi della stessa legge n. 140 affinché il Senato riconosca l'insindacabilità delle dichiarazioni rese. (Applausi dai Gruppi PdL e PD e dei senatori Del Pennino e Serra).
Il Senato approva la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.
Discussione del documento:
(Doc. IV-quater, n. 6) Applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti del signor Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti
Approvazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari
PRESIDENTE. La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha deliberato di proporre all'Assemblea di ritenere che i fatti oggetto del procedimento penale nei confronti del signor Raffaele Iannuzzi, senatore all'epoca dei fatti, concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e di dichiarare, pertanto, l'insindacabilità delle stesse ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
MALAN, relatore. Il procedimento in questione vede l'ex senatore Iannuzzi imputato per reato di diffamazione in relazione alla pubblicazione sul settimanale "Panorama" di un articolo intitolato "Criticare la magistratura è reato". Sebbene l'articolo non sia riconducibile ad un atto tipico, la Giunta ha ravvisato un nesso funzionale con l'attività parlamentare del senatore Iannuzzi, impegnato in modo particolare sui temi della giustizia.
PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione.
ADAMO (PD). La proposta avanzata dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari non è condivisibile, atteso che la fattispecie in esame si configura più propriamente come reato di diffamazione, non trovando quindi applicazione l'istituto dell'insindacabilità.
PRESIDENTE. Passa alla votazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.
BUGNANO (IdV). Il voto del Gruppo dell'Italia dei Valori sarà contrario alla proposta avanzata dalla Giunta,in quanto non esistono atti parlamentari presentati dal senatore Iannuzzi che consentano di far ricadere le sue dichiarazioni nell'ambito dell'esercizio delle funzioni parlamentari.
SERRA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI). Preannuncia il voto favorevole del Gruppo alla proposta della Giunta.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice BUGNANO (IdV), il Senato approva la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. (Applausi dal Gruppo PdL).
ADERENTI (LNP). Precisa che il voto espresso voleva essere favorevole.
Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno
CASSON (PD). Sollecita lo svolgimento dell'interrogazione 4-06230, avente ad oggetto il tema della sicurezza delle reti informatiche.
MENARDI (CN-Io Sud-FS). Sollecita lo svolgimento delle interrogazioni 3-01259 e 3-01297, aventi ad oggetti le azioni compiute dai vertici della Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo.
GRAMAZIO (PdL). Sollecita lo svolgimento dell'interrogazione 4-06352 riguardante le iniziative da assumere a livello diplomatico dopo il gravissimo attacco subito dall'ambasciata inglese a Teheran.
LANNUTTI (IdV). Esprime con fermezza l'auspicio che si provveda quanto prima all'attuazione della direttiva europea 2010/76, in materia di requisiti patrimoniali delle banche e di bonus ai banchieri, dal momento che il suo mancato recepimento determinerebbe una sanzione per l'Italia pari a quasi 100.000 euro al giorno.
PRESIDENTE. La Presidenza si attiverà nel senso richiesto dagli intervenuti.
Essendo concluso l'esame degli argomenti in calendario per la corrente settimana, la seduta di domani non avrà luogo.
Dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica l'ordine del giorno della seduta del 6 dicembre.
La seduta termina alle ore 19,41.