Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 640 del 30/11/2011

BAIO, BRUNO, GERMONTANI, MILANA, MOLINARI, RUSSO, SBARBATI, THALER AUSSERHOFER - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno, della salute e della giustizia - Premesso che:

l'ospedale San Raffaele è un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) di diritto privato, sorto nel 1971 per volontà di don Luigi Maria Verzè, come parte della fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor;

tale struttura è accreditata con il Servizio sanitario nazionale e dispone, nella sola sede centrale, di 1.083 posti-letto, di cui 70 dedicati all'attività libero-professionale intramuraria;

il San Raffaele è un qualificato ospedale di rilievo nazionale e internazionale e di alta specializzazione per le più importanti patologie, è sede del Dipartimento di emergenza, urgenza e accettazione di alta specialità (EAS), nonché centro di ricerca di riferimento nazionale per la medicina molecolare, il diabete e le malattie metaboliche, le biotecnologie e le bioimmagini;

secondo i dati pubblicati sul sito Internet della fondazione San Raffaele del Monte Tabor, nel 2010 sono stati effettuati oltre 53.700 ricoveri, oltre 8 milioni tra prestazioni ambulatoriali ed esami di laboratorio, oltre 25.000 interventi chirurgici, oltre 65.600 accessi al Pronto soccorso;

la qualifica di IRCCS conferisce il diritto alla fruizione di finanziamenti statali e regionali, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288 (riordino della disciplina degli IRCCS) e, pertanto, è soggetto concessionario per l'esercizio del servizio pubblico sanitario;

considerato che:

la vita di questo polo ospedaliero, che costituisce un'eccellenza nazionale e internazionale, è segnata da un grave dissesto finanziario, rappresentato da circa 1,5 miliardi di euro di debiti, in ordine al quale, il 28 ottobre 2011, la sezione fallimentare del Tribunale di Milano ha accolto la richiesta di concordato preventivo;

la vicenda del San Raffaele è anche oggetto di un'inchiesta della Procura di Milano che, a quanto si apprende da notizie di stampa, ha sottoposto ad indagini per concorso in bancarotta fraudolenta sei persone, tra cui il presidente della fondazione San Raffaele del Monte Tabor, l'ex direttore amministrativo della fondazione San Raffaele, due esponenti di un'azienda di costruzioni e ha disposto l'arresto di un uomo d'affari che aveva intrattenuto rapporti con la fondazione;

l'accusa mossa è la distrazione dalla fondazione Monte Tabor di circa 3 milioni e mezzo di euro, destinati a finalità diverse dagli obiettivi istituzionali di carattere scientifico e sanitario della fondazione medesima;

la Procura milanese, inoltre, indaga sulla situazione debitoria della fondazione ospedaliera e, secondo notizie di stampa, avrebbe scoperto una serie di sovrafatturazioni nel pagamento dei fornitori, con la formazione di somme in nero che sarebbero state affidate ad un uomo d'affari vicino al San Raffaele;

la vicenda segnalata, che ha già contorni inquietanti, è resa ancor più grave dalla recente pubblicazione sulla stampa nazionale delle intercettazioni di alcuni colloqui intercorsi tra il presidente della fondazione San Raffaele, l'allora generale della Guardia di finanza e direttore del Sismi, e il capo dell'Ufficio tecnico del San Raffaele, in ordine alle azioni da intraprendere nei confronti dei gestori di un impianto sportivo sito su terreni del San Raffaele, che il Presidente della fondazione San Raffaele aveva intenzione di acquisire e che sono stati oggetto di due incendi dolosi tra il 2005 e il 2006;

le notizie appena riportate delineano uno scenario sconcertante dei rapporti e delle intese intercorse tra i soggetti sopra indicati, che gettano un'ombra pesante su una struttura, il San Raffaele, istituzionalmente deputata a svolgere un'attività di pubblico interesse, in forza della quale beneficia di finanziamenti statali e regionali, e che destano profondo scalpore per le migliaia di pazienti dell'Istituto e per l'intera opinione pubblica,

si chiede di sapere se il Governo non ritenga opportuno ed urgente, nel rispetto del segreto istruttorio e delle qualità dei soggetti concretamente coinvolti, fornire ogni chiarimento in ordine all'entità e alla gravità dell'intera vicenda segnalata in premessa, anche alla luce dell'attività di interesse generale svolta da più di 40 anni dall'Istituto San Raffaele di Milano e dei finanziamenti pubblici di cui lo stesso ha beneficiato e beneficia per l'espletamento delle sue funzioni.

(3-02524)