Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 639 del 30/11/2011

BONFRISCO (PdL). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BONFRISCO (PdL). Signora Presidente, dopo gli interventi significativi del senatore Lusi, che ha richiamato alla memoria l'accoglimento di quell'ordine del giorno in occasione dell'approvazione del bilancio interno del Senato avvenuta nel mese di agosto, e dei colleghi che si sono succeduti, mi corre l'obbligo di precisare che, come ella ben sa, il Consiglio di Presidenza, convocato proprio la settimana scorsa anche sull'argomento dei vitalizi, aveva già avviato la procedura affidando ai Questori l'elaborazione di una proposta che ieri è stata poi formalizzata in quei termini nell'incontro dei Presidenti di Camera e Senato.

È evidente che la sintonia con un Governo emergenziale e tecnico, che sta affrontando il difficile tema delle pensioni è sembrata opportuna, ma senza andare oltre. I Presidenti di Camera e Senato, insieme ai rispettivi Collegi dei Questori, hanno assunto la decisione di percorrere questo tipo di strada.

La proposta che dagli Uffici di Presidenza di Camera e Senato era stata loro demandata e poi la sua traduzione sul piano della comunicazione (che noi tutti abbiamo accolto con particolare dispiacere) non possono essere ascritte alla volontà degli Uffici di Presidenza o dei Presidenti di Camera e Senato che, invece, hanno seguito un percorso formalmente e sostanzialmente corretto rispetto agli impegni assunti già nelle passate settimane. Davanti a noi si prospetta la prosecuzione di questo lavoro e il compimento di tale elaborazione, che nel prossimo Consiglio di Presidenza - mi riferisco soprattutto ai lavori di questo ramo del Parlamento - determinerà la decisione finale in ordine ai temi dell'età e dei vitalizi che già abbiamo deliberato ed annunciato di non corrispondere più dalla prossima legislatura, e in ordine all'introduzione dal 1° gennaio 2012 del sistema contributivo pro rata temporis così come è stato già deciso dagli Uffici di Presidenza.