Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 639 del 30/11/2011
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BIONDELLI (PD). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BIONDELLI (PD). Signora Presidente, proprio a sostegno dell'intervento della senatrice Negri, vorrei ricordare che nell'ottobre del 2011, quindi circa un mese fa, come ha ricordato la senatrice, è stata acquisita l'intesa tra Stato e Regioni circa la ripartizione dei fondi per i malati di SLA, sulla base di un'intesa fra i Ministeri del lavoro, della sanità e dell'economia e il Dipartimento per le politiche della famiglia. Si è predisposta l'apposita ripartizione tra le Regioni, previ il relativo visto e la registrazione da parte della Corte dei conti.
Sollecito, perciò, l'attuale Governo, e in particolare i Ministri del lavoro e della salute, a intervenire nelle sedi opportune affinché le famiglie coinvolte possano ricevere veramente questo sussidio. I fondi sono già stati ripartiti tra le Regioni, come ricordava la senatrice Negri, e dunque i malati attendono ora i soldi a sostegno delle famiglie, che sopportano veramente un costo altissimo. Si tratta di malati che non possono attendere molto tempo.
In proposito, ho sollecitato con una mia interrogazione anche il presidente dell'INPS, Mastrapasqua, e le ASL competenti di tutte le Regioni. Quando viene inoltrata una pratica di un malato di SLA, con diagnosi accertata, 30, 40 giorni sono anche troppi per dare una risposta: non possono passare sei mesi, come mi è stato segnalato. Un malato di SLA mi ha scritto che, nonostante abbia ancora pochi mesi di vita, la visita gli è stata fissata per fine maggio 2012, quando pensa di non esserci più. Anche l'INPS e tutte le ASL competenti devono dare tempi certi e brevi, al massimo 30 o 40 giorni, per rispondere a questi malati. (Applausi dal Gruppo PD).