Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 639 del 30/11/2011
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STRANO (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
STRANO (Per il Terzo Polo:ApI-FLI). Signor Presidente, svolgo il mio primo intervento in questa fase dell'attività legislativa del Senato per dichiarare, a nome del Terzo Polo, un grande e convinto sì al provvedimento al nostro esame. Esso ha visto il lavoro congiunto - quasi a precedere questa formula di Governo - di diverse forze politiche, le quali si sono ritrovate unite nella necessità di dare riconoscimento ad istituti che considero di eccellenza - la mia città, Catania, è sede di accademie e conservatori, così come storicamente tutta la Sicilia - e che meritavano la nostra attenzione così come coloro che in essi lavorano.
Questo denota da parte delle forze politiche una sicura sensibilità e ci fa sperare, signori membri del Governo, in un'attenzione specifica al mondo della cultura, che è fortemente legato, a mio avviso, al mondo della ricerca e - perché no - anche alla possibilità di sviluppo economico della nostra Nazione. Per questo, il nostro voto favorevole è convinto.
Do atto ai colleghi, e soprattutto al senatore Valditara, di avere contribuito, fino a ieri, alla correzione di alcuni elementi che potevano mettere in dubbio la validità del progetto anche sotto l'aspetto economico. Ieri, ad esempio, si parlava di sforamento del bilancio: mi pare che l'intervento deciso, suadente anche, per certi aspetti, del senatore Valditara abbia contribuito a che il provvedimento arrivasse a conclusione. Quindi, ribadisco il netto e convinto voto favorevole del Gruppo Per il Terzo Polo (ApI-FLI),che sul mondo della cultura in generale, non soltanto sul mondo della musica e dei conservatori, vuole appuntare la propria attenzione.
Sono tante, signor Sottosegretario, le difficoltà, che mi permetto di segnalarle, di questo mondo che peraltro, storicamente, ha dato tanto al nostro Paese: parlo soprattutto delle fondazioni liriche, che stanno soffrendo in Italia un momento di grande ristrettezza economica e che, anche sotto l'aspetto del personale, vivono delle gravi difficoltà. Vi sono sperequazioni tra i diversi teatri: mi riferisco, ad esempio, ai corpi di ballo, che vengono riconosciuti in alcune fondazioni e non in altre.
Per quanto riguarda i corpi di ballo, signor Sottosegretario, mi permetto di lanciarle questo assist, che non è una provocazione ma un invito a intervenire su questo aspetto. Dato che si sta discutendo di pensioni, è necessario fare attenzione al mondo del teatro, all'interno del quale vi sono alcune attività usuranti. Da decenni si parla di occuparsi dei corpi di ballo: i ballerini non possono andare in pensione come i lavoratori di altri settori, perché fanno un mestiere usurante, al quale - non sono tantissimi in Italia - va dedicata un'attenzione particolare.
Sono certo che questo Governo, al quale noi convintamente abbiamo dato la fiducia, saprà intervenire in questo settore particolarmente delicato e foriero di sviluppo per la nostra Italia. (Applausi dal Gruppo Per il Terzo Polo:ApI-FLIe del senatore Serra).