Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 639 del 30/11/2011
Azioni disponibili
STIFFONI (LNP). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
STIFFONI (LNP). Signor Presidente, buongiorno, mi scuso subito con lei se talvolta non sarò politicamente corretto, anche perché comincerò con il termine "porcata". Ieri qui abbiamo fatto, appunto, una grande porcata. Lo ha ricordato prima la collega Poli Bortone. Abbiamo infatti cancellato l'articolo 5 di questo provvedimento, che dà la possibilità agli studenti che hanno iniziato gli studi musicali con il vecchio ordinamento di finire entro... (Commenti del senatore Garraffa). Stai zitto, che dopo parlerò anche di quello. Garraffa, stai zitto. (Richiami del Presidente). Dicevo, l'articolo 5 avrebbe dato la possibilità, entro l'anno accademico 2017-2018, di completare il corso di studi con gli esami nei conservatori, fino al diploma. Benissimo. Non so se i colleghi lo sanno, ma su Internet gira già da diverso tempo una petizione sottoscritta da 2.453 giovani musicisti, che aspettavano questa definizione. (Brusìo).
Signor Presidente, se devo alzare i decibel basta che me lo dica. Inoltre, l'asta del microfono non rimane su come dovrebbe: potrebbe farlo presente ai tecnici?
Sono tre anni che tento di far passare questo provvedimento, appunto per cercare di colmare una lacuna, per approvare una norma di chiusura, attesa da tanti. Ho presentato a tal proposito un disegno di legge, il n. 2675, che ricalcava esattamente l'articolo 5 soppresso. Vorrei chiedere al senatore Zanda, che ha sottoscritto quel disegno di legge e me l'ha più volte sollecitato, come mai ieri ha bocciato l'articolo 5, come il collega Follini e - mi meraviglio - la collega Mariapia Garavaglia e il collega Giaretta. Abbiamo visto ieri che portata avessero quei solleciti.
Anche in questo caso si tratta di una norma attesa da molti direttori di conservatorio illuminati: non certamente quelli a favore dei quali ieri si è discusso per mezz'ora in quest'Aula, a proposito dell'opportunità di garantire o meno un trattamento superiore a chi non è più direttore di conservatorio, consentendogli di conservare certe agevolazioni. Vi è stata una chiara difesa di certe lobby, che hanno nome e cognome: direttori di conservatorio della Calabria e della Sicilia. Vi è stata un'alternanza di battute sull'argomento da parte dei senatori Bevilacqua e Vita, e poi si è inserita come stopper a gamba tesa la senatrice Sbarbati.
Penso che dobbiate essere orgogliosi di quello che avete fatto ieri, della castrazione dei nostri giovani musicisti. Qualcuno ha detto che in dodici anni non si è fatto niente, non si è attuata la legge n. 508 del 1999. Caro senatore Vita, mi rivolgo a lei. Nel frattempo tempo, però, questi giovani musicisti hanno cominciato il loro percorso di studi e voi, avendo ieri cassato quella norma, li avete castrati.
A noi non interessa granché, signor Presidente, se in questo disegno di legge sia stata inserita un'inutile assemblea, di stampo sessantottino, chiamata consiglio degli studenti. Mi dispiace, noi non condividiamo queste iniziative, pensiamo a cose più concrete.
Porto soltanto un esempio. Ho ricevuto ieri diverse telefonate, email e messaggi: ne cito uno per portarvi un esempio. Andate a spiegare quello che avete fatto ieri a quella mamma di Tolmezzo che non può permettersi economicamente di mandare il figlio al conservatorio di Udine. Questo figlio si è sempre preparato localmente e ha dato gli esami al conservatorio di Udine con una media del 9,65. Cosa devo dire a questo studente che si sta preparando all'ottavo anno di pianoforte? Questo studente non potrà finire i suoi studi. Vergognatevi!
Signor Sottosegretario, che cosa ha detto ieri in quest'Aula? Che bisogna valorizzare i giovani e l'apprendimento della musica. Lei mi insegna che la musica è altamente formativa e dà un inquadramento anche dal punto di vista scolastico. Non so se qualcuno lo ricorda, ma è stato affermato che la musica è il cibo dell'anima: ebbene, ieri voi avete tolto il cibo dalla bocca dei nostri figli e della nostra gioventù.
D'altra parte, cosa mi posso aspettare - lo affermo con tanta amarezza - da chi crede che una semicroma sia un nuovo modello della FIAT?