Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 639 del 30/11/2011

FRANCO Vittoria (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FRANCO Vittoria (PD). Signor Presidente, signor Sottosegretario, ormai è evidente il motivo per cui il Parlamento sta discutendo un disegno di legge sulla valorizzazione del sistema dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale: una buona legge, la legge 21 dicembre 1999, n. 508, più volte richiamata, è rimasta totalmente inattuata. Dunque, istituzioni prestigiose, note in tutto il mondo come le accademie di belle arti o i conservatori di musica sono rimaste nel limbo, con un handicap davvero mortificante: nessuno dei Governi succedutisi nei 12 anni trascorsi si è più occupato della questione.

Lei, signor Sottosegretario, ieri ha fatto un'affermazione importante, cioè che il regime di transitorietà danneggia sia chi insegna sia chi deve apprendere. Dunque, è nostro dovere di legislatori sopperire al troppo lungo silenzio dell'amministrazione e dare certezze alle istituzioni, ai docenti e agli studenti. Questi ultimi, come ha ricordato il relatore, senatore Asciutti, si vedono ancora discriminati nello spazio europeo, e per questo, nei mesi scorsi, hanno dato vita a varie forme di protesta, compreso lo sciopero della fame.

In Commissione abbiamo svolto un buon lavoro di condivisione dei punti più rilevanti; sono state svolte audizioni dei soggetti più attivi, compresi gli studenti, con interlocuzioni molto istruttive anche per noi. Lo svolgersi dell'iter di questo disegno di legge (forse anche troppo lungo in questa Camera, in questa legislatura) in un momento di ristrettezza di risorse economiche purtroppo non consente, almeno per ora, di risolvere tutti i problemi aperti dalla citata legge n. 508 del 1999, come l'equiparazione dello stato giuridico dei docenti. Ciò ci dispiace molto, perché è evidente a tutti che il provvedimento, se sarà definitivamente approvato, come noi ci auguriamo, sarà incompleto anche su un punto qualificante.

Anch'io auspico che il Governo voglia dare seguito agli ordini del giorno accolti come raccomandazione, a prima firma del senatore Vita (che ringrazio per la battaglia che ha condotto). Mi auguro che alla Camera dei deputati si possa individuare uno spazio per compiere ulteriori passi in avanti.

Nello stesso tempo, però, si fa chiarezza e si mette un punto fermo su altri aspetti di straordinaria importanza, già richiamati dal relatore e dai colleghi che mi hanno preceduta. Anch'io voglio, sia pure brevemente e per sommi capi, richiamare questi punti, soprattutto quelli che vanno a vantaggio degli studenti (infatti almeno questi guadagnano qualcosa in questo momento con il disegno di legge in esame). Sono di straordinaria importanza l'equipollenza dei titoli di studio e dei percorsi formativi; la possibilità riconosciuta agli studenti di frequentare due corsi; l'istituzione del Consiglio nazionale degli studenti, in analogia con il Consiglio nazionale degli studenti universitari; la modifica dell'organizzazione del Consiglio nazionale per l'alta formazione artistica e musicale.

Anche questo è importante. Sulla formazione dei docenti, ad esempio, si riconoscono le accademie e i conservatori come sedi primarie, ma si riconosce (anche in questo caso, a seguito di un emendamento di iniziativa del senatore Vita) l'esperienza comprovata in una delle fondazioni lirico-sinfoniche, che è anche un riconoscimento verso queste fondazioni un po' bistrattate nei mesi scorsi.

Vorrei ricordare ancora l'articolo 6, che contiene un importante riconoscimento dei talenti precoci (abbiamo dei talenti nel nostro Paese che non sempre sono valorizzati) oppure l'articolo 8, già richiamato da molti altri colleghi, che consente l'attuazione dei politecnici delle arti con autonomia statutaria e regolamentare.

Sono passi importanti, signor Presidente e colleghi, che potranno ridare fiducia e anche sostegno ai nostri talenti, ai giovani che vogliono coltivare al più alto livello le loro inclinazioni, e i loro talenti, appunto, e intraprendere una carriera artistica, ancora purtroppo difficile nel nostro Paese.

Per queste ragioni, la nostra valutazione è positiva, sapendo benissimo che non siamo nelle condizioni di risolvere tutte le questioni, che occorrerà fare appena possibile altri interventi, e che però siamo ad un passo dall'attuazione dell'articolo 33 della Costituzione.

Quindi voteremo favorevolmente il provvedimento in esame, con l'auspicio - ripeto - che altri passi avanti potranno essere fatti sia in sede di discussione alla Camera, sia per iniziativa del Governo. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi).