Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 639 del 30/11/2011
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PROCACCI (PD). In realtà l'applicazione della cosiddetta procedura Barroso non garantisce un accrescimento della democraticità del sistema europeo: infatti, mentre si interpellano gli Stati attraverso i loro Parlamenti nazionali, si nega il riconoscimento di maggiori poteri al Parlamento europeo, vero organismo democratico dell'Unione. È questo un atteggiamento ancora più grave in considerazione del momento di forte crisi economico-finanziaria che coinvolge inevitabilmente anche la funzione politica delle istituzioni rappresentative europee, le quali necessiterebbero di essere rafforzate al fine di garantire una migliore amministrazione degli affari interni da parte dei singoli Stati. Il Parlamento ed il Paese intero devono prendere atto della gravità della fase che l'Unione europea sta attraversando e della perdita di legittimità dei partiti politici europei, a tutto vantaggio dei Governi di pochi Stati più determinati, cui viene tacitamente delegata la funzione decisionale comunitaria. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Peterlini).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore TORRI (LNP),il Senato approva il Documento XVIII, n. 106.